Nei giorni scorsi (per la verità la nata di nascita precisa non è chiarissima) si è celebrato il venticinquesimo anniversario del mitico Commodore 64, l’home computer (allora questa fascia di computer veniva definita spesso anche microcomputer) più venduto di tutti i tempi (eh, si, a 25 anni dalla sua nascita, è ANCORA il computer più venduto di tutti i tempi: del resto, solo tra il 1982 e il 1983 ne sono stati venduti 17 milioni), e sicuramente anche uno dei più amati, soprattutto nella sua versione originale (non quella più recente con la forma che ricordava un po’ un Amiga 500).
E’ il computer su cui un sacco di informatici di oggi hanno imparato a programmare… in BASIC (scritto da un certo Bill Gates… :-P)…
Su eBay va ancora benissimo (e io ne ho due esemplari perfettamente funzionanti, uno dei quali completo anche di scatola originale), ed è ancora oggi ricercatissimo per il mitico chip SID, a so tempo il sintetizzatore musicale più evoluto presente in computer, che ancora oggi viene utilizzato (estraendolo dai Commodore 64 disponibili, visto che non viene più prodotto) per realizzare sintetizzatori analogici i edizione limitatissima.
Il processore centrale era lo stesso di un Apple II (e anche lo stesso della primissima console Nintendo il NES), ma avuto molto più successo di quest’ultimo, e non solo per i videogiochi, ma anche per applicazioni da ufficio (si connetteva anche alla rete, ovviamente non Internet, ma le BBS, gli antenati di Internet).
Ancora oggi comunque è usatissimo dagli appassionati (pur non mancando ottimi emulatori per qualsiasi piattaforma (comprese console portatili e smart phones), come VICE e Frodo, e c’è chi addirittura ci fa girare sopra sistemi operativi grafici (come Contiki, o lo storico GEOS) e web server!
Qui c’è una guida per usarlo come terminale Linux (eh, si, gli informatici sono spesso pazzi… ;-)).
Solo un altro computer è stato amato tanto… l’Amiga…
Ecco qualche link dove viene riportata la notizia:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/
visualizza_new.html_40944122.html
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/07_dicembre_08/
commodore_64_guinness_computer_9fc1f24c-a5ae-11dc-87a0-0003ba99c53b.shtml
http://edition.cnn.com/2007/TECH/ptech/12/07/c64/index.html#cnnSTCText
Questo è il sito della C64 Orchestra, che suona con strumenti tradizionali le musiche dei giochi storici per Commodore 64:
http://www.myspace.com/c64orchestra
Questo è invece il sito dei Press Play On Tape (eh, si, il Commodore 64 caricava giochi e programmi da cassette uguali alle audiocassette, oppure da floppy disk flessibili, ma erano gi gran lunga più diffuse le prime, visto che erano decisamente più economiche e con più software disponibile, vendute perfino in edicola, con compilation di software più o meno legale allegato alle riviste; per la verità c’era anche la possibilità di usare cartucce tipo Nintndo, ma furono poco diffuse), che riarrangiano in chiave elettrica i brani tradizionali (che è comunque facile trovare in rete in versione originale, esistono anche podcast specifici):
http://www.pressplayontape.com/
Questa è una lista (assolutamente incompleta) dei giochi prodotti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Videogiochi_per_Commodore_64
Questi, infine, sono siti contemporanei dedicati al Commodore 64:
http://www.c64italia.altervista.org/
http://ready64.org/
http://www.c64.com/
Vi consiglio, per concludere, l’ascolto della puntata dell’11 dicembre del podcast “Il Disinformatico“, piacevolissimo programma in onda sulla Radio Svizzera, del sempre interessante Paolo Attivissimo, dove si parla appunto, tra le altre cose, di questa ricorrenza. Ecco un link diretto alla puntata:
http://podcast.rtsi.ch/ReteTre/Il_Disinformatico/Ildisinformatico_11122007.mp3
Vi segnalo inoltre la puntata del 17 dicembre 2007 del podcast “G4 - The Feed“, realizzata come se fosse del 17 dicembre 1987. Secondo me è veramente uno spasso, e merita la visione anche se non capite bene l’inglese. Ecco il link diretto:
http://media.g4tv.com/videoDB/019/483/video19483/df_as7228_feed_pod.mp4