In un messaggio precedente, accennavo a un progetto particolare, ma interessante, NatAmi. In pratica si trattava (si tratta…) di un progetto non solo per reimplementare Amiga 1200, in hardware, senza emulatori software, ma per andare ancora oltre, per creare una sorta di successore dei modelli Amiga del tempo, una sorta di Amiga 6000 (perché Amiga 6000 e non 5000? Beh, prima di tutto perché Amiga 5000 era in fase di progettazione quando Commodore è fallita, e poi… per un motivo che sarà chiaro dopo…).
Beh, ci sono stati sviluppi dal primo prototipo con processore Motorola 68030 e cavetti volanti saldati sulla scheda madre, ed è stata adottata proprio una delle soluzioni che auspicavo: il nuovo prototipo monta un bellissimo (almeno per quei tempi, ma, per quanto mi riguarda, anche per ora…) processore 68060, molto più veloce e moderno del 68030, e mai montato (eccetto che su qualche scheda di accelerazione esterna) su un computer Amiga (e mai montato neanche nei Mac, che già erano passati ai processori PowerPC, contribuendo tra l’altro in buona misura a spingere Motorola all’abbandono dello sviluppo della gloriosa serie 68xxx, più difficile da aggiornare, in quanto CISC, rispetto alla più semplice architetttura RISC del PowerPC).
Inoltre implementa un chipset denominato SuperAGA: retrocompatibile con le caratteristiche del chip video di Amiga 1200, AGA appunto, ma con un blitter 100 volte più veloce, e con nuove funzioni (compresa accelerazione 3D). Avrà in ingresso e un’uscita S-Video integrati, più un’uscita VGA, con risoluzioni fino a 1280*1024 e scan doubler per le risoluzioni inferiori.
Anche il lato sonoro è stato migliorato rispetto agli Amiga classici, ma sempre mantenendo la compatibilità. Il risultato è che questo Amiga sarà compatibile col passato, ma molto più veloce, e in grado di sfruttare nuove caratteristiche hardware.
Nei giorni scorsi era stato rilasciato un annuncio informale nei forum dedicati ad Amiga, con le prime immagini di una demo grafica (che dovrebbe arrivare a diventae un simulatore di volo) realizzata per mostrare le capacità del nuovo hardware (in pratica, l’equivalente di quello che la mitica demo con la palla a quadretti rimbalzante fu quando fu presentata Amiga 1000, sbalordendo tutti), ma oggi è stato anche messo online il nuovo sito del progetto, dove si annunciano le caratteristiche hardware, e la data di commercializzazione del sistema completo per gli sviluppatori: l’estate 2008 (e a quanto pare verrà scelta la versione più performante del processore, che viene ancora sviluppato da Freescale (ex Motorola), a 90 MHz).
Il sistema ha tutto quello che serve per renderlo compatibile con l’hardware Amiga classico (compreso un controller per dischetto da 3,5″ e per hard disk e cd-rom IDE), ma anche una porta PCI per espansioni di vario tipo, e il tradizionale “slot CPU“, che permetterà di espandere il sistema con una seconda CPU (e non solo, come al solito…), tra cui gli sviluppatori prevedono i classici Coldfire (procesore di Motorola/Freescale che mantiene una certa compatibilità all’indietro con i 68xxx), PowerPC (che in fondo sono la naturale evoluzione dei 68xxx, e che sono sempre stati usati come espansione per Amiga) e… beh, nel sito viene anche citato il Cell (avete presente la Playstation 3, vero? ;-)). In effetti… da qualche parte qualcuno ha anche ipotizzato espansioni con processori x86…
Che dire… se inizieranno a pensare a un’ulteriore evoluzione hardware (magari eliminando la storica separazione della memoria di Amiga tra chip memory e fast memory, magari eliminando cose tipo il controller per i dischetti, e pensando a un nuovo chipset innovativo, anche se magari non compatibile col passato…), e a questa affiancheranno qualcosa di interessante da un punto di vista software (io credo che si debbano mantenere certi principi di innovazione alla base di Amiga, non anche tutte le scelte che questi comportarono negli anni 80…), riuscendo a mantenere i prezzi bassi, il sistema potrebbe diventare qualcosa di più che un giocattolo per smanettoni, perché le premesse ci sono…
PS. Vi avevo parlato anche del MiniMig, la reimplementazione di un Amiga 500 in hardware, commercializzata dall’italiana ACube. Beh, in questi giorni il primo lotto di schede prodotte è andato esaurito (ma presto ne verranno prodotti di nuovi). Non so quanti ne erano stati prodotti, ma a quanto pare l’operazione, partita come semplice progetto personale, è stata un successo, anche da un punto di vista commerciale!
PPS. Perché Amiga 6000? Perché usa il processore 68060 ovvio!