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Il primo post del 2009!

Salve a tutti! :-P

È da fine dicembre che non scrivo. Sono stato piuttosto impegnato, con diecimila cose (tra cui la collaborazione con Melablog), e nell’ultimo periodo avevo anche disabilitato i commenti (anche se devo dire che il controllo antispam Akismet integrato in WordPress stava svolgendo un ottimo lavoro contro lo spam).

Finalmente però sono tornato, quindi presto riprenderò con la pubblicazione abbastanza regolare. Intanto ho riattivato i commenti (per nuovi e vecchi messaggi).

Tra l’altro ho visto che di recente molte persone si sono registrate al blog. Grazie! :-)

Rimanete sintonizzati, ci sono novità in arrivo sia per quanto riguarda i contenuti che per la forma…! ;-)

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Auguri! :-)

Buon Natale, buone feste, e felice anno nuovo! :-)

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2008-2018

Ieri m’è arrivato il bollino relativo al rinnovo della patente. Validità… fino al 2018. Cavolo, a pensarci… come sarà la vita nel 2018? Come sarà l’Italia?

Certo, dieci anni non sono una vita (i precedenti 10 mi sembrano passati in un lampo), però… non sono neanche pochissimi. Se ci restringiamo al solo ambito tecnologico, scientifico e informatico, da qui al 2018 potrebbe essere cambiato letteralmente tutto!

Come saranno i computer? Come sarà la TV? Quali scoperte scientifiche saranno state fatte? E… saremo stati inghittiti da un buco nero creato da noi per sbaglio…? ;-)

PS. Magari mi metto un allarme al decimo anno a partire da ora… chissà…! ;-)

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Un nuovo avatar…? :-P

Marco in versione manga!

Che ve ne pare? :-P

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Un nuovo corto animato… open source! :-)

Tempo fa vi ho parlato di Elephants Dream, il primo cortometraggio animato realizzato seguendo la filosofia open source, dando a chiunque la possibilità di collaborare e dando accesso libero a ogni tipo di contenuto legato al film. Come primo esperimento non fu malaccio, e contribuì a migliorare e a far conoscere al grande pubblico l’ottimo programma per il 3D, completamente open source, Blender. Non era malaccio tecnicamente, ma non era sicuramente un capolavoro per quanto riguarda i contenuti.

In questi giorni è uscito un nuovo cortometraggio, realizzato nello stesso modo, con un team simile (ad esempio l’autore delle musiche è lo stesso), e con gli stessi strumenti (a partire da Blender, che per l’occasione è stato ulteriormente migliorato): Big Buck Bunny. A mio avviso stavolta il rsultato è nettamente migliore. Il corto ha magari aspirazioni minori, ma riesce a non disulluderle. Certo, fin dai primi momenti, si nota chiaramente l’influenza della Pixar, fonte di ispirazione fin troppo evidente (soprattutto se pensiamo ai corti For the birds e Boundin’, ma il risultato è molto godibile, assolutamente senza dialoghi, e quindi fruibile da chiunque facilmente. VI consiglio di scaricarlo (in uno dei molti formati disponibili), ovviamente gratuitamente.

A proposito di Pixar, guardate i trailer del prossimo Wall-E:-)

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Mobile, sempre più mobile…

…e piccolo, sempre più piccolo.

Guardando come si stanno muovendo le società informatiche e tecnologiche nell’ultimo periodo, e dando un’occhiata agli ultimi gadget tecnologici presentati o annunciati, sono due i filoni da tenere maggiormente d’occhio.

Da una parte ci sono gli ultra mobile PC, mini laptop o qualsiasi altro appellativo che volete usare. Il primo è stato l’Eee PC di Asus, ma molti altri stanno seguendo la fortunata formula: computer portatile molto piccolo, perfetto come organizer e per la navigazione in rete, a un prezzo molto basso, e con buone possibilità di connettività. La recente presentazione dei nuovi processori a bassissimo consumo di Intel per dispositivi portatili, gli Atom, non fa che confermare le speranze di vedere dispositivi sempre più efficienti in questo ambito. Proprio in questi giorni si è inoltre aggiunta la nuova gamma di processori di VIA, apparentemente ancora più efficienti e versatili (sono anche a 64 bit) di quelli di Intel. MI sa che ne vedremo delle belle in questa fascia di prodotti (in molti aspettano qualcosa da Apple…).

Dall’altra parte, ci sono gli smart phones, sempre più evoluti. Se da una parte i produttori “tradizionali” (Nokia, Samsung, Motorola, etc…) vanno avanti per la loro strada, aggiungendo sempre nuove funzionalità multimediali e di navigazione (satellitare e non), in molti aspettano gli “outsider”. In primo luogo Apple, che probabilmente entro la settimana prossima presenterà la nuova, molto attesa e chiacchierata, linea di iPhone. C’è poi Google, che a quanto pare ha parlato di primi esemplari di cellulari prodotti da terzi ma basati sulla propria piattaforma Android, entro l’estate.

E intanto,  tutti (ma proprio tutti) si fanno battagli a colpi di programmi di cartografia, navigazione (satellitare, basata su hot spot wi-fi, o perfino su ripetitori telefonici). Come dire, la gente vuole muoversi, e vuole farlo rimanendo, ora più che mai, sempre connessa… (e il successo d servizi come Twitter non fa che confermarlo…).

PS. Da qualche giorno sto provando, testa a testa, le demo di Apple Aperture e Adobe Lightroom, facendo scatti con la mia amata EOS 400 in modalità doppia (JPEG+RAW). Quale dei due software comprerò, fra 30 giorni, quando scadranno le demo…? ;-)

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Cip… :-P

Preso da un impeto di… non so cosa (:-P), ho deciso di crearmi un account Twitter. Ho notato, soprattutto ultimamente, che, o per mancanza di tempo, o magari per pigrizia, spesso non mi viene da scrivere un articolone lunghissimo per il blog, ma magari spesso vorrei scrivere una sola frase, in pensiero, e quindi… ho pensato a Twitter, che è proprio una sorta di sistema di blogging per permettere agli utenti di inserire frasi brevissime (massimo 140 caratteri), via web o SMS, sostanzialmente… per comunicare agli altri cosa stiamo facendo (o magari pensando) in un certo momento.

Beh, la mia pagina è all’indirizzo https://twitter.com/FeliceMente, se inizierò a usarlo “seriamente”, magari metterò anche un banner nel blog, per accedervi direttamente.

PS: Da 1-2 giorni è finalmente partito in Italia il servizio WiiWare, e i primi giochi sono molto interessanti…! :-)

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SuperTV…:-P

Sky di Murdoch è stata la prima a introdurre, parecchi mesi fa, l’alta definizione in Italia, ovviamente sulla propria piattaforma satellitare a pagamento, introducendo per prima alcuni (pochi) canali, che trasmettono con risoluzione 1080i, in formato AVC/H.264 (con un bit rate a dire il vero non sempre altissimo, ma con una qualità a volte molto buona).

Lo standard relativo all’alta definizione satellitare è arrivato prima di quello relativo al digitale terrestre (comunque una tecnologia similissima), e solo Mediaset aveva annunciato una sperimentazione a riguardo. Al SatExpo 2008 però la RAI ci ha fatto una graditissima sorpresa, annunciando un nuovo canale che trasmetterà in HD (nello stesso formato di Sky) prima di tutto le partite di calcio di Euro 2008 (da quello che ho capito, però, solo quelle della nazionale saranno in HD), e successivamente anche altri eventi sportivi. La cosa interessantissima è che sarà totalmente free.

Certo, non è tutto ora quel che luccica: la trasmissione in HD sarà presente in pochissime zone del territorio, in pratica le due che attualmente hanno una copertura solo digitale (Sardegna e Valle D’Aosta), più Milano, Torino e Roma (e se pensiamo che qui ad Avellino la RAI è l’unico provider a non avere ancora attivato le trasmissioni digitali terrestri, possiamo capire quanto sia remota la possibilità di vedere anche qui questi contenuti in HD).

Intanto, nonostante i costi per gli apparecchi televisivi e quelli di proiezione domestici siano sempre più bassi (spesso con una cifra compresa tra 1000 e 2000 euro si può comprare un buon TV LCD Full HD (risoluzione 1920*1080) di dimensioni decenti), l’unico supporto HD domestico, il Blu-ray, stenta a decollare. Purtroppo, quando il formato era ancora in guerra con l’HD-DVD, la guerra dei prezzi garantiva abbassamenti sia per i supporti che per i lettori, mentre ora, dopo la sconfitta dell’altro formato e il monopolio del Blu-ray, c’è un totale stop di questo abbassamento e, anzi, in alcuni casi i prezzi sono perfino aumentati (la nota positiva, però, è che i DVD tradizionali invece costano sempre meno… :-P).

Rimanendo in ambito televisivo, ieri è partita, su Fox, la seconda, attesa, stagione di “Boris“, la serie TV italiana di cui ho già parlato in passato, con qualche novità (già dalla prossima puntata, oltre a Caterina Guzzanti, dovrebbe esserci anche Corrado “Fascisti su Marte” Guzzanti), e la carica comica di sempre. Assolutamente consigliata (intanto mi pare sia uscita la prima stagione in DVD).

Il 15 parte invece una serie da alcuni anche più attesa, la versione TV del film “Quo vadis, Baby?“, di Gabriele Salvatores (che della versione TV è il produttore, mentre il regista è Guido Chiesa), con l’interprete originale (la cantante/attrice Angela Baraldi). 6 episodi di 90 minuti (praticamente come vedere 6 film). Questa purtroppo non su Fox, ma su Sky Cinema 1, quindi… bisogna avere il pacchetto cinema per guardarla. Vi farò sapere che ne penso…! ;-)

PS. Un’altra serie che mi sta “prendendo” ultimamente è “I Tudors“, coi bravi attori Jonathan Rhys Meyers (visto recentemente in “Match Point” di Woody Allen) e Sam Neill (visto ad esempio ne “Il seme della follia” di John Carpenter e anche, ehm… in Jurassik Park… :-P). Va in onda su Mya (una delle pay tv Mediaset Premium, su digitale terrestre).

PPS. Con le 2 puntate di ieri, la quarta stagione di “Lost” è arrivata alla pausa. Si riprenderà il 23 giugno (sigh… :-P).

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L’unico prodotto di Apple che sto iniziando ad odiare…

C’è un prodotto Apple (solo uno! :-P) che sembra quasi meraviglioso quando lo si vede per la prima volta, diventa molto bello appena lo si prova con mano, ma che, dopo anche solo un mesetto di utilizzo diventa: “che schifezza”!!! Se ne avete uno, sapete di cosa sto parlando: il Mighty Mouse!!!

Ha un design bellissimo, ed è tutto sommato comodo da usare, ma ha una serie di difettucci che lo rendono fonte di pesanti incazzature a partire da un po’ di giorni (dipende da quanto tempo lo usate) dopo l’acquisto.

  1. il riconoscimento dei due tasti “virtuali” sulla carta è una cosa bellissima, ma… non sempre funziona. Se non posizionate correttamente le dita e siete destri (come me), magari dopo ore e ore di lavoro, sarà facile che un tasto destro venga riconosciuto come sinistro (e più raramente anche il contrario). Questo comportamento c’è fin dall’acquisto, e non cambia col tempo.
  2. i due tasti laterali (che di fatto agiscono come un solo tasto) possono essere comodissimi (io li uso per la funzione Exposè di Mac OS X), ma… anche quelli portano qualche problema. I primi tempi sono un po’duri da premere, ma dopo un po’, appena si allenteranno un minimo, capiterà ogni tanto di premerli involontariamente
  3. [rullo di tamburi, questo è il più grande problema di tutti, quello che fa dimenticare tutti gli altri, quello che ha portato alla creazione di centinaia di guide e tutorial (anche in video, su YouTube) che spiegano come (cercare di) risolvere il problema, che comunque si ripresenta periodicamente] la pallina che sostituisce l’usuale rotellina di scorrimento verticale, e che ne permette anche quello orizzontale: un’idea bellissima, e comodissima; è comodissimo muoversi in un foglio di calcolo con tantissime colonne e righe, o in una immagine che si estende oltre i confini dello schermo, senza andare a toccare le barre di scorrimento della finestra; il probleMONE è che l’apertura dove è inserita la pallina lascia entrare di tutto, e dopo poco tempo dall’acquisto le rotelline che riconoscono il movimento della pallina sono così sporche che non funziona più lo scorrimento verso il basso (statisticamente quello più usato); a nulla servono tutti i sistemi di pulizia “esterni”, il problema non si risolve mai completamente, e comunque il problema si ripresenta… nel giro di uno-due giorni l’unica soluzione è allora quella di aprire il mouse, ma per farlo… bisogna di fatto romperlo, scollando la giuntura inferiore, accedendo così al mouse, con le parti microscopiche che rilevano i movimenti della pallina (e se li perdete…), e, dopo la pulitura, bisogna reincollare la parte inferiore (ma è più comodo non reincollarla, considerato che tanto nel giro di massimo un mese dovrete ripetere l’operazione… ;-)); nel mio caso, tra l’altro, ha anche smesso di funzionare la pressione della pallina come asto centrale (che usavo per richiamare i widget di Dashboard)

Con la versione wireless del mouse le cose non cambiano: il puntamento del mouse è migliore (in effetti quello del Mighty Mouse è buono, ma si è visto decisamente di meglio), dato che che al posto della tradizionale tecnologia ottica viene usato un puntamento laser, ma la parte relativa alla sferetta è esattamente la stessa del Mighty Mouse USB.

Che fare, quindi? Beh, io sto cercando da tempo un’alternativa, tra le proposte Logitech e Microsoft (non prendo in considerazione gli altri, per una serie di motivi…). Non è facile, considerando che i genere sono tutti mouse bruttini esteticamente, giganti oppure minuscoli, di plastica opaca brutta, spesso di colore nero o grigio, ruvidi, con diecimila tasti dedicati ai fissati dei videogiochi o a chi fa continuamente a gara a chi la fa più lontano, e ovviamente no hanno una sferetta con scorrimento a 360° (e, vista l’esperienza del Mighty Mouse, forse è una cosa buona, anche se è difficile tornare al solo scorrimento verticale, dopo aver provato anche quello orizzontale).

Una possibilità interessante che ho trovato è il Logitech V470 Cordless Mouse for Bluetooth. Come indica il nome, è Bluetooth, quindi si connette esattamente come il Wireless Mighty Mouse, non come i mouse senza fili diffusissimi sui PC che hanno bisogno di connettere un ricevitore a una porta USB. Inoltre, ha un sistema che sostituisce la pallina: è una tradizionale rotellina per lo scorrimento verticale, che però può essere premuta verso destra o sinistra (stile joystick) per avere uno scorrimento orizzontale (e ovviamente può essere anche premuta per funzionare come terzo tasto). In più, è disponibile in due colori, tra cui un bianco lucido che non fa rimpiangere troppo quello del Mighty Mouse e “va daccordo” con lo stile del mio MacBook (dimenticavo, ovviamente è compatibile anche coi Mac). Unica mancanza (a parte lo scorrimento orizzontale che funziona diversamente rispetto al Mighty Mouse), non ha un tasto addizionale che posso configurare con Exposè (ma magari, se si può configurare in modo che premendo due tasti insieme si attiva Exposè, va bene lo stesso… :-P). Il prezzo è inferiore a quello del Mighty Mouse Wireless (e anche a quello del Mighty Mouse standard…).

Eccolo:
http://www.logitech.com/index.cfm/mice_pointers/mice/devices/3287&cl=it,it

Sarebbero molto graditi pareri da chi magari l’ha provato (come per le tastiere, sono molto esigente in ambito mouse), o magari suggerimenti di possibili alternative (e sono sicuro che tra gli utenti Mac sono in molti ad aver cercato una alternativa al Mighty Mouse, anche se magari a malinquore…).

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Solo Apple…! ;-)

Sono sempre più insistenti le voci relative a un quasi imminente lancio in Italia dell’iPhone di Apple (ma non quello attuale: direttamente un nuovo modello di terza generazione (quindi UMTS), inizialmente con la sola TIM, ma sbloccato e quindi utilizzabile direttamente in maniera libera con qualsiasi scheda SIM).

Inoltre, Psystar, una società americana che qualche giorno fa ha annunciato la produzione di computer compatibili coi Mac (ma di prezzo inferiore), e su cui è installabile il sistema operativo Mac OS X senza operazioni vicine all’hacking, e che in un secondo tempo aveva fatto nascere qualche dubbio relativo alla serietà della cosa, sembra non si stia invece rilevando una truffa, e i primi computer ordinati (sono ordinabili anche con Mac OS X preinstallato, in barba alla licenza d’uso del sistema, che ne concederebbe l’utilizzo solo su sistemi prodotti da Apple) sono in arrivo. Apple, sempre molto dura verso questo tipo di operazioni (e con un passato in cui autorizzava la produzione dei cloni dei Mac, operazione però interrotta subito col ritorno di Steve Jobs in Apple) non si è ancora pronunciata a riguardo (ma Steve Wozniak, co-fondatore di Apple insieme a Jobs, e non più dipendente Apple, anche se a questa è ovviamente ancora legato, ha annunciato che è interessato all’acquisto di uno di questi computer). Staremo a vedere…

Intanto sono stati pubblicati gli ultimi risultati fiscali di Apple, che mostrano un incremento record e, per la prima volta da molto tempo a questa parte, la crescita non è dovuta prevalentemente alla sola linea iPod, ma anche, finalmente, ai computer Mac.

Ed ecco la notizia-bomba di oggi: Apple ha acquistato P.A. Semi, la società che produce i processori della famiglia Power (la famiglia creata da IBM “padre” dei processori PowerPC che tanto amo), ad alte performance e basso consumo, di cui ho parlato varie volte parlando del possibile futuro di Amiga. Che dire, prima del passaggio ai processori prodotti da Intel, a quanto pare, Apple aveva valutato anche la possibilità di adottare questi processori al posto di quelli usati al momento (i G4 prodotti da Freescale/Motorola, a 32 bit, e i G5 prodotti da IBM, a 64 bit), ma ora, dopo aver adottato i processori Intel, la mossa appare alquanto strana, e rimette in discussione tutte le ipotesi che si erano fatte relativamente ai prossimi modelli di iPod e iPhone, o all’uscita si un superportatile prodotto da Apple (tutti erano convinti che si sarebbero utilizzati i nuovi processori Atom prodotti da Intel, invece degli attuali ARM, ma… questo ora rimette in discussione tutto…). Anche qui, non resta che stare a vedere gli sviluppi…

PS. Da oggi il sito di P.A. Semi è offline per il superamento della banda, a causa evidentemente dei troppi accessi, proprio come successo qualche giorno fa al sito di Pystar. Questo dimostra quanto sia grande l’interesse, quando si parla di Apple…

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Aggiornamento blog

Ho appena aggiornato il software che gestisce il blog, WordPress, alla versione 2.5.

A differenza di tutte le altre volte, l’aggiornamento è sostanziale, una piccola rivoluzione, quindi… spero proprio sia andato tutto bene. :-P

A prima vista non sembra ci siano problemi (in particolare per quanto riguarda il tema grafico), però, se doveste notarne, fatemelo sapere.

PS. Non ho avuto ancora modo di esplorare il nuovo pannello di amministrazione e le nuove features, ma a prima vista il nuovo modulo di inserimento dei testi in maniera visuale, completamente riscritto, funziona decisamente meglio, anche con Safari (che comunque presentava ancora qualche minimo problema qua e là, nella precedente versione, mentre ora sembra finalmente perfetto, davvero… :-P), ed ha un aspetto decisamente più piacevole (come del resto la grafica di tutto il modulo d’amministrazione).

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Wii-ii-ii! :-P

Qualche giorno fa abbiamo passato la serata giocando, in 5, col Wii! :-P Il risultato? Beh, mi sa che devo comprarmi qualche altro Wiimote, Nunchuk e magari anche un altro Classic Controller…! :-P

Comunque, è ormai tutto pronto per il rilascio dei primi giochi Wiiware, a prezzi modesti. Qui trovate i giochi per il lancio in Giappone (guardate anche i video!). Non male, vero? Ho l’impressione, comunque, che fra non molto Nintendo annuncerà una periferica di memorizzazione esterna per estendere i 512 Mb di memoria interni al Wii… ;-)

Ah, ho anche provato a utilizzare il Wiimote col Mac, sia in modalità Apple Remote (ottimo per FrontRow) che come mouse (per ora ho provato solo la modalità basata sugli accelerometri, non ancora quella, più utile e comoda, basata sugli infrarossi), col programmino DarwinRemote, utilizzando la normale connessione Bluetooth del mio MacBook (senza installare driver particolari). Beh, che dire… mi attira sempre più l’idea di comprarmi un MacMini (voci insistenti parlano fra l’altro di un importante aggiornamento fra non molto…) da mettere in salotto sotto la TV, per usarlo, con tastiera e mouse wireless, per cose tipo controllo della posta, ma soprattutto come centro multimediale (anche con l’Apple Remote) e la possibilità di utilizzarlo col Wiimote è un ulteriore incentivo…

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