Buon Capodanno! :-)
Non penso di riuscire a scrivere nuovamente nel blog prima… del prossimo anno! ![]()
Vi auguro quindi buon Capodanno, e soprattutto un felice 2006!
Non penso di riuscire a scrivere nuovamente nel blog prima… del prossimo anno! ![]()
Vi auguro quindi buon Capodanno, e soprattutto un felice 2006!
Avrete notato che da un po’ di tempo non appaiono più, ne in questo blog, ne in MovieCast, gli annunci pubblicitari di Google.
Questo perché, al di là dei guadagni veramente ridotti (immagino che sarebbe diverso se ricevessi milioni di visite al giorno, e non poco più di un centinaio), i tipi di Google si sono comportati in maniera ASSOLUTAMENTE NON CORRETTA!!!!
Vi rispiego brevemente in cosa consiste il servizio: semplicemente se qualcuno cliccava su una delle pubblicità che apparivano (che in genere erano in tema coi contenuti della pagina e quindi, in teoria, mai”fuori tema”), io guadagnavo qualcosa. Raggiunta una certa cifra, mi sarebbero stati pagati i ricavi.
Beh, a un certo punto mi arriva una mail che dice qualcosa del tipo “abbiamo disabilitato il suo account, perché POTREBBE aver fatto questo, questo, o quest’altro”. In pratica secondo loro POTREI (e insisto su questo, perché la mail era standard, e non spiega assolutamente i motivi precisi che li hanno spinti a prendere provvedimenti) aver generato “click fasulli”, o costretto le persone a cliccare, o aver usato sistemi automatici di generazioni dei click.
E non hanno voluto fornire spiegazioni neanche in seguito, dopo la mail successiva alla loro comunicazione.
In pratica questi tipi, di punto in bianco, senza avviare prima mail di avvertimento, interrompono il servizio. Qualche giorno dopo inviano una mail standard dove in sostanza non spiegano il motivo del provvedimento. Non forniscono spiegazioni neanche quando le si richiede, giustificandosi con la scusa che non possono rilevare il funzionamento dei loro sistemi di rivelazione dei click, e soprattutto, annullano tutti i pagamenti CHE MI SPETTAVANO.
Dulcis in fundo, impediscono qualsiasi “possibilità di redenzione”, impedendomi successive adesioni al programma.
Correttissimi, non c’è che dire…
Dimenticavo, hanno semplicemente smesso, poi, di rispondere alle mail…
Tra l’altro, con meno di 4 dollari guadagnati in 3 mesi, sommando i ricavi di questo blog e di MovieCast, secondo voi ho usato sistemi di generazione automatica dei click?
Mah…
Google ultimamente si sta espandendo in maniera incredibile, aggiungendo tantissimi servizi web (tutti in beta, da mesi…), acquisendo programmi e creandone di nuovi (Google Talk però, diciamolo, è un flop…) e… staranno forse iniziando a pensare di essere la nuova Microsoft, i nuovi padroni dell’universo, e di poter fare quello che vogliono?
Tra l’altro ho sentito proprio in questi giorni, a Neapolis (mi pare) che Google è stato accusato da più parti di violazioni della privacy.
Com’è? Violano quella degli altri ma proteggono la loro (e i loro interessi…)…?
Eh… non credo che nei prossimi giorni riuscirò a scrivere nel blog o a fare podcast, anche perché probabilmente starò poco a casa.
Comunque… vi auguro buon Natale e…. beh… buone feste!
A presto! ^__^
Eccovi la diciannovesima puntata del podcast.
Come sempre, la potete scaricare direttamente all’indirizzo
http://www.felicemente.altervista.org/podcast/2005/felicemente–puntata_19.mp3
o in automatico, se avete sottoscritto il feed del podcast, qui a lato.
Il file è grande 1,2 Mb circa e dura circa 5 minuti.
Questa è la descrizione della puntata:
Diciannovesima puntata.
In questa puntata:
- una comunicazione relativa ai videogiochi open source
- un pensiero sul mestiere dello scrittore, e non solo, con una riflessione su… Moby!
- la presentazione di una nuova rivista cartacea: “Noir”
Trovate MovieCast all’indirizzo:
http://www.moviecast.it/
Trovate Positive Shock all’indirizzo:
http://homepage.mac.com/redeemer666/
Sono bene accetti commenti, segnalazioni e critiche sul blog (http://www.felicemente.altervista.org/) o via e-mail (felicemente@altervista.org).
(I brani musicali in sottofondo sono di John Williams, e sono distribuiti sotto licenze Creative Commons)
Eccovi la diciottesima puntata del podcast.
Come sempre, la potete scaricare direttamente all’indirizzo
http://www.felicemente.altervista.org/podcast/2005/felicemente–puntata_18.mp3
o in automatico, se avete sottoscritto il feed del podcast, qui a lato.
Il file è grande 1,6 Mb e dura circa 7 minuti.
Questa è la descrizione della puntata:
Diciottesima puntata.
In questa puntata del podcast, che ritorna dopo una lunga pausa, tra un sorsino di caffè e l’altro, …non parliamo di molte cose!
Dopo gli auguri alla mia dolce metà, qualche ringraziamento e segnalazione (relativa al podcast, ad iTunes, etc…), parliamo di un sito-enigma piuttosto popolare in questo periodo.
L’indirizzo del sito citato, di cui nella registrazione ho anche sbagliato il titolo (quello corretto è “Il Cervello A Prostituirsi”) è:
http://icap.altervista.org/
Trovate invece MovieCast all’indirizzo:
http://www.moviecast.it/
Sono bene accetti commenti, segnalazioni e critiche sul blog (http://www.felicemente.altervista.org/) o via e-mail (felicemente@altervista.org).
(I brani musicali in sottofondo sono di John Williams, e sono distribuiti sotto licenze Creative Commons)
Voglio fare qualcosa per cui tutto quello che ho intorno, le passioni, i divertimenti, la musica, le creazioni degli altri, etc… siano uno stimolo, una fonte di ispirazione, oltre che di relax, quando necessario, e non un ostacolo, una distrazione da quello che “invece è importante”…
E questo… sia per lo studio che per il lavoro…
A pensarci, mi sto rendendo conto che in questo periodo sto riprendendo l’ascolto di un tipo di musica che avevo messo un po’ da parte da tempo. Musica non proprio allegra, cose tipo… gothic metal… (anche se, bisogna dirlo… gothic è una definizione che va stretta a quasi tutti i gruppi associati al filone, che sono, in genere, molto più easy listening di quanto ci si aspetterebbe… e il gruppo che citerò fra poco non fa eccezione, come del resto anche gruppi “alla moda” tipo Evanescence).
Ora… perché sto ascoltando soprattutto musica… tristina? Sarà perché la mia metà è lontana da più di due settimane? Sarà per il brutto tempo? Sarà per il terribile esame di domattina? Sarà per lo stress che continua ad accumularsi…?
Un album che sto ascoltando molto in questo periodo, e che ho recuperato, è “In a reverie“, degli italiani “Lacuna Coil“. E del 1999, ed è molto bello, e non esageratamente drammatico.
In particolare, vi consiglio i brani “My Wings” e “Cold“, che sono anche i più “commerciali”. Inoltre, vi faccio anche altri due nomi: “Honeymoon Suite” e il brano d’apertura, “Circle“.
PS. Mi sono accorto ora che sono state superate le 6000 visite al sito!
Eh… ho ripescato una simpatica mail che mi mandò qualche tempo fa il caro amico Andrea e che… ironizza sui metallari e sui vari sottogeneri del metal.
Buona lettura…!
(non ve la godrete più di tanto però, se non conoscete un po’ di musica metal e soprattutto… i metallari… :-P)
Nota: è piuttosto… “esplicita”, ma… chissenefrega (domani ho l’esame!!! :-@)!
Versione Heavy Metal: Il protagonista arriva su una Harley Davidson,
uccide il drago con un rutto, si beve una pinta di birra e si scopa la
principessa.Versione Power Metal: Il protagonista arriva a cavallo di un unicorno,
uccide il drago con la sua spada di smeraldo, salva la principessa e
poi le chiede di presentargli il principe.Versione Thrash Metal: Il protagonista alza l’ascella e con il fetore
uccide il drago e la principessa.Versione Folk Metal: Il protagonista arriva con alcuni amici che
suonano violini, flauti, e tanti altri strumenti del caxxo. Tutti i
presenti diventano istantaneamente gay e la cosa si risolve con una
polka totale in mezzo a elfi, folletti e trans brasiliani.Versione black Metal: Il protagonista arriva a mezzanotte, a bordo di
un carrarmato, uccide il drago e ne beve il sangue. La principessa la
offre a Satana, perché il blackster non scopa. Mai.Versione Death Metal: Il protagonista uccide il drago e sparge le sue
interiora davanti al castello, si scopa la principessa e poi
l’ammazza. Si scopa anche il suo corpo senza vita, le apre il ventre e
mangia le sua interiora. Scopa la carcassa per la terza volta e poi
“cum blood”.Versione Doom Metal: Il protagonista vede la stazza del drago e pensa
che non potrà mai sconfiggerlo. Entra in depressione e si suicida. Il
drago si mangia lui e la principessa (sempre più triste!).Versione Progressive Metal: Il protagonista arriva armato..di chitarra
e suona subito un assolo di 26 minuti. Il dragone muore perché gli
scoppiano i coglioni. Il protagonista quindi entra nella stanza della
principessa e si cimenta in una suite di 74 minuti in scale
neoclassiche. La principessa sta ancora aspettando il protagonista
Heavy Metal.Versione Glam Metal: Il protagonista arriva con fuseaux lilla, capelli
cotonati viola, pailletes ovunque e rossetto blu elettrico. Il drago
muore..dalle risate, il protagonista diventa damigella di corte della
principessa e per prima cosa fa dipingere il castello di rosa
shocking.Versione Industrial Metal: Il protagonista arriva indossando un abito
oliato e lucido, mostra il dito medio al drago e viene scortato via
dalla sicurezza.
Sabato sera poco felice…
La mia metà è in Francia, qui c’è cattivo tempo, e io sono in casa a studiare per un esame di luendì.
In una pausa… mi sono messo a sfogliare una rivista di fotografia, una delle tante ammucchiate da un po’ di tempo, che continuo a comprare, ma che non ho sempre il tempo di leggere, e che tendono ad ammucchiarsi (non ripetiamo per l’ennesima volta cosa mi impedisce di dedicarmi alle mie passioni…! ;-)).
Mi sono trovato a pensare alla fotografia attuale, in particolare ora che il digitale è la norma.
Dove finisce la fotografia? Quando si può dire di aver realizzato una fotografia? Quando si è rilasciati il pulsante di scatto?
Secondo me no. Non era così ai tempi della fotografia a pellicola in bianco e nero, ai tempi di Adams e del suo sistema zonale, e non lo è neanche adesso.
Una volta lo scatto costituiva solo la prima metà della fotografia. L’altra metà si faceva in camera oscura, con una vera e propria seconda esposizione, per ottenere esattamente la gamma tonale voluta, la grana voluta, magari applicando qualche viraggio, etc…
Quando però adesso qualcuno fa qualcosa del genere, non in camera oscura, ma davanti allo schermo, c’è ancora qualcuno che grida allo scandalo.
Non sto parlando di fotoritocco, ma di… “camera oscura digitale”.
E’ pratica comune, e non solo nella fotografia in studio, non solo nei ritratti, nel glamour, nello still life, completare la fotografia in Photoshop (o adesso anche Aperture), che permette di arrivare al risultato finale desiderato, bilanciando diversamente il colore, aggiungendo glow, riducendo il dettaglio in zone del volto… dove il dettaglio non serve, etc.
Non si tratta di correggere gli errori fatti in fase di ripresa, ma arrivare al risultato voluto.
La foto non è solo una riproposizione di quello che c’è nella realtà (eccetto che nel reportage, ovviamente), ma è la creazione di qualcosa che è nella mente del fotografo, che è un artista, non un giornalista.
Gran parte di quello che serve per arrivare all’immagine che si è creata nella mente lo si prende dalla realtà, ma una parte la si crea dal nulla, davanti a un monitor (possibilmente ben tarato…), esattamente come si fa, da sempre, nel cinema (e nessuno si è mai lamentato…)!
PS. E’ comunque l’artista che crea la foto, fotocamera e computer sono solo due strumenti, che da soli non fanno niente.
E’ evidente che la Microsoft sta correndo ai ripari, per tentare di mantenere la posizione dominante che fino a poco tempo fa dava per scontata, ma per cui ora invece deve tornare a lottare.
Prima di tutto, rendendosi conto che tutto si nuove sempre di più verso l’open source e i formati aperti, ha reso aperta, a suo tempo, la specifica di .NET e del nuovo linguaggio di programmazione C#, che ora sta iniziando a minare seriamente il predominio di Java nei campi a cui è indirizzata, grazie soprattutto all’implementazione libera, realizzata dalla GNU, e chiamata DotGNU, esistente per un numero di piattaforme molto più grande che Java della Sun (che rimane invece ancora non open source, e di difficile implementazione da parte di terzi).
E’ disponibile perfino per SkyOS…
Ha poi deciso di rendere aperto il formato OpenXML, che sarà usato dalle prossime versioni di Microsoft Office, per contrastare la migrazione a suite come OpenOffice.org e simili, che utilizzano o utilizzeranno il nuovo format libero OpenDocument, che la Microsoft non vuole invece adottare.
Considerato anche che molti enti, spesso no profit, stanno sempre più scegliendo di utilizzare sistemi aperti, questa mossa serve a non far perdere troppe quote di mercato a Microsoft.
Inoltre, da questo novembre, la Microsoft ha messo a disposizione gratuitamente versioni pienamente funzionanti, anche se con qualche limitazione (trascurabile…) rispetto alle versioni commerciali, dei propri tool di sviluppo (Visual C++, Visual Basic, Visual C#, etc…), che fra un anno verranno comunque vendute a un prezzo molto ridotto, alla portata di tutti.
Questo per non incoraggiare la migrazione verso tool di sviluppo derivati dal mondo UNIX, basati tipicamente sulla suite di compilatori gcc (quindi Cygwin, mingw e Dev-C++).
Infine, una delle 7 (!!!!) versioni previste per Windows Vista, costerà pochissimo (e sarà molto limitata) e sarà indirizzata a mercati per cui ora si usa tipicamente Linux, ad esempio i paesi in via di sviluppo, etc…
Come dire… offire qualcosa di base gratis o quasi, per mantenere il predominio delle proprie tecnologie rispetto a quelle avversarie.
Internet Explorer fa schifo ed è offerto gratuitamente. Far si che rimanga il browser più diffuso, considerando che gira ormai solo sotto Windows, garantisce alla Microsoft… che riuscirà a vendere copie di Windows, e così via.
Microsoft ha anche capito che, non potendo più dettare le regole, deve spesso limitarsi a seguire i trend. Sta lanciando una serie di servizio online seguendo l’esempio di Google, ha lanciato un music store come quello della Apple, ha messo a disposizione degli utenti del player Windows Media Player una grande serie di skin e di addon-on per supportare formati come DivX, XviD, etc…
Detto questo, Windows Vista contiene molte meno innovazioni di quello che ci sarebbe aspettati, visto il tempo di sviluppo così lungo, però contiene comunque effettivamente alcune innovazioni vere, contiene della sostanza, non solo della forma.
PS. E’ uscita la beta di Skype 2.0, che supporta anche conversazioi in video, oltre che audio.
PPS. E’ uscita la versione 1.3.0 beta dell’editor audio open source Audacity, con alcune interessanti migliorie.