Archivio di febbraio 2005

Un newsgroup dedicato al cinema orientale

E’ nato in questi giorni un newsgroup dedicato al cinema orientale, raggiungibile all’indirizzo it-alt.arti.cinema.orientale (sia utilizzando un newsreader, come ad esempio Mozilla Thunderbird, che accedendovi dal web, mediante uno dei vari siti che offrono accesso ai newsgroups, come Google Groups).

Finalmente c’è un posto (già da un po’ esistevano comunque interessanti siti web sul tema) dove discutere, in italiano, di un cinema, quello orientale, sempre più interessante, e che sta finalmente (anche se lentamente) iniziando ad essere apprezzato anche qui da noi.

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Raggiunto il limite dell’attuale tecnologia per i processori per PC?

A quanto pare, Intel (uno dei più grandi produttori mondiali di processori per PC, e inventore del Pentium…) ha annunciato che il Pentium 4 a 3,8 GHz segna la velocità più alta che l’azienda produrrà per un periodo di tempo indefinito.
Ha deciso infatti di cancellare i suoi piani precedenti per un Pentium 4 a 4 GHz (che a quanto ne so era stato già annunciato).
Il motivo è che aumentando le velocità di clock aumenta il consumo di corrente ma soprattutto aumenta la temperatura di lavoro, per cui servono sistemi di raffreddamento sempre più potenti e rumorosi, e abbiamo ormai già raggiunto livelli fin troppo elevati.
Pare che Intel nel prossimo futuro cercherà di aumentare le prestazioni più che altro aumentando la quantità di memoria cache, e puntando maggiormente sulle architetture multiprocessore (attualmente più diffuse nei computer Apple).
Da notare che di recente anche Intel, come già AMD (principale concorrente), non identifica più i processori con un numero indicante la velocità in MHz, ma con un “indice oggettivo di velocità”.

Un altro grande problema è che le interferenze magnetiche tra le varie piste, delle dimensioni di centesimi di micron, cancellano le informazioni.
Sembra quindi che d’ora in poi, almeno per quanto riguarda questo tipo di processori, non varrà più la Legge di Moore, che sosteneva che le performance di apparecchiature elettroniche raddoppiano ogni 18 mesi.
Forse le nostre macchine invecchieranno più lentamente.

Beh, in effetti, la cosa può apparire forse anche confortante, se si pensa che ora forse, finalmente, si inizierà a cercare di ottimizzare al meglio i programmi per sfruttare davvero i processori disponibili, senza beneficiare dell’uscita di nuovi processori più veloci per ottenere un miglioramento delle performance, come si faceva tempo fa in ambito informatico, quando l’hardware non veniva rilasciato ad un ritmo così vertiginoso, e l’utente non era obbligato ad aggiornare continuamente il proprio computer se voleva utilizzare i programmi più recenti.

C’è da notare comunque che già adesso le CPU non svolgono tutto il lavoro, ma vengono coadiuvate, per compiti specifici, da processori addizionali (ad esempio quelli presenti nelle moderne schede grafiche, oltre ad occuparsi dei calcoli necessari per la visualizzazione di immagini 3D, si occupano anche di sgravare il processore da alcuni calcoli necessari per riprodurre filmati (ad esempio per i DVD o i DivX), e nei computer Apple si occupano anche di gestire l’intera interfaccia grafica del sistema (e dovrebbe avvenire anche col successore di Windows XP), etc…), e per queste non siamo ancora vicini ai limiti tecnologici.

Per quanto riguarda i computer Macintosh della Apple, le cose sono un po’ diverse, vista l’architettura molto diversa dei processori (RISC e non CISC, come quelli dei PC, anche se comunque ormai la differenza tra le due architetture è diventata molto minore di quanto lo era in origine) garantisce pari prestazioni a minore velocità di clock, e comunque i processori usati dai computer Apple generano molto meno calore (i guardacaso computer Apple, anche di fascia alta, sono molto più silenziosi dei PC), e ci vorrà ancora un bel po’ prima di arrivare ai limiti.
Senza contare poi che in Ambito Apple non c’è quella corsa estrema all’aggiornamento hardware che c’è stata finora in ambito PC, e l’hardware viene sfruttato molto meglio che su PC (ogni nuova versione del sistema operativo gira ad esempio meglio della precedente anche su macchine più datate, a differenza di Windows, che a ogni nuova versione richiede di aggiornare o sostituire il PC se si vogliono mantenere buone prestazioni).
Inoltre, in ambito Mac sono molto più diffuse le configurazioni biprocessore, e non solo in macchine destinate ad essere utilizzate come server, ma anche in quelle di fascia alta destinate ad esempio a montatori video, studi di registrazione, etc… (mentre non si può dire ancora lo stesso degli equivalenti PC).
Spesso le configurazioni Mac vengono considerate più costose delle equivalenti basate su PC, ma spesso ci si dimentica di considerare che l’hardware in ambito Mac dura molto di più e non sarà necessario cambiarlo dopo qualche mese, perché viene sfruttato meglio, e sempre più ad ogni successiva uscita del sistema operativo…

Intanto comunque, Intel ha annunciato di aver condotto con successo i primi esperimenti sull’applicazione di una nuova tecnologia ottica nei PC, che dovrebbe portare in futuro velocità di trasferimento nei nostri computer simili a quella della luce, superando gli attuali limiti dovuti all’uso di materiali come il rame per condurre segnali elettrici (con i già citati problemi di interferenze e soprattutto di calore).
Beh, vedremo quando sarà effettivamente disponibile una soluzione del genere per applicazioni reali…

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Il piacere dei cari vecchi giochi da tavolo… e pavimento! :-P

Da un po’ sto riscoprendo il piacere di giocare a certi giochi, grazie in particolare alla sezione dedicata ai giochi online del portale Yahoo. Ci si registra gratuitamente, e si può giocare quando si vuole, e per tutto il tempo che si vuole, online, a moltissimi giochi (scacchi, dama, reversi, biliardo, etc…), sfidando altre persone connesse, potendo anche chattare durante la partita.
Ultimamente ci gioco abbastanza, sempre con la mia dolce metà, in particolare nei giorni scorsi quando la neve non ha permesso di vederci sempre, ma non solo (è bello ogni tanto poter fare una partitina e una chattatina anche quando non si è insieme, alla faccia di chi continua a sostenere che Internet non può unire le persone…).

Da qualche giorno però abbiamo anche provato a giocare ad alcuni di questi giochi (Mikado, dama…)… alla vecchia maniera, seduti ad un tavolo o a terra su tappeto e cuscini, ed è stato molto bello!
E’ bello riuscire a divertirsi anche in questo modo, potendo interagire, potendo osservare direttamente le reazioni dell’altro, etc…
Yahoo Games resta divertente, ma dal vivo è ancora più divertente, e comunque… rifare dopo tanto tempo certi giochi, semplici ma belli, ha risvegliato piacevoli ricordi ed… è stato carino! :-)
Sicuramente continueremo a farlo!

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3D si, ma con uno stile personale…

Ho appena guardato il programma Pollicino su Italia 1, dove trasmettono cortometraggi animati.
La prima edizione, l’anno scorso, mi aveva convinto abbastanza (c’erano state cose belle e cose meno belle), e quella di quest’anno, dopo la scorsa puntata di San Valentino, dove francamente non erano stati mandati in onda corti propriamente memorabili (sia per quanto riguarda le storie che l’aspetto tecnico), non sembrava promettere bene.
Devo dire però che guardando la puntata di stanotte mi sono ricreduto!
Hanno cercato di puntare su creazioni recenti (spesso opera di ragazzi quasi esordienti che hanno realizzato quasi tutto da soli), di cui, almeno per alcune, avevo già letto qualcosina, davvero molto interessanti.
E’ bello vedere come il cartone animato possa essere qualcosa non solo per bambini (nonostante quello che l’infelice scelta del nome del programma lascerebbe intendere), ma anzi, possa avere più livelli di lettura, trasmettendo spesso messaggi e sensazioni, anche quando mantiene un aspetto un po’ più… cartoonoso.
Ce ne sono di più lunghi o più brevi, basati sui dialoghi o meno, e realizzati al computer in 3D o con tecniche più tradizionali, come la classica animazione bidimensionale o lo stop-motion con la plastilina, ma tutti, e ognuno in maniera personale, avevano qualcosa da comunicare, e un modo diverso e originale per farlo.
Personalmente, non amo molto quando col 3D si tenta ad esempio di simulare fedelmente la realtà (come nel bruttissimo Final Fantasy), e preferisco invece quando si riesce ad ottenere uno stile personale (la Pixar ad esempio riesce a fare bei film perché ha ottime storie, ottime regie, e ogni film è diverso dal precedente, anche per quanto riguarda l’aspetto visivo), anche se ovviamente ci sono sempre gradite eccezioni ogni tanto.
Quello che mi piace è che si riescano ad esempio a fare cartoni animati in 3D che riescono ad appassionare, incuriosire, colpire, divertire, e lo fanno utilizzando uno stile personale, senza sembrare l’ennesimo clone di… cose viste mille volte.
Non sempre questo avviene, ma quando avviene… i risultati sono spesso eccezionali…

PS. Noto con piacere che, dopo una quindicina di giorni di vita del sito, il contatore segnala quasi seicento pagine viste. L’ho comunque appena modificato per indicare non le pagine viste, ma piuttosto il numero di persone che accedono al sito (e quindi premere il tasto “Ricarica” del browser o navigare tra le pagine non fa salire l’indicatore). Al momento sono comunque più di duecento! :-) Al posto dell’indicatore del numero dei visitatori al momento connessi, ho messo poi l’indicazione delle visite giornaliere. Mi sembrano due indicazioni più equilibrate e “giuste” rispetto alle precedenti! :-P

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Sideways

Sabato sera ho visto il bel film “Sideways“, del regista Alexander Payne (di cui avevo già apprezzato molto il precedente “A proposito di Schmidt“, con un grandioso Jack Nicholson), un “road-movie in piccolo”, a spasso tra le aziende vinicole… degli USA (beh, si… anche lì a quanto pare si produce vino…! ;-))! :-P
Mi ha colpito molto positivamente. Un film ben girato, con attori poco noti ma bravi, perfetti per i personaggi che dovevano interpretare.
Non è un film girato con molti soldi, ma non per questo è girato male o con uno stile povero, e riesce ad appassionare, muovendosi tra momenti un po’ più seri e profondi ed altri più leggeri, più divertenti, riuscendo a non annoiare mai. Un film che consiglierei senza riserve quasi a tutti, anche a persone che di solito guardano film di diverso tipo potrebbero rimanerne favorevolmente colpiti.

E poi… è stato molto bello guardare il film in piena tranquillità, in una sala (purtroppo) quasi vuota, per via della poca pubblicità che ha ricevuto il film, e per il fatto di essere andati un po’ prima dell’orario a cui andiamo di solito.
Devo dire che sto riscoprendo il piacere di andare al cinema negli orari in cui è un po’ meno affollato, e quindi la sera invece della notte, o anche di pomeriggio, magari non nel week-end.
Ci si riesce a godere il film senza essere disturbati, e senza lo stress della fila, le battaglie per i biglietti, etc…

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Windows funziona… di solito!

Uno degli slogan adottati da Apple per promuovere i suoi computer Macintosh è “semplicemente… funziona”!
Semplice, chiaro, e… beh, corrisponde a verità.
La stessa cosa purtroppo non si può dire per i PC con sistema operativo Windows, o almeno… non sempre!

Ok, i sistemi operativi Microsoft devono riuscire a girare su una grandissima varietà di hardware, nel 99% dei casi non prodotto da Microsoft stessa ma spesso realizzato da aziende di terz’ordine, che rilasciano drivers pieni di problemi e incompatibilità, però, di fatto, alla fine i sistemi Microsoft sono meno stabili dei sistemi Apple, per questo motivo e per molti altri (i sistemi Apple sono moderni, mentre nei PC si è andato avanti cercando sempre di mantenere una compatibilità con i sistemi precedenti, adottando a volte soluzioni “ibride”, molto meno efficienti di soluzioni più moderne; spesso inoltre molti programmi per i sistemi Microsoft sono scritti davvero molto male; i sistemi Microsoft sono i più attaccati dagli hacker; etc…).

Mi rendo conto che molte volte non è colpa di Microsoft se il suo sistema operativo Windows va in crash o se ne esce con errori pazzeschi (e questo almeno con Windows XP, perchè le versioni precedenti ne avevano di problemi seri…) però, di fatto a volte si perdono dati o comunque si hanno enormi problemi anche senza che l’utente abbia fatto niente di sbagliato, e comunque è facile per un utente inesperto causare grandi problemi.

Ho passato il pomeriggio a cercare di capire per telefono cosa era successo al computer di un mio amico, che mentre navigava in rete con quella schifezza di Internet Explorer (a proposito, Bill Gates, boss della Microsoft, ha annunciato in questi giorni che per l’estate uscirà la la versione 7 del browser Internet Explorer… in versione beta, cioè, non definitiva…; beh, per allora sarà uscita la nuova versione dell’ottimo Mozilla Firefox, definitiva, che già così è molto più sicuro, e soprattutto, compatibile con tutti gli standard del web, a differenza di Explorer…) si è visto installare (complice la sua inesperienza, bisogna dirlo) della robaccia che gli ha inzozzato il computer.
Ho passato poi la serata cercando di ripristinare il sistema di mio zio, che non si avviava più dopo un aggiornamento automatico (e c’è da dire che il computer era aggiornato all’ultimo service pack di Windows XP, aveva un ottimo antivirus mantenuto aggiornato, e il firewall era attivo, e… beh mio zio non ha commesso alcuna azione sbagliata). Cercando un po’ in rete, ho trovato un documento della Microsoft da cui ho visto che il problema è noto (e viene anche spiegato cosa si può fare per cercare di risolverlo).
Il sito della Microsoft è pieno di problemi “noti”… che però guardacaso continuano a presentarsi anche con le successive versioni del sistema operativo…

Tutto questo per qualche motivo non succede con i sistemi Apple… perché viene tutto prodotto dall’azienda stessa, perché i suoi sistemi non sono bersagliati dagli hacker come quelli Microsoft, e per tanti altri motivi, però, alla fine, semplicemente…. funzionano…!

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Ogni tanto un po’ di fantasy non guasta

E’ bello ogni tanto lasciare andare la propria fantasia e abbandonarsi all’immaninazione, ai sogni…
Ho appena rivisto, in TV, il film “Legend“, di Ridley Scott (è il film realizzato dopo Blade Runner), un film fantasy molto particolare, senza quella grandiosità e spettacolarità di saghe come quella de “Il signore degli anelli“, ma comunque un film molto carino e interessante, sebbene certamente non un capolavoro.
E’ girato senza chissà quali mezzi, ma riesce lo stesso, grazie alle cupe e chiuse ambientazioni, ai bei costumi, alla musica, ai buffi personaggi, a portare lo spettatore in un piccolo mondo fantastico, a stimolare la fantasia.
Mi piacerebbe vedere più spesso film di questo tipo, o magari anche qualche serie TV del genere, e non sempre solo reality e serie TV “verità”…

Ora invece… sto guardando Superman (è iniziato da pochi minuti sempre in TV), un ‘altro film non eccezionale, ma a cui sono comunque affezionato (se non altro per il protagonista Christopher Reeve, e per Marlon Brando nella parte… del padre di Superman (ve lo ricordavate?)).

Comunque… chi l’ha detto che bisogna guardare solo “capolavori”, solo film per cinefili, e che i film “di genere” sono inferiori, un prodotto di serie B, e non meritino di essere guardati, se n0n… dalla massa?

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Nuovo server…

D’ora in poi questo blog dovrebbe essere disponibile (se tutto è andato bene…! ;-)) “anche” (spero che continuerà a funzionare normalmente anche l’indirizzo precedente…) all’indirizzo http://cinemarco.altervista.org/felicemente/, oltre che all’indirizzo attuale, …o almeno spero! :-P
Questo dovrebbe permettermi di avere finalmente un po’ di spazio web dove mettere anche foto da inserire nel blog…
Se trovate qualche problema a collegarmi… magari fatemi sapere! ;-)

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L’infinita rete dei blog…

Ho iniziato a fare un po’ di ricerche in rete (ah… il caro Google…! :-P), cercando blog sui vari argomenti che mi interessano (cinema, libri, musica, tecnologia…), e devo dire che mi sto appassionando sempre di più alla cosa!
Spesso si trovano siti davvero molto interessanti, e soprattutto… è interessante vedere le liste di links ad altri siti e blogs seguiti di volta in volta dall’autore del blog. Dopo qualche minuto di ricerca ho iniziato a seguire i link, e ho trovato davvero tantissimi siti interessanti.
Sono partito dal blog sul cinema http://alphaville.splinder.com/, segnalatomi qualche giorno fa dal mio amico Andrea, e sono arrivato a trovare tantissimi bei siti e blog sull’argomento, in un attimo!
Si potrebbe andare avanti all’infinito probabilmente!
Beh… presto inizierete a trovare anche qui i links ai miei siti e blogs preferiti…! ;-)

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The Shield

Mi va di parlare di questa recente serie TV proveniente dagli USA, e che va in onda da noi su Italia 1 (ho appena finito di vedere l’episodio andato in onda ieri sera).
The Shield è una interessante serie poliziesca, spesso dai contenuti abbastanza forti e crudi e che, oltre ad essere ben interpretata (uno dei protagonisti interpretava il Comissario Scali nell’omonima serie TV, e interpreta qui un personaggio molto diverso) e ben girata (con uno stile veloce e funzionale alle storie presentate, senza eccessivi virtuosismi tecnici, a differenza ad esempio di C.S.I.), è scritta anche bene.
Pur senza raggiungere livelli trascendentali, è secondo me davvero molto interessante, a partire dai personaggi, che sono praticamente tutti estremamente realistici, presentando molte sfaccettature e sfumature. Non sono semplicemente “il buono”, “il cattivo”, “il subdolo”, etc, ma presentano diverse caratteristiche che man mano vengono a galla, in maniera molto naturale, portando a volta a sorprese molto interessanti, ma senza colpi di scena assurdi da fiction da quattro soldi.

Insomma, per questo e per tanti altri motivi, un altro ottimo esempio di come si possa fare ottima TV che non ha nulla da invidiare ai migliori esempi cinematografici, e che non sfigura accanto ad altre serie molto interessanti degli ultimi anni, come E.R., Six Feet Under, C.S.I., 24, etc…, con una evoluzione estremamente interessante dei personaggi e delle storie, ambientazioni credibili, e tutte girate molto bene, senza rifarsi sempre e solo al solito stile da video-clip ultimamente purtroppo fin troppo abusato.

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Brazil, di Terry Gilliam

Nei giorni scorsi ho rivisto il bellissimo e sempre attualissimo film “Brazil“, di Terry Gilliam (regista del più recente “L’esercito delle 12 scimmie“), che riesce ad essere, nella sua messa in scena assolutamente visionaria e grottesca (non a caso Terry Gilliam faceva parte dei Monty Python), estremamente divertente, pur dando parecchi spunti di riflessione.
Fin dalle prime sequenze veniamo accolti in questo futuro prossimo distopico, Orwelliano, dove il terrorismo imperversa, e si fa di tutto per combatterlo, anche violando le libertà individuali (le città sono piene di messaggi subliminali come “il sospetto genera fiducia”, etc..), arrivando ad azioni estreme (e spesso assolutamente ingiustificate) pur di perseguire la lotta al terrorismo (e questo dovrebbe ricordarvi qualcosa…), anche a costo di commettere errori a danno di cittadini innocenti… Perfino per entrare in un ristorante si viene controllati come in aeroporto.

Questo mondo è totalmente governato dalla burocrazia. C’è un ufficio per tutto, e serve un modulo per qualunque cosa. Vengono perfino rilasciate ricevute… per le ricevute…! ;-)
E’ proprio un impiegato di uno di questi uffici (l’ufficio per il recupero delle informazioni, che fondamentalmente si occupa… di controllare, o meglio, spiare la gente….) che segretamente sogna una vita diversa, un mondo diverso, fiabesco, dove lui è un’eroe che salva la donna dei suoi sogni.
E’ inoltre un mondo dove imperversa l’utilizzo estremo della chirurgia plastica, e sottoporsi ad interventi di ringiovanimento, o per variare qualcosa di se, è all’ordine del giorno.

Le interpretazioni degli attori (ricordiamo la presenza anche di Bob Hoskins e Ian Holm) sono poi eccezionali, a partire da quella del protagonista, interpretato da Jonathan Pryce. Anche De Niro è grandioso, seppur non in un ruolo da protagonista, e il film meriterebbe una visione anche solo per sue le entrate e ed uscite dalla scena.

In definitiva, consiglio a tutti la visione del film, non fermandosi solo alla rappresentazione scenica in se, ma cercando tutte le diverse sfumature presenti in questo gioiellino…
C’è forse un unico limite di questo film… il fatto che al giorno d’oggi la realtà ha di gran lunga superato la finzione e, peggio che nel film, molti non si rendono conto di quello che sta succedendo intorno a noi…

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25 milioni di downloads per il browser Firefox

E’ del 16 febbraio la notizia che l’ottimo programma Firefox, della fondazione libera Mozilla, è stato scaricato più di 25 milioni di volte.
Il programma è un browser web, ovvero un programma che permette di navigare in rete tra i siti web, come il famoso Internet Explorer, con la differenza che è libero (i codici di programmazione sono disponibili per tutti, e chiunque, avendone le capacità, può collaborare al suo miglioramento, direttamente, o anche inviando suggerimenti, segnalando problemi, etc…), ed è inoltre disponibile per molte piattaforme (viene direttamente rilasciato dalla Mozilla Foundation per Windows, Linux e Mac OS X, ma è stato portato con successo da volontari anche su molte altre piattaforme, tra cui il promettente sistema operativo SkyOS), comportandosi su ognuna esattamente allo stesso modo.
E’ inoltre particolarmente efficiente nella visualizzazione delle pagine web, e di gran lunga il browser più sicuro, a differenza ad esempio di Internet Explorer, molto meno sicuro.
Infine, è compatibile con tutti i più recenti standard web (HTML 4, XHTML 1, CSS 2, JavaScript…), a differenza, ancora una volta, di Explorer, il cui sviluppo è fermo da molto tempo (se non per correggere i continui problemi di sicurezza che mano mano vengono scoperti).
Inoltre, è totalmente personalizzabile nell’interfaccia, grazie alla possibilità di usare temi per abbellirla e di disporre le icone a proprio piacimento, e nelle funzioni, grazie alle molte estensioni disponibili. Ci sono poi varie funzionalità già integrate e piuttosto comode, come un gestore dei downloads, la possibilità di bloccare le fastidiose finestre pop-up, etc…

Dopo un lungo periodo di sviluppo e test (al quale io stesso ho partecipato), il browser è stato rilasciato nella prima versione definitiva lo scorso novembre, venendo scaricato nelle prima due settimane più di 5 milioni di volte, ed ha presto iniziato a conquistare una grandissima parte degli utenti della rete.
Ha anche ricevuto un annuncio a due pagine nel celebre quotidiano New York Times (oltre ad articoli su molte riviste del settore e non), con i nomi di tutte le persone che hanno sostenuto la Mozilla Foundation durante il lancio del programma (c’è anche il mio! :-P) che, ci tengo a ricordarlo, è completamente gratuito per tutti, e non ha fini di lucro.
Direi proprio che vale la pena di dargli come minimo un’occhiata…
www.mozilla.org è il sito principale, mentre questo è in sito dove trovare il programma e informazioni in italiano www.mozillaitalia.org.

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