Archivio di novembre 2006

Pan-ico…

Bello camminare in auto, in piena notte… mentre per strada non c’è nessuno, e tutto è silenzioso. Ogni cosa appare diverso, al buio, sotto la sola luce calda o verdognola dei lampioni.

Peccato che poi uno prova magari a cercare un caffè, durante la settimana, e trova tutto chiuso già dopo le 23-23:30… :-(

PS. Ho visto “Il labirinto del fauno“, e m’è piaciuto. E’ decisamente diverso da come me l’aspettavo (guardando il trailer sembrava quasi un remake di “Labirinth“, con David Bowie). Molto più crudo e oscuro di quanto ci si aspetterebbe… Veramente tanto… Pan però non c’entra troppo…

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Si blogga… :-P

Ho cercato in tutti i modi di ottenere quello che desideravo, un podcast italiano che parlasse di cinema, strutturato in vari programmi, in modo da coprire ogni aspetto del cinema (e degli ambiti affini), cercando di coinvolgere attivamente la gente prima con dei forum, poi cercando direttamente collaboratori che potessero occuparsi di diverse rubriche, in modo da garantire una informazione quanto più possibile completa e… obiettiva, ma… MovieCast sembra ormai una via di mezzo tra un morto vivente e… un vivo morente.

Anche ora, esattamente come nel primo tentativo di realizzare un podcast italiano sul cinema, professionale, ma assolutamente indipendente e senza scopo di lucro, tutti sembrano contentissimi di avere un podcast sul cinema, tutti vorrebbero collaborare, ma quando:

  • si fa notare che il podcast non è a scopo di lucro e quindi non sono previsti compensi (anzi, per me ci sono state finora solo spese), ma che mi sto dando da fare per cercare sponsorizzazioni (ma per ottenerle bisogna darsi da fare e realizzare PRIMA un buon prodotto)
  • si chiede l’invio di un provino sotto forma di registrazione audio per chi si propone come speaker
  • si iniziano ad assegnare i compiti, in base alle disponibilità e alle attitudini dimostrate
  • si indicano le regole, sia tecniche che logistiche, a cui attenersi per la collaborazione

…beh… a questo punto magicamente spariscono tutti (o quasi), spesso senza neanche mandare un’email (e neanche dopo mio successivo sollecito…).

Io da solo non posso realizzare un podcast del genere, in cui va garantito un certo livello qualitativo, e soprattutto, una periodicità fissa, con news settimanali, recensioni dei film quando escono nelle sale, e non quando capita. Io ho tanti impegni (e tante passioni), e non posso garantire tutto questo da solo. Spesso riesco a vedere i film a cui sono interessato dopo parecchio tempo dall’uscita in sala (magari in DVD a noleggio), e comunque non posso andare a vedere tutti i film in uscita.

Quindi… spero proprio di vedere la nascita di un bel podcast, indipendente, sul cinema, completo, con news, recensioni di film in sala e in DVD, cortometraggi indipendenti, magari annunci di lavoro relativi al cinema, programmazione cinematografica in TV (tutte cose previste per questa incarnazione di MovieCast, almeno… sulla carta…). Se mai succederà, lo seguirò molto volentieri… da spettatore…

PS. Qualche consiglio cinematografico: “The departed“, di Martin Scorsese, e “Flags of our fathers“, di Clint Eastwood. Vorrei invece vedere, ma non ci sono ancora riuscito, “I figli degli uomini“, “L’amico di famiglia“, “Il labirinto del fauno“, e… magari anche “Shortbus“.

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Il ritorno di un’antica passione…

In passato, credo di aver già accennato (probabilmente parlando di alcuni video che mostravano in anteprima particolari dei videogiochi di prossima generazione per PlayStation 3 che avevo visto) a come i videogiochi stiano diventando sempre più evoluti, sia da un punto di vista tecnico (e questo chiaramente è normalissimo), ma anche per quanto riguarda la caratterizzazione delle storie, degli ambienti, e così via.

In passato (in effetti, parecchio tempo fa, si parla del tempo di Amiga 500 e delle console tipo Nintendo NES e SuperNES, Sega MegaDrive, Sega Saturn e Nintendo 64, mentre già con l’avvento di Sony PlayStation 2 le cose hanno iniziato a cambiare…) ero piuttosto appassionato di videogiochi, e non ne ero tra l’altro solo un fruitore passivo, ma ho iniziato, poco a poco, a disinteressarmene, e questo non perché stessi “crescendo”, maturando, e quindi consideravo i videogiochi qualcosa per bambini, ma anzi, semplicemente perché… i nuovi videogiochi iniziavano a sembrarmi “solo chiacchiere e distintivo”, insomma… tutta apparenza e niente sostanza. Iniziavano a esserci i primi mondi tridimensionali con una certa pretesa di realismo (e allora eravamo veramente MOLTO lontani da ciò…), con però un progressivo abbattimento dell’originalità: trame inesistenti, giochi che erano la fotocopia l’uno dell’altro, riduzione delle tipologie di videogioco dalla ventina che c’era stata fino allora praticamente ai soli sparatutto in prima persona, strategici in tempo reale e ai giochi di calcio (e intanto però iniziavano a fare la prima, timida, apparizione, i primi giochi di ruolo in tempo reale online, tipo di giochi di cui attualmente “World of Warcraft” è il più noto rappresentante).

Beh… le cose ora stanno decisamente cambiando: stanno spuntando sempre più giochi che, sebbene magari non sempre soddisfacenti, o meglio, originali, al 100% dal punto di vista delle meccaniche di gioco (alla fine… le tipologie di gioco rimangono sempre quelle, con qualche piacevole eccezione, come il futuro “Spore“), iniziano a diventare davvero interessantissimi per quanto concerne la trama, l’atmosfera, la caratterizzazione dei personaggi, e questo sia con i videogiochi che ricreano un intero mondo alternativo online (come il già citato “World of Warcraft“), che quelli organizzati con una trama più lineare, da giocare offline. Il livello tecnico, inoltre, com’era prevedibile, sta raggiungendo vette impensabili fino a qualche tempo fa, con simulazioni accuratissime di tantissimi aspetti della realtà (la fisica, effetti di luce e nebbia volumetrica, caratteristiche delle macchine da presa e degli obiettivi come la profondità di campo e il motion blur, etc…), tanto che stanno iniziando a sparire i filmati d’intermezzo pre-renderizzati all’interno dei videogiochi, sostituiti sa sequenze animate calcolate in tempo reale sfruttando lo stesso sistema utilizzato nelle parti “attive” del videogioco, senza interrompere mai la continuità visiva, ottenendo, per la prima, REALMENTE, veri e propri film interattivi, e anche di più.

Guardate poi il posto che stanno iniziando ad assumere al momento i videogiochi nella società: da fenomeno per pochi ragazzini (i “maniaci del computer”), stanno passando a fenomeno di intrattenimento di massa, per una platea sempre più vasta, tanto che si noleggiano in “videoteca” insieme ai DVD di film, e i trailer dei videogiochi, sempre più cinematografici, vengono trasmessi in TV e addirittura al cinema (credetemi, il trailer di “Gears of war“, per Xbox 360, visto al cinema, col tema musicale del film “Donnie Darko” in sottofondo, è davvero uno spettacolo… per almeno 2 sensi!!! :-P Magari, cercatelo in rete e scaricatelo, a piena qualità, insieme a quello di “World of Warcraft” e a quello di “Warhammer: Mark of chaos“). I videogiochi son ormai un’ulteriore forma di intrattenimento, come il cinema, la musica, la TV, e soprattutto… per tutti.
Tutto questo per dire che… beh, tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007, qualcosa mi dice che, finalmente, ricomincerò ad appassionarmi ai videogiochi, anche perché, se da una parte abbiamo i soliti PC (e Mac) sempre più potenti, dall’altra abbiamo le 3 console sempre in guerra tra loro: l’8 dicembre esce in Italia l’innovativissimo (dal punto di vista delle meccaniche di gioco, non da quello tecnico) Nintendo Wii, che intanto è già uscito negli USA (ed uscirà per ultimo, stranamente, in Europa). A marzo avremo il mostro di potenza della PlayStation 3 di Sony (già uscita in Giappone e USA). Infine, abbiamo già la sempre più interessante Xbox 360 di Microsoft. Per non parlare delle due console portatili (Nintendo DS e PlayStation Portable). C’è solo l’imbarazzo della scelta…

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Abbracci gratis

Guardate questo video (che mi ha segnalato la mia dolce metà):

http://www.youtube.com/watch?v=vNkbPg6zov4&eurl

Magari l’avrete già visto, o magari vi sembrerà tuttalpiù carino, ma… niente di più. Beh, secondo me è interessante. Quanti di voi, anzi, di noi, vedendo per strada della gente con cartelli con la scritta “abbracci gratis” si fermerebbero e abbraccerebbero una di queste persone. Quanti, invece, penserebbero che sono dei pazzi, o che magari sono addirittura persone da cui stare alla larga, e tirerebbero dritto. Pensateci, guardando il video magari molti di voi avranno pensato che è una cosa carina, ma quanti si sarebbero effettivamente fermati a dare (o prendere…) un abbraccio?

Secondo me i tempi stanno cambiando. Ormai siamo molto più diffidenti verso il prossimo, temiamo molto di più chi abbiamo intorno, per strada e non, e soprattutto, siamo molto più indifferenti.

A me, sinceramente, vedere questo filmato ha fatto piacere (e a voi?), però, a essere sincero… anche se mi ritengo una persona piuttosto aperta, non so se mi sarei fermato, vedendo per strada uno sconosciuto con un cartello in mano.

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Che periodino…

…tra corsi di cinema, lavoro in università, corsi PON (da insegnante) e palestra (e magari ho pure dimenticato qualcosa… :-P) questo periodo è alquanto pesantino… e per questo sto scrivendo e registrando pochissimo per il blog (e per MovieCast la situazione, purtroppo, è anche peggio).

Beh… sicuramente riprenderò un ritmo più regolare, anche se al momento… non so ancora quando…

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Cosa ho imparato…

D’ora in poi, solo standard aperti (che garantiscano una effettiva interoperabilità tra diversi programmi e ambienti, senza problemi di conversione e interpretazione), e… niente computer con monitor integrato!!!!!

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