Archivio di settembre 2007

Un mondo… virtualizzato…

Ormai, i tre più diffusi sistemi operativi girano in pratica sulla stessa architettura (in pratica processori Intel/AMD, con Bios o EFI per la motherboard).

Come saprete, però, non è possibile far girare semplicemente un programma compilato per Windows su Mac, o sul Linux, o viceversa, anche se il codice di base del programma è lo stesso, visto che il processore principale ha la stessa architettura, per una serie di motivi (riassumendo, in maniera molto rozza, i diversi sistemi operativi mettono a disposizione una serie di funzioni già definite per fornire alcune funzionalità di base ai programmi, in modo che abbiano lo stesso aspetto grafico, o anche per comunicare tra loro, o con l’hardware, etc, ma queste funzioni sono diverse per ogni sistema operativo, anche se simili).

Da tempo si è tentato di avere una tecnologia adatta a creare programmi che potessero funzionare, una volta compilati, non solo su qualsiasi sistema operativo, ma perfino su hardware diversi, senza dover creare diverse versioni dello stesso programma, Java (popolarissima, attualmente, per creare giochi per i telefoni cellulari, o online), con lo svantaggio però di avere basse prestazioni, visto che in pratica viene emulato (simulato…) sia l’ambiente software che l’hardware.

Un’altra soluzione, adottata inizialmente in Linux, e poi portata anche in altri ambienti (compreso Mac OS X) per permettere l’esecuzione di programmi Windows sotto altri sistemi operativi, è Wine, che in pratica permette di simulare, virtualizzandolo, il solo ambiente software di Windows (in pratica quelle funzioni predefinite di cui parlavo prima, e poco altro), lasciando al vero hardware l’esecuzione del codice principale del programma. In questo modo un programma per Windows può essere eseguito senza modifiche sotto Linux. Questo però non funziona ancora benissimo, visto che molte funzioni di Windows sono “segrete”, e il lavoro degli sviluppatori di Wine è fatto senza alcun aiuto da parte di Microsoft, per cui procede a rilento. Se solo Microsoft (che tra l’altro ultimamente sembra aver preso in considerazione l’idea di adottare standard aperti e, se non di supportare, almeno di non contrastare l’open source) rendesse disponibili le specifiche complete di queste funzioni, l’integrazione potrebbe essere completa.

Qualcosa di simile si è fatta anche per implementare in altri ambienti le specifiche OpenStep, alla base del sistema grafico di Mac OS X (quelle che Apple chiama Cocoa, per intenderci), anche se più che altro sotto forma di ambiente grafico da utilizzare sotto Linux.

Il progetto più recente però è il promettente LINA, che ha lo scopo di permettere l’esecuzione di programmi (sia testuali che grafici) compilati per Linux, sotto Windows, Mac OS X e altri ambienti.

Sarebbe bello un mondo dove ognuno, con suo sistema operativo preferito (o quello che gli viene imposto o comunque trova nell’ambiente di lavoro), possa utilizzare qualunque programma per qualunque piattaforma, o almeno Windows, Linux e Mac, con un calo di performance tascurabile (visto che l’hardware sarebbe lo stesso)…

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I Simpson in versione Star Wars!

Ecco un bell’omaggio dell’animatore RichCando ai Simpson… in versione Star Wars:

(video RIMOSSO)

PS. Finora ho sempre inserito link alla pagina di YouTube col video, ma d’ora in poi penso che inserirò direttamente il video nel blog (anche se bisogna fare un po’ i salti mortali per produrre un valido codice XHTML 1.0, visto che il codice fornito da YouTube stesso non va bene), che ne pensate?

PPS. L’inserimento dei video di YouTube direttamente nel messaggio, però, cozza col plug-in Snap Preview, quello che uso per mostrare un’anteprima dei link quando ci si passa il mouse sopra. Ho fatto una ricerca in rete, ed a quanto pare questo plug-in, soprattutto nei blog, non è molto amato, visto che per alcuni rende molto difficile leggere con calma i testi. Ho deciso quindi di rimuoverlo. Fatemi sapere se non siete d’accordo.

Aggiornamento 18/3/2008: il video è stato purtroppo rimosso da YouTube.

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Apple, Apple…

Sto giusto seguendo in streaming l’ultima presentazione tenuta da Steve Jobs (il boss di Apple), dove sono stati annunciati e mostrati i nuovi prodotti relativi alla musica: il nuovo iPod shuffle è un aggiornamento del precedente, il nuovo iPod nano è bellissimo (e ora supporta anche il video), e anche il nuovo iPod “tradizionale”, ora chiamato iPod classic. La vera novità è però il fantastico iPod touch, che porta la tecnologia multitouch dell’iPhone all’iPod, agiungendo anche il pieno supporto del Wi-Fi, utilizzabile col browser web integrato Safari, con una versione specifica di YouTube e… con l’inedita possibilità di acquistare brani (audio e video) dall’iTunes Store direttamente, senza passare per iTunes, ovunque ci si trovi.

Non so se qualcuno se lo ricorda, ma l’eccezionale successo dell’iPod e di iTunes non c’è stato fin dall’inizio, ma da quando (credo fosse la seconda o addirittura terza versione dell’iPod) sia l’iPod che iTunes sono stati resi disponibili, oltre che per Mac OS X, il sistema operativo di Apple (che gira solo sui Mac), anche per Windows. Già da prima era disponibile anche per Windows QuickTime, il player multimediale di Apple (con cui personalmente mi trovo benissimo, anche nella sua versione a pagamento, che permette di creare video, e che uso per creare video in H.264 e audio in AAC, vista la buona qualità dei file prodotti e la comodità dell’interfaccia, sebbene il programma sia più pesante di sistemi simili, ancor più sotto Windows). Di recente è stato reso disponibile anche per Windows Safari, il bel browser web di Apple che, sebbene non ancora perfetto (ma del resto è una versione non definitiva, e anche quella per Mac non verrà rilasciata in versione definitiva prima di ottobre), è perfettamente utilizzabile, e molto veloce.

C’è un programma (o meglio, una “suite” di programmi), però, che, da utente prevalentemente Windows, non mi spinge a passare al Mac per il suo uso, ma che comprerei ad occhi chiusi e senza pensarci se fosse reso disponibile per Windows, ed è iLife (che comprende l’ottimo programma per creare musica e audio in genere GarageBand, il programma per organizzare e modificare video iMovie, il programma per creare DVD Video iDVD, e il programma per creare facilmente pagine web iWeb). Considerando quanto offrono (e a che prezzo), credo che Apple troverebbe molti acquirenti per una versione Windows (mentre su Mac viene offerta gratuitamente comprando un Mac, e gli utenti acquistano tipicamente solo le nuove versioni rilasciate mediamente ogni anno). Anche la suite iWork per Windows non sarebbe male.

Considerando che, a differenza di iTunes per Windows, Safari per Windows integra una versione specifica del server grafico Mac (o almeno questo lascerebbe intuire una visione neanche troppo approfondita ai file del programma, oltre che ovviamente al suo aspetto) e che le librerie di sistema del Mac sono già ottimizzate per gli stessi processori su cui gira Windows, non dovrebbe essere una cosa troppo difficile, ma… chissà se Apple valuterà mai una possibilità del genere, soprattutto ora che le vendite di Mac rispetto ai PC sono in crescita (sebbene il mercato sia equamente diviso solo negli USA, mentre nel resto del mondo i PC con Windows la fanno ancora da padroni…).

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Scorpacciata di nuove serie TV

Sta finendo l’estate e… sta ricominciando la stagione televisiva, con molte conferme, e qualche novità (e tra satellite e terrestre, personalmente, non c’è un solo giorno senza qualcosa di decente da guardare, e il mio DVD recorder rischia di impazzire… :-P).

Una serie interessante che aspettavo da un po’ è Heroes. In realtà temevo che si avvicinasse un po’ troppo allo stile di Smallville (che proprio non riesco a guardare…) e che quindi puntasse prevalentemente su un pubblico di adolescenti e parlasse di problemi alla… OC, mentre si sta rivelando decisamente interessante (e poi c’è Hiro, il personaggio giapponese interpretato da un tizio che da quanto ne so finora aveva lavorato come artista/tecnico 3D presso la Industrial Light & Magic, simpaticissimo).

La vera rilevazione per me però è stata Boris, una interessantissima serie interamente italiana prodotta e trasmessa da Fox via satellite (in questi giorni stanno andando in onda le repliche della prima, e credo per ora unica, stagione), cattivella quanto basta, ben recitata e girata, e con una bella fotografia. Come se non bastasse, la sigla è scritta ed eseguita da Elio e le storie tese…! :-)

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