Sto per scrivere qualcosa che farà storcere il naso a molti, e pensare a un’eresia a molti musicisti “tradizionali”. Ho parlato più volte, in passato, di come apprezzo la possibilità di creare musica (e altri contenuti “artistici”, anche in ambito cinematografico, ad esempio), ormai a prezzi sempre più bassi, ma con qualità sempre maggiore, anche, praticamente… “in casa propria”, grazie ai progressi degli ultimi anni i ambito informatico e tecnologico in generale.
Credo di aver parlato inoltre, almeno una volta, di come apprezzi la possibilità di creare musica slegandosi dalle pratiche utilizzate (e considerate le uniche possibili) fino a qualche anno fa, impiegando anche tecnologie analogiche (elettriche) e digitali, magari non necessariamente in alternativa agli strumenti tradizionali, ma eventualmente insieme a questi. Non ci vedo niente di male, se è fatto bene, ad accoppiare una chitarra elettrica distorta a un pianoforte, o magari un dulcimer o un’arpa a qualcosa di digitale.
Beh francamente sono contento di tutti gli strumenti, amplificatori ed effetti digitali che stanno apparendo sul mercato (e non solo, ci sono anche quelli gratuiti) ultimamente. Si va da quelli che permettono di simulare fedelmente strumenti tradizionali (ad esempio costosissimi pianoforti a coda), come una fedeltà altissima, data da modelli fisici sempre più accurati, o magari strumenti elettrici/elettronici del passato e non (ad esempio ci sono simulazioni eccezionali di MiniMoog, Hammond, Rhodes, etc…), a quelli che permettono di avere suoni del tutto nuovi, diversi da qualsiasi cosa ascoltata prima.
E adoro la possibilità di controllare i suoni prodotti da questi strumenti virtuali (disponibili sia come componenti hardware che come software da usare col computer, sempre controllabili via MIDI), come anche gli effetti e i simulatori di amplificazione, attraverso sistemi di controllo di ogni tipo, da quelli che riproducono la tastiera di un piano (anche con pesatura e tutto il resto), o anche una chitarra o basso, a quelli dotati solo di levette, potenziometri, fader, tasti da vario tipo, o quelli in cui bisogna far scorrere una specie di mouse su una piattaforma.
Tutto questo da a chi ha qualcosa da comunicare in musica, e la creatività per farlo, ulteriori modi per farlo, che si affiancano a quelli esistenti prima, per avere ancora maggiori possibilità (ogni nuova buona tecnologia di questo tipo va bene quando non sostituisce quello che c’era prima, ma vi si affianca, come la fotografia con la pittura, il cinema con la fotografia, la TV col cinema e la radio, internet con la TV, etc…).
Del resto, quando fu creato, qualche annetto fa, il mitico Theremin, che era qualcosa di incredibile per quei tempi (e in effetti, un po’ lo è ancora adesso…), fu visto di traverso da molti, ma fu adottato con entusiasmo da molti altri, e non parlo solo di compositori di colonne sonore di film di fantascienza degli anni ‘50 (avete presente gli speciali di Halloween dei Simpson…? ;-)), ma anche di musicisti con background assolutamente classici…
Vedo positivamente anche la possibilità di suonare, dal vivo, con programmini scritti per dispositivi portatili con touchscreen (magari multitouch), come il Nintendo DS e l’iPhone…
PS. E’ partita anche in Italia current tv, sul web e su Sky…!