Arieccomi qua, ora vi tormento con un altro po’ di comunicazioni relative al mondo dell’informatica, quelle non entrate nel fin troppo lungo messaggio precedente!
Nei giorni scorsi c’è stato il rilascio della versione 0.3.4 di ReactOS, una implementazione libera e open source di Windows, che è diventato ancora più completo e ha aumentato la compatibilità. Ora sono ancora di più i programmi per Windows, di ogni tipo, che girano bene nel sistema.
E’ arrivato a un punto importante anche Haiku (ecco il perché degli ideogrammi nel titolo del messaggio, anche se… ho scritto un’altra parola… :-P), una implementazione libera e open source del grande sistema operativo che è stato BeOS (che ha “rischiato” di diventare la base per Mac OS X poco prima del rientro di Steve Jobs in Apple, ma fu poi scelto NeXT di Jobs stesso). Il sistema, che è compatibile con l’ultima versione di BeOS, la 5 (ma punta anche all’inserimento di miglioramenti, e al momento le premesse sono interessanti) è diventato completamente autosufficiente: è ora possibile compilare Haiku… dall’interno di Haiku, senza ricorrere a sistemi operativi esterni.
Questi due sistemi operativi, insieme ad AROS, di cui ho parlato nel messaggio precedente, iniziano a costituire finalmente una interessante alternativa ai sistemi più diffusi (Mac OS X, Windows e Linux), e iniziano a essere pienamente utilizzabili e, soprattutto, a presentare interessanti funzionalità che non sempre si trovano altrove.
Infine, un altro sistema interessante (soprattutto per gli smanettoni): non ricordo se ve ne ho già parlato, ma c’è un interessante sistema operativo scritto quasi interamente in Java (eccetto, ovviamente, il cuore del sistema, quello che si interfaccia direttamente con l’hardware, che è scritto in assembly): JNode. E’ stata rilasciata ua nuova versione, con interessanti funzionalità, come il cambio a caldo dei dischi, il supporto a NFS (un filesystem di rete come SMB) ed HFS+ (il filesystem di Mac OS X). E’ tra l’altro compatibile al 99% con le API di Java 6, grazie all’integrazione con OpenJDK.
Cambiando argomento, Nintendo ha in questi giorni fatto due importanti annunci: prima di tutto, ha annunciato che, per il mercato europeo presto alle virtual console verranno aggiunti i giochi del Commodore 64. Si partirà con International Karate+ e Uridium! Per acquistarli dallo store serviranno 500 Wii Points (5 euro). Il secondo annuncio è relativo invece a Wiiware, ovvero la possibilità di acquistare, sempre dallo store online, programmi e giochi nativi Wii (scritti anche da piccoli team e sviluppatori indipendenti), sempre a prezzi bassi, cosa attesissima un po’ da tutti. La data prevista per il lancio è il 12 maggio… almeno per gli USA. Non si sa ancora nulla della data italiana, e si partirà con grandi sviluppatori (tra cui Square Enix, i creatori della saga di Final Fantasy, e Telltale Games, i creatori della saga “a puntate” dello storico Sam & Max), passando poi anche agli sviluppatori indipendenti. Microsoft intanto, col suo Live Arcade, non sta a guardare, e annuncia che renderà disponibili più di 1000 giochi gratuitamente. Considerando che anche Sony ha un servizio analogo… la concorrenza fa ben sperare per noi utenti finali…
E sempre a proposito di Microsoft (che in questi giorni è stata costretta a pagare la sua terza megamulta da parte dell’antitrust europeo per il solito abuso di posizione dominante), ha annunciato che ha intenzione di aprire il codice di alcuni prodotti e formati, facilitando l’interoperabilità con altri sistemi e programmi. Speriamo bene… (se le API di sistema di Windows fossero realmente aperte e documentate, senza particolarità segreti, sistemi come Wine e ReactOS avrebbero una vita certamente più facile nell’ottenere la compatibilità con Windows, e lo stesso vale ad esempio per i programmi che devono gestire file creati da Microsoft Office…).
Per finire… non so se ve ne siete accorti, ma la guerra tra i due formati domestici per lalta definizione, tra HD-DVD e Blu-ray, è finita! HD-DVD, dopo l’abbandono di importanti major proprio questo mese, ha dovuto definitivamente arrendersi al Blu-ray di Sony, e Toshiba stessa, che aveva promosso il formato HD-DVD, ne ha annunciato in questi giorni la morte. I risultati non si stanno facendo attendere, e i prezzi dei nuovi lettori Blu-ray disponibili sul mercato e in uscita sono sensibilmente più bassi rispetto a soli 2 mesi fa. Forse è ancora un po’ presto per sostituire i propri DVD con le versioni ad alta definizione, ma almeno una certezza l’abbiamo, quando avremo tutti delle belle TV piatte full HD (altrimenti l’alta definizione non serve a niente), avremo un solo formato, il Blu-ray.
Tra l’altro, qualcuno paragona la guerra tra HD-DVD e Blu-ray a quella che ci fu a suo tempo tra VHS e Betamax (ovviaente vinse il VHS, sconfiggendo il Betamax di Sony), ma secondo me non è assolutamente la stessa cosa. In quel caso il Betamax era nettamente superiore, e fu scelto il VHS proprio perché le major cinematografiche erano spaventate dalla possibilità di fare copie ad alta qualità dagli originali Betamax, rispetto a quanto si sarebbe potuto fare con le VHS. In questo caso invece sostanzialmente i due formati si equivalgono, con delle differenze nel solo supporto fisico (più capiente il Blu-ray, ma anche più costoso e difficile da produrre e gestire), mentre i contenuti sono praticamente gli stessi (stessi formati video e audio, stessa qualità, funzionalità multimediali simili, con qualche particolarità a favore dell’HD-DVD, come ad esempio l’assenza delle divisioni in regioni tipiche dei DVD che abbiamo visto fino a ora).
Ok. Avrei voluto parlarvi anche di alcune recenti controverse dichiarazioni del mitico Alexey Pajitnov (il creatore dello storico e, per quanto mi riguarda, splendido videogioco Tetris), ma… anche stavolta mi sono dilungato fin troppo, quindi sarà per la prossima volta…!
PS. Spero riusciate a visualizzare i kanji che ho usato nel titolo del messaggio (sono salvi gli utenti Mac… :-P)…!
PPS. Ecco una seconda recensione del Minimig realizzato da ACube, una reimplementazione hardware di Amiga 500, di cui ho parlato nel precedente messaggio.
PPPS. E’ terminato, purtroppo, l’ottimo programma radiofonico “Il gatto di Schroedinger“, della Radio Svizzera, disponibile anche come podcast, che parlava delle… incertezze della scienza (con un titolo così… ;-)), sigh!