Archivio di marzo 2007

Piccolo aggiornamento sulle console…

Allora… prima di tutto, parliamo brevemente di Nintendo. Il Nintendo DS (la console portatile di Nintendo, con due schermi, touch screen e Wi-Fi, successore della fortunata serie GameBoy) va benissimo, sempre meglio, e attira appassionati di ogni età, e lo stesso vale per il Wii (nonostante sia molto più recente, e quindi con molti meno giochi disponibili). In Giappone è attualmente impossibile trovare, quasi ovunque, le due console, e ci sono liste d’attesa molto lunghe. Negli Stati Uniti la situazione è leggermente migliore, ma comunque alcuni accessori (soprattutto i Wiimote, il Classic Controller e i cavetti video Component e RGB) sono introvabili, tanto che alcuni rivenditori li acquistano direttamente nei negozi giapponesi e li rivendono ai propri clienti. La situazione in Europa è migliore, ma è comunque difficilissimo trovare alcuni accessori (non sono ancora riuscito ad acquistare infatti un Classic Controller). Certo, la situazione è migliore rispetto al periodo natalizio, in cui è stata rilasciata la console, andando a ruba e risultando subito introvabile (e si sono viste cose assurde: console rivendute su eBay a prezzi pazzeschi, rivenditori, anche catene importanti, che obbligavano ad acquistare la console insieme ad almeno due giochi, sostenendo che questa fosse la politica di Nintendo, il che non era ovviamente vero, etc…). Rimane il fatto che, soprattutto in USA e Giappone, dopo la ressa di fine anno, in cui sia le console Nintendo Wii che la Sony Playstation 3 sono andate a ruba, con file davanti i rivenditori anche piuttosto “animate”, ora Nintendo Wii va a ruba ed è introvabile in molti posti, mentre gli scaffali sono pieni di PlayStation 3 invendute.

In Europa la situazione non è molto diversa: al lancio di qualche giorno fa non ci sono state affatto le code selvagge che Sony si aspettava, tanto che praticamente ovunque i massicci servizi d’ordine approntati per il lancio in contemporanea europea sono stati praticamente inutili. Si può parlare, a tutti gli effetti, di flop. Il motivo? Semplice, PlayStation 3 costa un sacco, ha una compatibilità con i vecchi giochi per PlayStation e PlayStation 2 limitatissima, e i pochissimi giochi per PlayStation 3 disponibili fanno quasi tutti schifo (ma davvero, eh!!!). E poi… l’hardware non è affatto così rivoluzionario quanto Sony voleva farci credere.

Nintendo Wii costa decisamente meno, ha almeno 1-2 titoli disponibili dal lancio che sono veri e propri capolavori imperdibili (un nome: “Zelda: Twilight Princess“), più altri 4-5 giochi che vanno dal molto buono al quasi capolavoro, più qualche altro gioco che va dal mediocre al sufficiente, e un sacco di nuovi titoli che usciranno in tempi più o meno brevi (una nuova ondata è prevista proprio inq uesti giorni). Inoltre permette di giocare, tramite la Virtual Console, a un sacco di capolavori del passato, per Nintendo NES, Super Nintendo, Nintendo 64, PC Engine, MegaDrive, e ha tanti servizi più o meno utili, ma comunque tutti decisamente “carini”.

L’ultima delle 3 console “in guerra”, quella di Microsoft, la Xbox 360, si sta muovendo decisamente bene, strappando un sacco di utenti alla PlayStation. E’ sul mercato da due anni prima della PlayStation 3, e così ha avuto modo di attirare un bel po’ di utenti, e di far uscire una manciata di giochi molto interessanti (tra cui la serie “Halo” e il recente “Gears of War“). Si è aggiudicata un bel po’ di esclusive interessanti, strappandole alla solita PlayStation. Ha un servizio online ottimo, da prendere come esempio (e infatti quello di Sony sembra ricalcare propri questo). Infine l’hardware è decisamente interessante, con un processore tutto sommato non tanto inferiore a quello della PlayStation 3 (anzi), e una scheda video decisamente SUPERIORE! Ma qui arriva la novità: è stata annunciata ufficialmente la nuova versione di Xbox 360, che va ad aggiungersi agli attuali due modelli (base e pro), la Xbox 360 Elite. E’ uguale alle altre due, ma è nera, ha un hard disk più capiente (cosa molto importante, visto che ora è possibile acquistare online film e video di altro tipo, un po’ come in iTunes), un processore identico al precedente, ma con tecnologia a 65 nanometri, che quindi consuma e scalda meno (il che consente anche di avere sistemi di raffreddamento meno rumorosi, fermo restando comunque che tra Xbox 360, Wii e PlayStation 3 la meno rumorosa è proprio la prima) e, soprattutto, una uscita video ad alta definizione digitale (finora era disponibile solo quella analogica, comunque capace di arrivare fino al formato 1080p, grazie a un recente aggiornamento di sistema). Non avrà invece il lettore HD-DVD integrato (che andrà, come per le altre due Xbox, collegato esternamente). Il tutto per un prezzo superiore alle due Xbox 360 attuali, ma inferiore a quello della PlayStation 3.

Volete qualche consiglio? Se desiderate una console innovativa, adatta a tutti, e non solo ai fissati dei videogiochi, semplice ma divertente, che punta sul gameplay piuttosto che sulla grafica, e ha un secco di servizi interessanti e la possibilità di giocare anche con i capolavori del passato, oltre che con tutti i giochi per GameCube, e che costi poco (accessori e giochi compresi), puntate tutto sul Nintendo Wii. Se volete una console all’avanguardia tecnicamente, con giochi d’azione e sportivi con grafica e sonoro di ultima generazione, e capacità multimediali evolute, aspettate per un po’, e prendete la Xbox 360 Elite appena esce. Se volete un’esperienza di gioco totale, con giochi pieni di grafica (e sangue… :-P) ma anche innovativi e divertenti, prendere Wii e Xbox 360 Elite. La PlayStation 3?Lasciate perdere (forse tra un annetto la situazione cambierà, ma per ora non è proprio il caso…).

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Voglio una giornata di 48 ore… anzi, 72!!!

Certe volte (per la verità, almeno per quanto mi riguarda, in questo periodo sempre più spesso…) ci sarebbe proprio bisogno di prendersi una pausa, di “staccare”, di “vegetare”, non far niente, o rilassarsi. Inserire un DVD nel lettore e godersi un film in santa pace, oppure stare ad ascoltare musica, mentre… non si fa niente altro, senza telefoni o campanelli che squillano, senza pensare a niente altro (lavoro e impegni vari…). Stare in pigiama a godersi il non far nulla con la propria dolce metà, magari ingozzarsi di schifezze, giocare… Il problema, però… è che è ultimamente è sempre più difficile trovare il tempo per fare questo… e in generale tutto quello che mi passa per la testa. Ho film che vorrei guardare, libri che vorrei leggere, viaggi che vorrei fare da un sacco… e il problema non è neanche solo la mancanza di tempo vera e propria, quando… il fatto di avere sempre la testa occupata da mille cose (tipo il lavoro che bisogna preparare, la persona da incontrare il giorno dopo o, più banalmente… il dentista… :-P).

Verrebbe quasi la voglia di pensare seriamente al sonno polifasico, di cui ho parlato un po’ di tempo fa… :-P

PS. Avete notato che, da ieri, passando il mouse su un link, si apre un fumettino con una piccola anteprima della pagina a cui punta il link? Che ve ne pare? E’ solo un primo, piccolo passo, vero una maggiore interattività, verso una fruizione quanto più comoda possibile del sito, sfruttando AJAX e i giochettini vari molto amati da chi non fa altro che parlare di Web 2.0:-P

PPS. A proposito di anteprime: se vi interessa avere una miniatura che mostra il contenuto di una finestra di Windows quando selezionate la sua icona nella barra delle applicazioni, vi consiglio il programmino gratuito Visual Task Tips. In questo modo potrete avere questa comoda funzione presente in Windows Vista (ma ripresa da Mac OS X) anche in Windows XP. Se volete invece avere una miniatura quando passate da una finestra all’altra mediante combinazione ALT+TAB, installate il programmino (prodotto da Microsoft stessa) Task Switcher PowerToy.

PPPS. Occhi aperti, l’imminente prossima versione di Ubuntu Linux si preannuncia molto interessante, e potrebbe rappresentare una nuova milestone nella strada per la conquista dell’ambito desktop da parte di Linux

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Il vero “Think different”…

Qualche giorno fa, come vi avevo anticipato, c’è stato l’atteso (almeno da me e un altro po’ di gente cresciuta a Commodore 64 e Amiga…) ritorno al mondo dei computer da parte della Commodore, con l’annuncio di PC di fascia alta, destinati prevalentemente ai videogiochi. I computer sono decisamente pompati e, oltre a caratteristiche tecniche di prim’ordine, sembrano avere anche un buon livello costruttivo e una grande attenzione per la riduzione del rumore (e, come se non bastasse, sono anche molto interessanti da un punto di vista estetico), il che fa pensare che, quando saranno effettivamente in vendita, ad aprile, il prezzo non sarà troppo basso. Certo, alcuni sono rimasti delusi vedendo la Commodore che realizza dei computer, dei PC, con Windows (Vista, per la precisione), aspettandosi… qualcosa di più. Bisogna però ammettere che la Commodore di adesso non è quella di un tempo, e, soprattutto, il mercato è diverso. Questa della Commodore è secondo me un’ottima mossa che permetterà di partire entrando in un mercato interessante, dove c’è molta richiesta e pochi concorrenti (praticamente solo AlienWare e VooDooPC), il che permetterà di farsi conoscere, farsi una buona fama, e… iniziare a mettere da parte risorse per futuri progetti più ambizioni (magari workstation grafiche, video o audio, e il passaggio, perché no, a sistemi operativi diversi da Windows… qualcuno ha detto Amiga…? ;-)).

A proposito di Amiga, qualche tempo fa vi avevo parlato delle interessanti mosse di una neonata società italiana, ACube Systems, che è saltata fuori quasi dal nulla è sta per rilasciare una piattaforma PowerPC su cui gireranno l’ultima incarnazione di AmigaOS e Linux. Beh, la società ha appena siglato un accordo con Hyperion Entertainment, produttrice di AmigaOS 4, per cui ACube System diventerà il distributore a livello mondiale di AmigaOS 4 per tutte le piattaforme (e quindi non solo per la propria, Sam440, ma anche per AmigaOne, Micro A1, etc…). Sinceramente non vedo l’ora di vedere questo nuovo prodotto, anche perché, nonostante abbia le specifiche più interessanti viste finora in ambito Amiga, sarà anche particolarmente economico.

Visto che siamo in tema di novità informatiche: in questi giorni è stata resa disponibile anche in Europa (e quindi anche in Italia), la PlayStation 3 (e come al solito in Italia ci dobbiamo sempre far riconoscere: alcuni rivenditori hanno messo in vendita le PlayStation appena le hanno ricevute, senza aspettare il lancio in contemporanea europea che Sony aveva pianificato per la notte tra il 22 e il 23 marzo, anticipando la vendita di 2 giorni e… suscitando le ire di Sony). In ogni caso, da noi è stato reso disponibile solo il modello più completo (quello con hard disk più grande e uscita HDMI per l’alta definizione), ma a un prezzo più basso rispetto a USA e Giappone, perché la versione europea non è dotata del chip che permette la compatibilità (per altro comunque non totale) con i videogiochi per le precedenti console Sony (PlayStation e PlayStation 2). Ci sarà invece un emulatore software, e quindi la compatibilità sarà ancora più ridotta. In caso vi interessasse quindi spendere una fortuna per comprare una PlayStation 3, sperando di giocare ai giochi del passato, tenete in conto questa cosa (e controllate le liste di compatibilità diffuse da Sony). Il problema è che… se togliamo i giochi “vecchi”… non resta molto altro al momento, visto che i pochi giochi usciti finora per PlayStation 3 fanno veramente schifo (tranne qualche eccezione)…

Comunque… oggi ho passato gran parte del pomeriggio… a vegetare, con la mia dolce metà, divertendoci come matti a giocare, comodamente spaparanzati sul letto, col Wii! :-P Wii Play in due è veramente uno spasso, e anche Wii Sports (soprattutto il tennis) e… beh, ci siamo divertiti tantissimo anche giocando col vecchissimo Bomberman ‘93 per PC Engine che, nonostante gli anni, rimane sempre un capolavoro (e va giocato in ALMENO 2 persone per apprezzarlo; se poi ci si gioca in 5… :-)). Ah, che bella la Virtual Console del Wii!!! Peccato solo che serva per forza una connessione internet per acquistare e scaricare i giochi classici. Non tutti hanno il Wii connesso a internet, e sarebbe comoda la possibilità di acquistare (inserendo il codice della propria console Wii, visto che questi giochi sono utilizzabili solo sulla console per cui sono stati acquistati) e scaricare i giochi ad esempio da un amico, o dal PC dell’ufficio, metterli su CD o scheda SD, e portarli sul proprio Wii… Beh, per fortuna io non ho questa necessità (il mio Wii è collegato alla mia rete locale mediante Wi-Fi)! :-) :-P

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Sempre le stesse voci…

Su Italia 1 stanno trasmettendo una serie televisiva poliziesca di cui non ricordo il nome, al posto di “The Shield“, la cui programmazione è terminata la settimana scorsa. Se provate ad ascoltarla senza guardarla, non potrete non riconoscere le voci… vi sembrerà che “The Shield” non sia mai finita: ok, in Italia avremo anche i migliori doppiatori del mondo (ma sarà poi vero…?), però francamente mi scoccia un po’ sentire sempre le stesse voci, tantopiù, come in questo caso, quando sono “in blocco”, visto che spesso i doppiatori, in Italia, almeno per le serie televisive, sono organizzati in gruppi (una cosa simile infatti capita spesso col gruppo di doppiatori di “Friends“: a volte, guardando una serie o un film a occhi chiusi sembra proprio di seguire una puntata di “Friends”, testi a parte). Saranno pure bravissimi, ma sono i soliti “quattro gatti” che doppiano qualunque cosa, qualunque tipo di personaggio. Che scocciatura…

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Wii love… Wii!!! :-P

Shigeru Miyamoto, il grandissimo (e simpaticissimo) “papà” di Mario e Zelda, da anni guida spirituale (e non solo) di Nintendo, ideatore delle più belle serie di videogiochi e, ad esempio, del Wii, durante la presentazione tenuta l’8 marzo alla Game Developer’s Conference 2007, iniziava parlando di “Wife-o-meter“, traducibile, più o meno, con “mogliometro“. Ne parla per spiegare quello che da un po’ di tempo cerco di spiegare a mia volta nel blog, e che è ormai, da qualche tempo, alla base della strategia di Nintendo, ovvero il fatto di coinvolgere un pubblico sempre più vasto, un pubblico che non avrebbe mai pensato di giocare con un videogioco, fatto magari di persone intimidite da grafica ultrarealistica, meccaniche di gioco complicatissime, o anche, semplicemente, da un joypad con 10-20 tasti diversi. Ovviamente la strategia di Nintendo non è rivolta solo a questo target, e non dimentica affatto i videogiocatori più accaniti (giusto per fare due nomi, “Zelda: Twilight Princess” e “Super Mario Galaxy“), ma quello che vedo ultimamente è sempre più incoraggiante. M’è capitato di vedere coppie davanti lo scaffale dei giochi per Wii o per DS, e non sto parlando certo di geek, di smanettoni, ma di ragazzi e ragazze normalissimi. Come nel mio caso, poi, Wii e DS sono riusciti a riportare ai videogiochi un sacco di persone che se ne erano allontanati da un bel po’, perché magari annoiati dalla sterile riproposizione degli stessi modelli (grafica da urlo e niente sostanza).

Un po’ di tempo fa, poi, ho comprato il gioco “Donkey Konga” per GameCube (tutti i giochi e le periferiche GameCube sono utilizzabili anche su Wii), che è in pratica un rhythm game, in cui bisogna suonare a tempo i bongo forniti col gioco (davvero molto carini), sui vari brani presenti nel gioco (esattamente lo stesso scheda di quel gioco che avrete sicuramente visto in sala giochi, dove bisogna ballare saltando su una pedana con frecce e simboli vari). Beh, giocarci a due, con la mia dolce metà, usando un solo bongo, dividendosi le “mosse”, giocando… “in posizione Ghost“, è decisamente uno spasso…! :-) Certo… non ci si può giocare a notte fonda…! ;-)

Inutile ripetere, poi, quanto giochi come “Wii Play” e “Wii Sports” piacciano, oltre che a me, anche alla mia dolce metà, ma quello che non mi sarei immaginato è che le sarebbe piaciuto così tanto anche “Zelda: The Wind Waker“, il capitolo precedente della serie di Zelda che, a differenza di quello attuale, è molto più ironico e, soprattutto, ha una grafica (e anche gli effetti sonori) da cartone animato! In ogni caso, “Zelda: Twilight Princess” rimane a mio avviso il più videogioco mai creato, una esperienza assolutamente unica. Sono bellissime le musiche e i canti quasi da sirena, nelle vaste pianure di Hyrule

E’ la situazione sarà ancora più interessate quando usciranno “Bust-a-move” (noto anche come “Puzzle Bobble”) e, soprattutto, “My Sims” (una versione del famoso “The Sims” specifica per Wii, con una grafica cartoonosa)… :-)

Intanto, la Nintendo ha reso disponibile, già da un po’, un nuovo “canale” gratuito per la console, che ormai si pone sempre più come centro di intrattenimento e di informazione per la famiglia, oltre che come console per videogiochi. E’ il canale “Vota anche tu“, ed è una serie di semplici e spesso divertenti sondaggi che vengono proposti, sia a livello nazionale e mondiale, con la possibilità di dire la propria e di fare una previsione su quale voto sarà espresso da più persone, potendo vedere come sono distribuite le votazioni tra uomini e donne, oltre che nel territorio nazionale e nel mondo, e potendo seguire costantemente l’allineamento delle proprie votazioni col consenso generale. Se a questo aggiungiamo la solita grafica cartoonosa e i piacevoli effetti sonori, abbiamo un ulteriore spassosissimo motivo di gradimento per il Wii. Un suggerimento: perché non realizzare anche un canale “trivia”?

Ah notizia bellissima dell’ultima ora (o quasi). Avevo già parlato della Virtual Console, un meccanismo presente nel Wii che permette di acquistare online a prezzi modesti giochi storici, per Nintendo, Super Nintendo, Megadrive, PC Engine e Nintendo 64, potendoci giocare sul Wii. Beh, è stato annunciato ufficialmente che presto arriverà anche l’emulazione dell’MSX e, uditeudite, del Neo Geo! Il Neo Geo è una console poco conosciuta in Italia, almeno dai non appassionati, che è stata per anni il sogno proibito dei videogiocatori più incalliti, per via dell’alto prezzo dei giochi. Beh, ora potremo finalmente giocare a capolavori come la serie Fatal Fury, quella di Art of Fighting, Metal Slug, Soccer Brawl… Ah, non vedo l’ora! Poi, se arrivasse anche l’emulazione Sega Saturn, sarebbe proprio il massimo…! ;-)

Inutile dire, a questo punto che, tra Wii Shop, canale Vota anche tu, canale Notizie, canale Meteo, canale Internet (col browser Opera, che supporta perfino JavaScript e Flash e, immagino, presto anche Java, visto che è diventato open source) e, presto, il gioco online (che verrà gestito dai tipi di GameSpy, una garanzia), una connessione a Internet è decisamente gradita e anzi, quasi indispensabile. Con una connessione a Internet (attualmente solo mediante Wi-Fi, visto che non è stato ancora reso disponibile l’adattatore Ethernet da collegare a una delle due porte USB presenti sul Wii.

Qualche desiderio? Una tastiera per Wii, magari con trackpad integrato, per muovere il puntatatore sullo schermo, possibilmente wireless (o a limite USB), da usare col browser internet, e per la scrittura dei messaggi da inviare mediante Wii ai propri amici. Sarebbe poi bello un programmino di chat stile MSN, per chiacchierare in tempo reale, e no solo mediante messaggi o e-mail, magari anche con la possibilità di chat vocale e video (e per questo però servirebbe magari una webcam con microfono integrato… come quelle disponibili per PlayStation 2 e per Xbox 360). Speriamo che Nintendo ascolti…! ;-) Magari penserete che non è poi così utile navigare in internet dal Wii, per chi ha già un computer, ma non è così: poter accendere il Wii appena svegliati, dal letto, e poter controllare la posta, poter vedere il meteo, e leggere qualche notizia (a quanto la traduzione completa in italiano?), con le rilassantissime musichette del Wii, è davvero molto piacevole…

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Aggiornamento sito

Ieri sera ho aggiornato il sistema di gestione del blog (WordPress) all’ultima versione, che non si limita a migliorare le funzionalità già presenti, ma introduce nuove interessanti possibilità. Nei prossimi giorni farò eventuali modifiche per adattare la struttura del sito al nuovo sistema, e successivamente cercherò di sfruttare qualcuna delle nuove caratteristiche basate sul sistema AJAX, che permette una maggiore interattività.

Intanto, se doveste notare qualche problema con le funzionalità del sito o magari qualche link non funzionante, fatemelo sapere.

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La nuova Commodore e i computer

Fra qualche giorno, la nuova Commodore (una società ben diversa da quella che tra gli anni 80 e 90 ha realizzato eccezionali computer, dal Commodore 64 a tutta la serie Amiga, ma che ne ha rilevato nome, logo e tecnologie) rientrerà, finalmente, nel mondo dei computer, immettendo una nuova serie di computer (dei PC) ad alte prestazioni, destinati prevalentemente ai videogiocatori, e che faranno quindi concorrenza agli AlienWare di Dell e ai VooDooPC di HP.

Trovate il conto alla rovescia per il lancio all’indirizzo www.commodoregaming.com. Speriamo bene. Si sentiva la mancanza della mitica Commodore, nell’odierno panorama informatico…

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Niente eclisse di Luna ad Avellino… :-(

Niente luna rossa purtroppo stasera, almeno ad Avellino. Il cielo, infatti, era quasi interamente coperto dalle nuvole (raramente m’è capitato di vedere un cielo così coperto, eppure sereno). C’era in effetti una zona del cielo non coperta, solo una, ma… la luna non era lì. Faceva invece occasionalmente capolino proprio nella zona maggiormente offuscata dalle nuvole. Se non è sfortuna questa… :-P

Cmq… sono stati ritrovati i “lucchetti dell’amore“, lasciati dagli innamorati su Ponte Milvio a Roma, che erano spariti misteriosamente, dopo le polemiche dei giorni precedenti, tra chi chiedeva a gran voce di rimuoverli e chi invece sosteneva che non andavano toccati. Erano stati, a quanto pare, semplicemente rubati (Per rivenderli e ricavarci qualcosa…). Polemiche a parte (che comunque non mi sembrano poi tanto sensate), chi può rubare un simbolo romantico di questo tipo per ricavarci qualche spicciolo…?

In questi giorni comunque ho letto di una cosa che, a dire il vero, sospettavo: da una recente ricerca è emerso che, tra i paesi occidentali, l’Italia è il paese più bigotto. Niente di nuovo, considerando le reazioni che abbiamo avuto qui recentemente per i DICO. Guardacaso poi, gran parte dell’ultima campagna elettorale da parte della destra (e forse non solo da parte della destra) è stata impostata proprio sul far leva sui pregiudizi religiosi e razziali, cavalcando le paure e le fobie delle masse, invece che puntando su progetti innovativi di società… Siamo i più bigotti, e anche i più facilmente controllabili “grazie” alle nostre stupide paure…

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Addio DRM…?

Andiamo per ordine: prima di tutto, l’iTunes Music Store di Apple diventa (tutto sommato in un tempo veramente breve) il leader indiscusso del mercato per quanto riguarda vendita di musica online, con un catalogo vastissimo, e modalità di vendita e prezzi molto interessanti. Poco a poco inizia ad espandersi, includendo nel catalogo anche audiolibri, serie e programmi televisivi vari, e, recentemente anche film, riuscendo in ognuno di questi ambiti ad imporsi sulla concorrenza, e superando anche molti negozi “tradizionali” (ovvero che vendono CD e DVD non online, ma prodotti “fisici”), e perfino piccoli videogiochi per iPod. Il nome del negozio, a conferma della grande varietà di proposte ormai disponibili, diventa, semplicemente “iTunes Store“.

Ma i primi problemi sono già arrivati, perché le major (in particolare quelle musicali), già da un po’, vorrebbero rinegoziare i contratti, differenziando i prezzi dei brani in base all’uscita, più o meno recente e, in generale, alzandoli, ma questo trova la dura opposizione di Steve Jobs, boss di Apple, Pixar e Disney.

Ma il problema più grande di iTunes Store sta nel fatto di essere un sistema chiuso, proprietario: si può acquistare solo mediante il programma iTunes di Apple, disponibile, gratuitamente, per Windows e Mac, ma non, ad esempio per Linux. E per ascoltare (o guardare) i brani acquistati, la situazione non è migliore: i brani sono protetti col sistema proprietario FairPlay, e possono essere riprodotti solo con iTunes, e non va bene un qualsiasi riproduttore portatile di file audio e video, e neanche uno in grado di riprodurre i formati usati per i contenuti dello store, ovvero AAC per l’audio e H.264 per il video. Ne serve uno in grado di riprodurre contenuti protetti, el’unico in grado di farlo… è l’iPod di Apple. Il sistema è quindi totalmente chiuso.

La Francia, prima in Europa e nel mondo, inizia ad opporsi a questo sistema (chiuso in maniera simile a quello del diretto concorrente, Microsoft, con i formati WMA e WMV, ma bersaglio “più facile”, i quanto leader del mercato, allo stesso modo in cui Microsoft è finita invece, già da tempo nelle mire dell’antitrust), annunciando provvedimenti a riguardo, ma la cosa… finisce presto per sgonfiarsi.

Dopo non molto però altri paesi europei iniziano a valutare la cosa, e il sistema utilizzato da Apple finisce per essere dichiarato addirittura non legale in Norvegia.

A questo punto Steve Jobs, con una lettera a sorpresa pubblicata sul sito di Apple, analizza l’attuale situazione della musica protetta, e del proprio sistema nello specifico, ricordando come siano le stesse caso discografiche (la maggior parte delle quali, tra l’altro, sono europee) a volere i sistemi di gestione dei diritti (Digital Rights Managment, o DRM) e che rendere pubblico il proprio sistema significherebbe indebolirlo, così anche come concederlo in licenza a terzi. La soluzione… abbandonare del tutto i sistemi di protezione, ma… sempre a patto di convincere le case discografiche!

Fatto sta che pochi giorni dopo questa lettera (che ha fatto discutere molto), la EMI, una delle più grandi case discografiche del mondo, annuncia che sarebbe pronta a iniziare a distribuire la propria musica online, sempre in vendita, ma senza restrizioni di alcun tipo. E qualche giorno fa la Warner ha annunciato che venderà un album direttamente sul sito dell’artista, senza alcun tipo di protezione.

Che dite… le cose stanno iniziando a muoversi…? Avremo finalmente musica (e video) acquistabile online, a prezzi modesti, legalmente, e riproducibile su qualsiasi ripoduttore software per qualsiasi piattaforma, e su qualsiasi dispositivo portatile, compresi i riproduttori MP3 cinesi da due soldi…? Fantascienza…? ;-)

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Il “sonno di Leonardo”

A quanto pare, Leonardo da Vinci si distingue da chiunque altro (o quasi) anche per il modo in cui dormiva. Per massimizzare il tempo dedicato al lavoro, riducendo il tempo passato a dormire, aveva messo a punto un sistema, detto “sonno polifasico” (non so se il termine sia stato coniato da lui, però), che consisteva nel sostituire molte ore di sonno consecutive, alternate a molte ore di veglia consecutive, come facciamo tutti noi abitualmente, con pochissime ore di sonno non consecutive, distribuite durante la giornata.

Il sistema consisteva nel alternare 4 ore di veglia a un periodo di 20 minuti ad occhi chiusi (non ho indagato più di tanto sulla definizione “ad occhi chiusi”, quindi non so se sia letterale e quindi non implichi necessariamente un sonno vero e proprio), il che portava, nell’arco della giornata a 6 periodi di sonno/riposo, per un totale di 120 minuti di riposo, lasciando ben 22 ore alla veglia, da impiegare per attività produttive (o anche meno produttive, ma comunque, da svegli :-P). Da una veloce ricerca in rete ho scoperto comunque che esistono anche diverse “formule”. Se ci fate caso, ricorda un po’ il modo in cui riposano i neonati…
Leonardo sosteneva che il sistema funzionava, ma… Leonardo si è dimostrato “un po’ particolare” sotto molti aspetti, non è affatto detto che un sistema valido per lui possa andare bene per chiunque. Così un giornalista inglese, Dylan Young, per verificare la cosa, ha deciso di provare in prima persona, e ha iniziato nel gennaio 2006. A quanto pare per i primi giorni è stata molto dura e, a sua detta, si sentiva come uno zombie, dopo poche ore dall’inizio del test. Nel giro di una settimana però sembra sia riuscito ad abituarsi, e nel giro di un mese, completamente adattato al nuovo ritmo, aveva recuperato molte ore di vita, dedicate al lavoro, al tempo libero, etc…

C’è stato solo un piccolo problema: il resto del mondo non aveva i suoi stessi ritmi, e quindi è stato complicato interagire con gli altri mantenendo questo comportamento. Non so come sia andata a finire (quasi tutte le informazioni in mio possesso derivano dalla lettura di un box in una rivista dedicata allo sport), ma a quanto pare l’autore dell’esperimento ha tenuto un diario (che credo abbia venduto facendosi pagare profumatamente). Non è stato l’unico comunque, e partendo da Google e Wikipedia si arriva ai blog di altre persone che hanno tentato questa esperienza.

Mi viene il dubbio su come la cosa possa funzionare pur venendo meno la “collaborazione” dell’alternarsi tra giorno e notte, e come l’attività onirica possa venirne alterata.
Chissà… in ogni caso certe volte sarebbe proprio bello riuscire a stare dietro a tutto, riuscire a portare a termine tutto quello che ci si era prefissati (o che magari ci è stato imposto… “dall’alto”). Sarebbe bello riuscire ad avere tempo per tutto, per tutti, riuscendo a dominare stress, ansia, ad eliminare la fretta… e avere ancora tempo…

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