Archivio di ottobre 2007

La rivoluzione delle web application… viene da Mozilla

Credo di avere già parlato, in passato, di come le web application (ovvero programmi fruibili interamente via web, utilizzando un normalissimo browser, e che sostituiscono o integrano quelli trazionali da installare su computer per l’utilizzo “in locale”) stiano diventando sempre migliori, e stiano allargando a macchia d’olio la propria diffusione.

Google (con i suoi servizi di mail, newsgroups, feed rss, mappe, scrittura, foglio elettronico, appuntamenti, etc…) è stato il primo a puntare alla grande su queste tecnologie, spingendo di fatto l’adozione di AJAX (che è diventato lo standard de facto per questo tipo di applicazioni, facilmente implementabile da parte di qualsiasi browser internet moderno), ma è stato presto seguito dai concorrenti (come Microsoft), e non solo (ci sono anche ottimi servizi di messaggistica multiprotocollo disponibili esclusivamente online).

I vantaggi di queste soluzioni? Non c’è bisogno di installare programmi sui propri computer, non c’è bisogno di tenerli aggiornati alle ultime release, spesso si può mantenere online una copia dei propri dati, al riparo da virus o problemi di alcun tipo, si può accedere ai propri dati (e ai programmi per gestirli) da qualunque computer in rete (ricordandosi ovviamente nome utente e password, mentre l’indirizzo del servizio… beh, almeno per quanto mi riguarda, da quando c’è Google non è più un problema), indipendentemente dal sistema operativo.

Gli svantaggi? Beh, ovviamente c’è bisogno che il computer sia connesso in rete per utilizzarli, c’è forse qualche rischio in più dovuto a possibilità di intrusione da parte di malintenzionati nei siti dei servizi, e c’è ancora una scarsa integrazione tra servizi diversi (anche quelli forniti dallo stesso provider, Google in testa).

La rivoluzione però forse è in arrivo, da parte della Mozilla Foundation (i creatori dell’ottimo browser web Mozilla Firefox), e si chiama Prism. Si tratta di una applicazione (attualmente ancora in uno stadio primitivo, ma già utilizzabile), basata sul codice della prossima versione di Mozilla Firefox (la 3.0), progettata appositamente per le web application, e che permette di scaricarne una copia in locale, da utilizzare offline (con però una sincronizzazione automatica appena ci si connette), delle web applications utilizzate, eliminando quindi il primo (e a mio avviso più importante) problema tra quelli appena citati.

Tra l’altro, Prism si va aggiungere alla lunghissima lista di programmi di ogni tipo basati su Firefox o sul suo motore di gestione delle pagine HTML (Gecko), tra cui, tolti tutti i browser tradizionali, i programmi di posta elettronica e quelli per creare pagine web, ci sono Flock (un browser ottimizzato per il social networking), Democracy (una sorta di web TV basata sul download, stile podcast), Songbird (l’equivalente open source di iTunes di Apple), Celtx (un software per la produzione cinetelevisiva, per scrivere e gestire sceneggiature, pianificare la produzione, etc…), etc… E non dimentichiamo poi l’ottimo progetto Calendar/Sunbird, sempre di Mozilla, un ottimo gestore di appuntamenti che con la versione 0.7 di Sunbird arriva a una stabilità e una utilizzabilità veramente notevole (in realtà non ho un crash o un solo problema già dalla versione 0.5). Per quanto mi riguarda, gli mancano solo due cose: un servizio ad avvio automatico che permetta la notifica degli allarmi anche a programma chiuso, e un sistema di connessione con smart phones e palmari, per sincronizzare appuntamenti e rubrica (magari in connessione con la rubrica di Mozilla Thunderbird, il programma per la posta elettronica e non solo).

PS. Non so se s’è capito, ma tutti questi ottimi programmi citati sono open source, e assolutamente gratuiti, alla faccia di chi sostiene che solo il software commerciale è davvero buono…

PPS. La Apple ha finalmente iniziato a fare un po’ di chiarezza sul lancio in Europa dell’iPhone: si partirà il 9 novembre col lancio Londinese, a cui seguirà quello Berlinese. Non si sa ancora nulla dell’Italia (nonostante sia uno dei mercati più grandi del mondo, per quanto riguarda la telefonia mobile), anche se sembra probabile un accordo con TIM (vista la partnership con O2, operatore con cui Apple è già in contatto per altri mercati europei). La notizia tragica però è il prezzo: in USA, dopo il recente ribasso di 200 dollari, l’iPhone è venduto a 399 dollari, ma a Londra costerà l’equivalente di 387 euro (quindi ben 535 dollari) e a Berlino 399 euro (557 dollari)!!! Ok, in Europa c’è l’IVA e un tasso di cambio traballante, però per l’ennesima volta dobbiamo pagare molto di più per aggeggio elettronico rispetto al mercato USA o a quello Giapponese. In più, l’iPhone funziona solo con l’attivazione di una linea dati flat, e sapete a quanto ammonterà il canone mensile? 49,45 euro al mese!!! E senza una linea dati il telefono non funziona proprio, neanche per la voce! Non vi sembra una fregatura? A questo punto, io valuterei un certo “Touch” prodotto da HTC

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Il primo post… usando il Wii! :-)

Eh, si, questo è il primo messaggio del blog che scrivo utilizzando il Wii! E’ appena uscito un aggiornamento di sistema, oltre che per il canale “Vota anche tu” e per il canale Internet (ovvero il browser Opera) che permette l’utilizzo di una tastiera USB col Wii, una cosa che in molti aspettavamo da tanto tempo! Ora si potrà finalmente controllare la posta o fare semplici operazioni in rete (compreso il partecipare a qualche forum) dal proprio Wii, comodamente seduti magari sul proprio divano, con Wiimote e tastiera.
Tra l’altro, pare che Logitech stia preparando una tastiera specifica per il Wii (speriamo che sarà bianca, senza logo di Windows, e senza fili…!)! :-)

Inoltre, è in lavorazione già da un po’ un programma per Wii per chattare, compatibile col diffuso MSN Messenger di Microsoft (e credo anche con altri protocolli), che sarà finalmente utilizzabile con una vera tastiera, non solo con quella virtuale a schermo! :-)
PS. Non vedo l’ora di avere Wii Music, Wii Fitness (con la pedana di cui ho già parlato in passato), Resident Evil 4 Wii Edition, My Sims, Super Paper Mario, Metroid, etc etc etc…! :-P

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Il nuovo diavolo informatico…?

Per molti, Bill Gates e la Microsoft sono rispettivamente il diavolo e l’inferno, mentre Steve Jobs e la Apple sono dio e il paradiso. Peccato però che la Microsoft ultimamente, oltre a collaborare a progetti sempre più interessanti e a rilasciare, spesso gratuitamente, software piuttosto buono, stia promuovendo sempre più il software libero (con l’accordo con Novell, con la creazione di licenze open source e il rilascio di propri prodotti sotto queste licenze, etc…) e stia rilasciando a volte prodotti a basso prezzo, destinati a paesi in via di sviluppo o agli studenti, mentre Apple sembra stia iniziando a seguire la strada intrapresa in passato da Microsoft.

Prima di tutto, il nuovo sistema operativo, Leopard, in uscita questo mese, ha richieste hardware superiori a quelle della precedente versione, e questo con buonapace di tutti i felici utenti Apple che si vantavano del fatto che a ogni aggiornamento del sistema operativo non aumentano le richieste hardware. Non solo: anche le richieste di Windows Vista della Microsoft sono più alte di quelle di Windows XP, ma sono semplicemente dei “consigli”, il sistema gira comunque anche su computer più datati (almeno… parte). Per Leopard non sarà così: sotto una certa soglia il sistema si rifiuterà del tutto di installarsi e questo, stando almeno a quello che ho letto in siti e blog sul mondo Apple, taglierà fuori dall’aggiornamento una grandissima parte di utenti (a meno di comprare un nuovo computer, ovviamente).

E non è tutto! Boot Camp, il programmino di Apple che permette di gestire l’avvio su un Mac di sistemi operativi alternativi a Mac OS X, anche quelli che si aspettano di trovare un BIOS, e non EFI, come Windows e Linux, e che finora è stato gratuito (ricordiamoci che era una versione beta, non definitiva, utilizzabile liberamente come test) rimarrà, secondo molti, gratuito, ma solo per gli utenti di Leopard! E sembrerebbe confermarlo il fatto che l’ultima versione, come quelle immediatamente precedenti, ha una “scadenza”.

In pratica, Apple vuole che più utenti possibile passino a Leopard, e soprattutto, vuole che molti di questi acquistino un nuovo computer (si sa, Apple fa profitti soprattutto con l’hardware, mentre guadagna realmente col software solo nell’ambito professionale, non certo con i programmi per l’ufficio o col sistema operativo).

Vi ricorda niente…?

PS. Francamente, a qualche mese dall’uscita della versione definitiva, e considerando anche i vari aggiornamenti di sistema, considero Windows Vista un sistema operativo davvero molto interessante (anche se c’è ancora qualche produttore di hardware che non sia muovendo troppo velocemente per rendere il proprio hardware compatibile con Vista e anche qualche produttore di software, Avid/Digidesign su tutti, se la prende un pochino comoda, ma in questo non c’entra Microsoft), e sono soddisfatto così. Non mi manca affatto il Mac, ne tantomeno Mac OS X. Mi piacerebbe poter usare qualche programmino come GarageBand (ma, nonostante quello che dicevo qualche tempo fa, alla luce dei nuovi annunci di Apple, non ci spero proprio più).

PPS. Entro la fine del mese esce la nuova versione di Ubuntu, che integrerà il nuovo sistema grafico con configurazione facilitata, anche per gli schermi multipli, il nuovo ambiente GNOME, una desktop search integrata, la gestione dell’ambiente grafico accelerata dalla scheda grafica attiva di default, etc…! :-)

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Piccole rivoluzioni informatiche

I computer ormai diventano sempre più veloci (anche se ci stiamo pericolosamente al limite tecnologico relativo alla costruzione dei processori, per cui la famosa legge di Moore per cui ogni 18 mesi le prestazioni raddoppiano a pari prezzo presto potrebbe non essere più vera), con processori sempre più potenti (ma con sempre maggiore attenzione al basso sviluppo di calore e al risparmio energetico e, di conseguenza, alla bassa rumorosità), e schede grafiche potentissime che ormai vengono utilizzate per migliorare le performance non solo in ambito 3D, con videogiochi o cose del genere, ma anche semplicemente per sgravare il processore da qualsiasi aspetto relativo alle finestre di sistema, o ad esempio per migliorare le performance nei sistemi di montaggio video.

Beh, le performance stanno per fare un nuovo salto in avanti: entro la fine dell’anno arriveranno le prime memorie (RAM) DDR3, a 2 GHz (non so se mi spiego…) e, nel 2008, arriverà lo standard USB3, che ssfrutterà cavi in fibra ottica (ma mantenendo comunque la compatibilità col passato) per avere una banda disponibile veramente esagerata: 4,8 Gb/s (invece degli attuali 480 Mb/s dell’USB2), cosa che permetterà di collegare ad esempio hard disk, magari in configurazione RAID, ottenendo velocità di trasferimento dei dati pazzesche.

Siamo arrivati al punto che un qualsiasi film-maker, con una spesa modesta, potrà girarsi e montare a casa il prorio film a risoluzione 4k (superiore a quella della pellicola cinematografica) in tempo reale…! :-)

Ultima novità? La Microsoft sta lavorando a Singularity, un interessante nuovo sistema operativo scritto da zero, non in C o C++, ma in C#. Similmente altri stanno lavorando (le prima versioni sono già scaricabili e utilizzabili) a JNode, un sistema operativo scritto nell’antagonista di C#, Java. Non conosco ancora i dettagli, quindi non so quanto i due sistemi, visti i linguaggi in cui sono scritti, si basino sulla virtualizzazione e quante parti di sistema girino invece in maniera nativa (ho letto comunque che ci sono parti di JNode scritte in assembly), ma la cosa mi sembra molto interessante, perché mi fa pensare alla possibilità di avere finalmente due nuovi sistemi operativi, moderni, perché pensati da zero adesso, senza portarsi dietro pesanti eredità del passato, e scritti in linguaggi che permettono un facile aggiornamento del codice e quindi una più veloce correzione di bug e problemi vari.

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