Archivio di dicembre 2006

Wii wish you a Merry Christmas…! :-P

Ah, che bello: è arrivata la nuova reflex digitale (una Canon EOS 400D) e questo sancisce… il mio definitivo passaggio al digitale! :-) Certo, devo ancora impratichirmi (soprattutto, devo abituarmi ad alcune differenze con la fotografia su pellicola (ad esempio io avevo una certa tendenza a sottoesporre quando mi faceva comodo, per recuperare qualcosina in termini di tempi di scatto, ma col digitale, dove la latitudine di posa è minore, la cosa diventa più problematica) e con la mia reflex precedente, a pellicola, una EOS 33 (ad esempio, nella nuova reflex il blocco della messa a fuoco attiva anche il blocco dell’esposizione soltanto nella modalità d’esposizione valutativa)) ma… credo proprio che sarò invogliato a fare pratica dal costo per foto assolutamente nullo…! :-)

Potete vedere qualche primo tentativo, di questi giorni, nel fotoblog! :-)

Cambiando argomento… la mia dolce Lulu per Natale mi ha regalato un bellissimo Nintendo Wii!!!!! Lo desideravo tantissimo, e tra l’altro Lulu ha faticato non poco a trovarlo, visto che era esaurito ovunque (e un commesso stronzo di GR Tronic (Lanzetta), qui ad Avellino, l’ha pure trattata male, poverina… :-@)…! :-P

La cosa bella poi è che il gioco incluso, Wii Sports, è riuscita ad attirare anche lei che non è una patita dei videogiochi, per via del grandioso e rivoluzionario nuovo sistema di controllo del Wii (credetemi, giocare a tennis agitando il pad esattamente come se fosse una racchetta vera è un’esperienza da provare, senza contare il golf, il bowling, il baseball… il pugilato…! :-)). Nuovo acquisto immediato… un secondo pad (o meglio… Wiimote) per giocare a due!

Ah, dimenticavo… sfruttando la connessione Wi-Fi che già avevo in casa, posso scaricare (in automatico, anche quando non uso la console) aggiornamenti, avere informazioni meteo, navigare in rete (col browser web Opera, disponibile da qualche giorno), e, tra le tante altre cose… acquistare i titoli delle storiche console Nintendo (NES, Super Nintendo e Nintendo 64), del Sega MegaDrive e del NEC PC Engine (mai importato ufficialmente in Italia, ma… splendido), a prezzi bassissimi, con la possibilità di giocarci direttamente col Wii (acquisto immediato: Mario 64 per Nintendo 64, e un pad “classic”). Ah, tra l’altro… sul Wii si possono usare direttamente tutti i giochi e la maggior parte delle periferiche (pad e memory card comprese) del Nintendo GameCube…! :-)

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Buon Natale! :-)

Buon Natale a tutti! :-)

Buon Natale!!! :-)

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Tornare sui propri passi non sempre è male…

Ogni tanto fa bene tornare, anche magari per poco tempo, sui propri passi.

In questi giorni, complici dei video proiettati in uno dei miei pub preferiti prima, e delle discussioni con un compagno di lavoro e amico dopo, ho riascoltato, a distanza di qualche anno dall’ultima volta, i Metallica, uno dei primi gruppi con cui avevo iniziato ad ascoltare musica metal (insieme agli Iron Maiden, che invece sono rimasti sempre nel mio cuore).

Beh… ho riscoperto innanzitutto due grandissimi album thrash metal come “Master of puppets” e “…and justice for all“. Da lì ho iniziato a ripescare anche gli altri album (non oltre il “black album” però…), ricordandomi di quanto fossero grandi alcuni brani, seppur magari, almeno ascoltandoli ora, nella loro semplicità e innocenza, e soprattutto… pensando che i primi 5 album (e tra questi soprattutto i due citati prima, il terzo e il quarto) rimangono grandi, indipendentemente da quello che i Metallica hanno fatto (e fanno ancora, purtroppo…) in seguito!

Passando ad altro, una piccola segnalazione che farà felici, spero, gli amanti di un certo tipo di cinema… “sociale”, e non solo. Gli autori del documentario “The Corporation” hanno deciso di renderlo scaricabile in rete liberamente, in DivX ad alta qualità (molto maggiore di quella tipica dei film scaricati illegalmente dalla rete), attraverso il sistema peer-to-peer BitTorrent. Trovate maggiori informazioni all’indirizzo: http://www.speedblog.net/archives/2006/11/23/
the-corporation-gratis-online-via-torrent/
.

E ora… una notizia ancora più bella! E stato recentemente definito il nuovo contratto di servizio della RAI (il documento nel quale si affermano gli obblighi dell’azienda radiotelevisiva italiana in cambio del pagamento del canone) in cui, tra le altre cose, si afferma che tutti i contenuti diffusi dalle emittenti RAI dovranno essere resi disponibili via web, gratuitamente e per tutti. La differenza rispetto al passato è che tutti i contenuti trasmessi verranno resi disponibili sul web (anche quelli non prodotti da RAI stessa, ma acquistati o licenziati, come ad esempio film ed eventi sportivi), e che tali contenuti saranno resi accessibili da chiunque sul territorio italiano, indipendentemente dal provider utilizzato (non più, quindi, solo dagli utenti Fastweb…). Ecco qualche punto saliente del contratto, che allinea in qualche modo da RAI a quanto già fatto dalla BBC:

“Rendere disponibili sul portale Rai.it tutti i contenuti radiotelevisivi prodotti dalla Rai a tutti gli utenti che si collegano a Internet dal territorio nazionale, avendo cura di rendere disponibile i contenuti trasmessi dalla televisione e dalla radio non appena termina la trasmissione di tali contenuti”.

“Negoziare l’acquisizione dei diritti per la diffusione sul web di tutti i contenuti trasmessi nell’ambito dell’offerta radiotelevisiva. A tal fine, la Rai si impegna a destinare all’acquisizione di tali diritti non meno del 7% di tutte le risorse finanziarie da essa impiegate per la produzione o acquisizione di contenuti trasmessi nell’ambito dell’offerta radio-televisiva”.

“Offrire una produzione di contenuti specifica per il portale Rai.it”.

“Offrire all’utenza, nell’ambito della licenza Creative Commons, la possibilita’ di scaricare via Internet tutti i contenuti radio-televisivi prodotti dalla Rai mediante proventi dei canoni di abbonamento”.

“Offrire a tutti i siti web, che si impegnino a rispettare l’integrita’ dei contenuti e la restrizione dell’accesso a tali contenuti nell’ambito del territorio nazionale, la possibilita’ di distribuire tutti i contenuti presenti sul portale Rai.it, nei limiti della propria disponibilita’ dei diritti su tali contenuti”.

Cambiamo ancora argomento, e parliamo… della finanziaria! :-P Forse non sono in molti a sapere che, tra i suoi vari punti, c’è l’approvazione di uno stanziamento di 30 milioni di euro per i progetti di ICT (Information and Communications Technology), con priorità a quelli open source, ovvero a sorgente aperto (come Firefox, OpenOffice.org e Linux…)!

Tale norma, secondo Beatrice Magnolfi, sottosegretario all’Innovazione:

“Dispone anche la realizzazione di un ambiente di sviluppo cooperativo su web, dove le amministrazioni pubbliche possano condividere i codici sorgente, gli eseguibili e la documentazione dei software sviluppati. Il nuovo ambiente web consentirebbe inoltre di dare vita a comunità di amministrazioni utilizzatrici dei diversi software, per renderle protagoniste dei successivi sviluppi delle soluzioni, su base collaborativa”.

“Il fine è quello di sostenere la crescita di un’industria del software italiana in grado di competere con le grandi multinazionali, ma alimentando al contempo lo sviluppo locale nei territori”.

“Si tratta di un settore in espansione formato da un arcipelago di piccole imprese, quasi sempre gestite da giovani, e capace di infondere al mercato un forte contenuto di innovazione e creatività”.

Che dire…? Finalmente…! :-)

PS. Che bello tornare a casa, dopo una intera giornata (e anche le precedenti…) a lavoro, stanchi, distrutti… e mettersi il pigiama e starsene al caldo, a non far niente, a rilassarsi… col freddo e le preoccupazioni lasciate fuori…! :-)

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Quando la gente inutile… si monta la testa…

Su MTV stanno trasmettendo uno di quei programmi che parlano delle star, delle case delle star, degli amici delle star, degli amici degli amici delle star, e…. beh, ci siamo capiti… :-P

Questa volta parlano degli assistenti delle star (accompagnatori, assistenti, personal trainer, gente con cui confidarsi, guardia del corpo, etc…). C’è perfino un tipo (che tra l’altro non ho neanche mai sentito nominare…) che paga una persona solo per cambiargli le pile del Game Boy quando si scaricano… Mah…

Gente inutile che si crede un dio in terra e che fra qualche anno (o mese…) sarà solo un altro nome dimenticato, e dovrà riabituarsi a vivere davvero…

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Mozilla Firefox e il… social browsing…! :-)

In questi giorni è stato reso disponibile il browser web Mozilla Firefox 2.0.0.1, che aggiunge poche cose la precedente versione 2.0. Oltre a qualche miglioramento qua e là (per quanto riguarda l’efficienza e la sicurezza), è stato integrato… un correttore ortografico in linea!!!

Finalmente, dopo aver installato, come normali estensioni, i dizionari per le lingue volute, è possibile controllare l’ortografia di quello che si sta scrivendo, mentre lo si sta scrivendo, potendo cambiare in un attimo la lingua (tra quelle installate) e potendo attivare e disattivare il controllo ortografico in un secondo.

Finalmente, scrivendo messaggi per il blog, o commenti, o scrivendo nei forum web non avrò più bisogno di selezionare e copiare il testo che sto scrivendo dal browser, incollarlo in OpenOffice.org, controllare gli errori, ed eventualmente correggerli nuovamente dal browser! :-)

Tra l’altro il correttore è paragonabile a quello presente in un word processor, con la segnalazione, in caso di parole sconosciute, di quelle di senso compiuto più simili, e della possibilità di aggiunta di nuove parole al dizionario. Senza contare che le estensioni con i correttori per le varie lingue saranno ora compatibili con gli altri prodotti della Mozilla Foundation (a partire dal programma per la posta elettronica Thunderbird, che dalla ormai imminente versione 2.0 adotterà questo nuovo correttore ortografico, al posto del precedente, già estremamente utile ed efficiente).

I software della Mozilla Foundation, che, lo ricordo, sono open source, e assolutamente gratuiti, diventano sempre migliori…! :-)

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La Disney ritorna al 2D!!! :-)

L’anno scorso la Disney, ancora capitanata dal terribile (è solo una mia opinione, certo, ma… fate un po’ voi…! :-P) Michael Eisner, aveva annunciato che non avrebbe più realizzato film d’animazione “tradizionale”, in favore dei film 3D.

Beh, ormai la Disney è di proprietà della Pixar (nominalmente sarebbe il contrario, ma… la pratica è diversa… per fortuna! :-P), e guidata da John Lasseter, fondatore e storica guida della Pixar e pare che sia stato appena annciato un ritorno al 2D! Anzi… pare che tutti i progetti attuali in 3D verranno abbandonati del tutto o convertiti in 2D. Del resto… per il 3D c’è la Pixar, che certe cose le sa fare decisamente meglio… o no?

Passando ad altro… non ci avevo fatto caso, ma… nei giorni scorsi il blog ha superato le 20000 visite effettive! Grazie a tutti! :-)

Comunque… per la milionesima volta, vi segnalo l’ottimo podcast Tecnica Arcana (ve lo giuro, non sono stato pagato! :-P)! E’ di questi giorni una simpatica puntata in cui il bravo e simpatico Carlo cerca, giocosamente, di indagare un po’ sui misteri legati a Babbo Natale, cercando di trovare delle possibili spiegazioni tecnologiche e scientifiche al fenomeno del simpatico ciccione giramondo, aiutandosi con studi presenti perfino nelle pagine web del Fermilab!!!

Vi riporto, a questo proposito, 2 dei link segnalati nelle note della puntata:

Santa at Nearly the Speed of Light
The Physics of Santa Claus

Anche le due puntate precedenti del podcast, una sui videogiochi open source (alcuni di quelli citati sono veramente sorprendenti) e l’altra sugli UPS (i gruppi di continuità) erano molto interessanti (ma lo sono tutte). Buon ascolto! :-)

PS. E ora… una sorpresa per chi mi conosce bene: …suspance… sto ascoltando i Depeche Mode (e sto anche gradendo… :-P)!

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Sam Breslow è stata uccisa (piccolo semi-spoiler)

Questa è, semplicemente, la descrizione dell’attesa puntata numero 80 del podcast video “Sam Has 7 Friends“, arrivato alla fine. In realtà… chi ha seguito il podcast sa benissimo che la conclusione era nota, e che quello che era importante era come ci sarebbe arrivati: il “giochetto” alla base di questa fiction (con una puntata di 2 minuti circa ogni giorno, 5 giorni alla settimana, a partire dal 28 agosto 2006) era proprio il fatto di sapere che la protagonista, Sam, sarebbe stata uccisa nell’ultima puntata, da uno dei suoi sette (e più…) amici/conoscenti.

— SPOILER —

Beh… con l’ultima puntata scopriamo che… la serie non è affatto finita, e che al termine della seconda stagione… saranno tutti morti, tranne uno!!!

Francamente… non so se il gioco funzionerà allo stesso modo anche per la seconda stagione, anche considerando che, in fondo, curiosità a parte, non è che la prima fosse poi così appassionante… Comunque… vedremo… :-P

PS. Avete presente il recente “La terra dei morti viventi“, di George Romero? Beh, uscite per strada (soprattutto in auto…) in questo periodo, e vedrete qualcosa di simile (anche se in questo caso gli zombi non hanno ancora acquisito la coscienza di se e non sono ancora passati al prossimo stadio di evoluzione…! ;-)).

PPS. Un po’ di fotografie! :-)

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Il digitale nella fotografia e nel cinema non è più il futuro…

In fotografia, la pellicola è ormai praticamente… un morto vivente. Sia in ambito amatoriale che professionale, ormai nella stragrande maggioranza dei casi il digitale ha sostituito la pellicola, perché, a fronte di una spesa iniziale maggiore per le macchine fotografiche (e in genere uguale per gli obiettivi e gli altri “accessori”), si azzerano completamente (o quasi) le spese legate agli scatti (si può scattare quanto si vuole, senza costi di sviluppo e stampa, e si può scegliere di stampare solo determinate foto, magari anche a casa, con una stampantina da 100 euro, e inoltre… comprata qualche scheda di memoria, la si può riutilizzare innumerevoli volte, senza costi aggiuntivi), si ha una possibilità di intervento estrema sulle immagini, si può organizzare un archivio delle foto molto efficientemente, senza spreco di spazio, e con possibilità di ricerca molto allettanti, si può inviare in qualsiasi momento una foto a chiunque, ovunque, le foto non si degradano e rimangono per sempre (a meno di rottura di hard disk e supporti di memorizzazione varia), etc… Kodak, Agfa e Fuji (oltre a qualche altro produttore minore) continuano a produrre pellicole, ma hanno ridotto drasticamente la gamma (soprattutto in ambito professionale), e le pellicole disponibili sono quasi tutte negative (ovvero NON diapositive), e quasi tutte a colori (eppure il bianco e nero puro è così bello…). Resiste solo un ridotto numero di affezionati (in genere fotoamatori evoluti di lunga data).
In ambito cinematografico, invece, la pellicola resiste ancora bene. Kodak la fa ancora di padrone, con una gamma di pellicole molto ampia, e con ottime prestazioni, ma anche Fuji non va malissimo. Agfa invece mi sembra sia del tutto assente.

Eppure…

…eppure Kodak, inventore della pellicola come la conosciamo, e marchio universalmente noto proprio per questo, si sta concentrando sempre di più su altre cose, come ad esempio… il cinema digitale! Eh, si! Oltre a una serie di sistemi di correzione colore per i direttori della fotografia che utilizzano la pellicola, e a una serie di tecnologia ad essa legate, i maggiori sforzi da parte di Kodak nell’ultimo periodo sono mirate allo sviluppo di un sistema di produzione, distribuzione e proiezione standard per il cinema digitale, e ha, tra le altre cose, curato la massiccia distribuzione nelle sale americane (e gli Stati Uniti sono sono estesissimi…) di Mission Impossible III in versione digitale.

Fuji, dal canto su, si sta concentrando sempre di più sugli obiettivi e sui sensori digitali (come del resto anche Kodak stessa), e meno sulle pellicole.

Panavision, il più importante produttore (seguito da Arri e Aaton) di macchine da presa a pellicola, dopo aver collaborato per alcuni anni con Sony, in modo da garantire la compatibilità dei propri obiettivi e accessori con le macchine da presa digitali Sony CineAlta, ha realizzato (sempre insieme a Sony) una nuova macchina da presa digitale veramente interessante, con una gestione più vicina a quella delle tradizionali macchine da presa a pellicola, che a una digitale (è stata usata, tra gli altri, in “Superman Returns“).

Tutto questo… vorrà pur dire qualcosa…!

PS. Ieri ho parlato delle ultime disavventure con Alice di Telecom, e della poca chiarezza da parte di questa società, parlando della mia decisione di passare dall’ADSL 4 Mb di Telecom a quella a 2 Mb. Beh, la svogliata e flemmatica operatrice con cui ho parlato ieri, mi aveva comunicato che l’operazione sarebbe avvenuta probabilmente nel giro di 4-5 giorni, e comunque non oltre 10 e, dopo mia domanda, mi aveva assicurato che non ci sarebbe stata alcuna interruzione del servizio. Le cose “ovviamente” però non sono andate così: il passaggio è avvenuto subito, la sera stessa (e figuriamoci, ho chiesto di ridurre la velocità della mia connessione, ma per il mese di dicembre continuerò a pagare la tariffa per la versione più veloce; se avessi chiesto il contrario non credo proprio che si sarebbero mossi così velocemente…), con la connessione che è però divenuta inattiva (non venivano riconosciuti nome utente e password) durante le prime ore della notte. Ora, io posso anche capire che la maggior parte della gente non avrà bisogno di internet durante la notte, ma una cosa è questo, un’altra è affermare che non ci sarebbe stata interruzione del servizio. Inoltre, io avevo bisogno della connessione per effettuare alcuni pagamenti urgenti, e sono stato costretto a recuperare un “vecchio” modem (trovando per miracolo dei dati di connessione da utilizzare). Sarebbe stato molto meglio essere sinceri, così avrei potuto rimandare la richiesta, e comunque, se devono fare queste operazioni di notte, meglio farle nelle ultime ore della notte piuttosto che nelle prime, o no?

PPS. A proposito, pare che i problemi di connessione a cui avevo accennato stiano colpendo un sacco di gente in Italia, in questo ultimo periodo, indipendentemente dall’operatore: a quanto pare è in atto un massiccio atto, da parte di non identificati pirati informatici, direttamente ai router (ovvero i sistemi che si occupano di instradare il traffico da una sottorete all’altra), allo scopo di rallentarne o addirittura impedirne il corretto funzionamento. Ancora una volta, se fate notare la cosa a un operatore Telecom, da “semplice utente”, l’operatore negherà del tutto la cosa, anche se Telecom ha ammesso, con non mi ricordo quale sito informatico, l’esistenza del problema (è chiaro che non è colpa di Telecom, ma perché sempre queste bugie? Perché trattare sempre il cliente, che è poi quello che porta i soldi, come uno stupido? Perché prenderci sempre in giro?).

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Telecom Italia (la furbetta…) e le bugie

Sono un utente dell’offerta ADSL di Telecom da sempre, da quando si chiamava BBB (molto prima di Alice). Col tempo, il piano dell’offerta iniziale (sempre comunque flat), ha subito leggere variazioni automatiche, fino ad arrivare a corrispondere all’attuale piano flat a 4 Mb, del costo di 39,90 € al mese fissi.

Telecom aveva promesso che quest’anno avrebbe iniziato il passaggio a 20 Mb, e in effetti così è stato, ma non per tutti: nella mia zona il passaggio ci sarebbe stato da settembre, mantenendo invariato il prezzo pagato per la 4 Mb. Prima simpatica sorpresa: arrivati a settembre scopro che questo passaggio è possibile, ma assolutamente non automatico. Bisogna infatti telefonare la Telecom, invecchiare in attesa che qualche operatore si decida a rispondere, fare una richiesta e…zac, nel giro di una decina di giorni dovrebbe avvenire il passaggio (3 operatori su tre però mi dissero che sarebbe avvenuto nel giro di una notte, senza alcun interruzione del servizio… fantascienza pura!!! :-P).

Nonostante la richiesta, e le innumerevoli telefonate, il passaggio a 20 Mb non c’è stato. Alla fine, circa un mesetto fa, scopro che la richiesta era stata annullata (ancora una volta, senza comunicarmi assolutamente nulla), pochi giorni dopo la mia prima telefonata, apparentemente (perché l’operatrice non è stata in grado di dirmi quasi nulla a riguardo) per problemi tecnici di Telecom (a quanto pare stavano aggiornando le centraline). Soluzione? Aspettare un mesetto e provare a rifare la richiesta.

Intanto però vengo a sapere, dai vari siti di notizie informatiche, che il garante per le telecomunicazioni ha bloccato l’offerta 20 Mb di Telecom, perché non replicabile dai concorrenti (che sono costretti ad appoggiarsi all’infrastruttura tecnica di Telecom, alle condizioni di fatto imposte da Telecom che, diciamocelo, ha il monopolio delle comunicazioni “fisse” in Italia).

Il sito però continua a indicare la possibilità dei 20 Mb, sbandierando che ha lo stesso prezzo di quella a 4 Mb, e sbandierando la possibilità diretta del passaggio (lo ricordo, informazione falsa, perché la cosa va richiesta esplicitamente), e offrendo addirittura la possibilità di avviare l’operazione online.

Oggi telefono al servizio clienti (anche perché, tra l’altro, nell’ultimo periodo si sono verificati un bel po’ di problemi di connessione, che, quando funziona, è molto più lenta di quando dovrebbe), e chiedo delucidazioni: effettivamente mi viene confermato che l’offerta 20 Mb è stata bloccata e che QUANTO RIPORTATO SUL SITO E’ FALSO!!!

Alla fine… ho chiesto il passaggio ad Alice 2 Mb (tanto comunque non è banda garantita, ma solo un numero indicativo, non raggiunto in pratica neanche come picco sporadico), che costa 20 euro in meno al mese…

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Perché odio Lars Von Trier

Esatto… lo odio! Pur essendo un grande appassionato di cinema, pur amando molti tipi diversi di film, dai classici blockbuster a film decisamente più d’essai, odio i film di Lars Von Trier, odio lui come persona?

Perché? Beh… al di là dei semplici gusti personali, che mi portano a non apprezzare la maggior parte delle scelte compiute dal regista e quindi a non apprezzare i suoi film, non condivido assolutamente il motivo per cui la maggior parte delle volte tali scelte sono compiute, che è amio avviso, semplicemente… quello di colpire, spiazzare, uscire degli schemi, sempre e comunque, anche a costo di uscire dai tradizionali canoni che definiscono l’arte cinematografica.

Ok l’innovazione, ok la contaminazione, ma nel momento in cui si smettere di rispettare la maggior parte o addirittura tutti i canoni che contribuiscono a definire cosa sia cinema e cosa no, fermo restando che chiunque è ovviamente liberissimo di farlo, e non c’è niente di male in questo, non credo si possa continuare a parlare di cinema, ne tantomeno di cinema puro, cosa di cui invece vorrebbe farsi spesso portatore Von Trier, e chi, come lui, ha deciso di seguire le regole alla base del movimento “Dogma” (da lui creato).

Tali regole sono motivate dal bisogno di un cinema puro, non condizionato dalla messa in scena, da ragioni estetiche, o tantomeno commerciali, con la sola storia al centro di tutto, e direi che tali motivazioni sono assolutamente lecite e condivisibili, solo che… le regole attraverso cui si vorrebbe arrivare a questo cinema puro sono delle assurde limitazioni che portano, in tutti i casi (notare bene, non solo in alcuni, ma in tutti), ad avere opere realizzate in maniera assolutamente approssimativa, con camera a mano traballante, senza alcun tipo di luci o musiche non diegetiche (ogni cosa vista o sentita in un film dogma DEVE essere fisicamente presente nella scena o comunque giustificato dalla narrazione, quindi niente colonne sonore, ad esempio, a meno che uno dei personaggi non si metta a suonare o non accenda la radio, tanto per capirci…), e perdipiù spesso con storie che vorrebbero essere chissà quanto profonde, ma che finiscono per essere nel migliore dei casi dei noiosissimi polpettoni senza senso…

E poi, se proprio vogliamo fare questioni di principio… il Dogma non è altro che un voler eliminare determinate regole… ponendone di fatto delle altre (meno limitanti economicamente, ma sicuramente, almeno a mio avviso, più limitanti artisticamente), senza contare che tali regole, più che portare a un cinema puro, libero da ogni problematica di tipo estetico, finiscono per determinare una estetica precisa, che tutti i film Dogma condividono.

E tutto questo… tralasciando il modo pazzesco in cui tale personaggio pare tratti i suoi attori e collaboratori sul set (ne ha fatti scappare parecchi)…

La sua ultima grande idea? Inserire nel suo prossimo film una sorta di quiz, in cui bisogna individuare gli elementi fuori posto, con tanto di premi in palio. Non ci credete? Leggete qua:

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/spettacoli_e_cultura/
von-trier/von-trier/von-trier.html

PS. Le regole ci sono, come in ogni altra cosa, e possono essere benissimo violate. Per violarle, però… bisogna prima conoscerle…

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Confusione e ignoranza!

Confusione e ignoranza! Eh, si, è questo che mi viene in mente quando vedo le reazioni di alcune persone, di molte persone, quando si parla di regolamentazione delle “coppie di fatto“. Quando si parla di coppie di fatto, prima di tutto non si parla esclusivamente di coppie omosessuali, ma ANCHE di loro, e soprattutto, non si sta parlando di matrimonio. Si sta parlando però, secondo me, di famiglia, perché credo si possa parlare di famiglia ogni qual volta delle persone, indipendentemente dal sesso o da convinzioni religiose o di altro tipo, si sentono unite, e agiscono e pensano come un’unica entità, e che ci siano figli o meno, secondo me non cambia molto, senza aver necessariamente bisogno di una sorta di “contratto” formale con la chiesa (qualunque sia) o lo stato, che non possono avere “l’esclusiva” della famiglia. Poi, è chiaro, se si parla di diritti delle coppie di fatto, il fatto che questi debbano essere uguali per coppie eterosessuali e omosessuali mi sembra assolutamente normale…

PS. Qualche segnalazione cinematografica: prima di tutto, il bellissimo “Film bianco” di Krzysztof Kieslowski, secondo film della trilogia ispirata ai tre colori della bandiera francese, il film sull’eguaglianza. Dei tre è quello che ha avuto meno successo a suo tempo, ma…. mi è piaciuto davvero molto. Poi… “Bella di giorno“, di Luis Bunuel che, nonostante l’età, è un film molto più provocatorio di quato si potrebbe immaginare (pur senza essere mai volgare), basti pensare a come inizia… Infine, “π - Il teorema del delirio“, un interessante film indipendente a basso costo, girato interamente in bianco e nero, dove i numeri la fanno da padrone (in maniera per la verità un po’ confusa e neanche troppo originale, a mio avviso).

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Ancora su OpenDocument Format… e sull’interoperabilità

Nello scorso post, ho parlato dell’OpenDocument Format (il formato utilizzato dalla suite libera e gratuita OpenOffice.org, alternativa a Microsoft Office), annunciando la sua standardizzazione internazionale da parte dell’ISO, e ricordando che Microsoft ha avviato (già dall’estate) un progetto open source per integrare nella prossima versione di Microsoft Office un tool di conversione da OpenDocument a OpenXML (il nuovo formato, anch’esso basato su XML, come OpenDocument; tra l’altro anche questo è libero, e in fase di standardizzazione presso ECMA) usato nativamente da Microsoft Office (ma anche i vecchi formati saranno ovviamente supportati).

Beh, non ne ho parlato, ma circa un mesetto fa c’è stato un accordo tra Microsoft e Novell (una importante società informatica, da un po’ di tempo sempre più interessata all’open source, tanto che ha preso sotto la sua ala o varato da zero progetti come Mono (una implementazione libera e multipiattaforma di Microsoft .NET (che è uno standard ECMA)) o la prima implementazione di un server grafico per Linux in grado di usare l’accelerazione grafica 3D per migliorare l’esperienza visiva del desktop (come in Mac OS X, per intenderci), oltre ad aver acquistato in blocco SuSE (produttrice di una distribuzione Linux molto nota e diffusa)). Nei termini dell’accordo, si parla di una collaborazione volta a migliorare l’interoperabilità tra Linux e Windows, e beh… si iniziano a vedere i primi frutti: Novell includerà nella propria versione personalizzata di OpenOffice.org una propria versione del progetto avviato da Microsoft, che permetterà a OpenOffice.org di comunicare al meglio con la prossima versione di Microsoft Office, leggendo e scrivendo anche file OpenXML. Ovviamente il codice sorgente del tool verrà reso disponibile (altrimenti sarebbe una violazione della licenza di OpenOffice), e quindi sarà possibile integrarlo anche nella distribuzione standard di OpenOffice.
Essendo poi, comunque, OpenXML, un formato libero, esattamente come OpenDocument, ognuno può inserire nei propri programmi il supporto a tali formati, e infatti Corel ha annunciato che la prossima versione di WordPerfect gestirà entrambi i formati.

Il tutto mi fa sinceramente ben sperare: finalmente ognuno potrà usare il programma che vuole, senza preoccuparsi di non poter leggere i file prodotti con altri software, o di produrre documenti in formati non leggibili da altri software, e senza la preoccupazione che un giorno i file prodotti con un certo programma possano non essere più leggibili perché… quel programma non viene più prodotto!

Poter utilizzare standard aperti e interoperabili è ormai fondamentale, secondo me anche più importante dell’uso di software libero, perché permette lo scambio di informazioni tra ambienti diversi, liberi o proprietari che siano, e permette a chiunque di scegliere, senza essere vincolati da strategie commerciali o altro, ma solo… dalle proprie preferenze (e conoscenze).

PS. Finalmente hanno iniziato a trasmettere, in chiaro, la seconda stagione di “Desperate Housewives“! :-)

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