Archivio di marzo 2008

Wii Fit e Safari

Non so come la pensino gli altri possessori di Wii, ma io sto aspettando con impazienza l’uscita di Wii Fit (davvero, non vedo l’ora… :-P)!

Guardate questo filmato:
http://www.benessereblog.it/post/1224/nintendo-wii-fit-il-video

Passando ad altro, qualche giorno fa via avevo parlato dell’uscita dalle versione 3.1 del browser web Safari di Apple. Beh… si sta confermando un grande browser (pur con qualche polemica dovuta al modo forse un po’ troppo insistente in cui Apple lo sta spingendo anche sotto Windows, oltre che per il proprio Mac OS X). E’ il primo browser compatibile con HTML 5 (con il supporto delle nove estensioni multimediali), e con le nuove animazioni CSS, e si conferma il browser più veloce in circolazione: carica le pagine 2 volte più veloce di Explorer 7, 1.7 volte più veloce di Mozilla Firefox, e esegue codice JavaScript molto (ma molto molto… :-P) più velocemente di qualunque altro browser.

Inoltre, ha una altissima compatibilità con gli standard web (nota dolente, insieme comunque a tante altre, di Explorer, compresa l’imminente versione 8…): la versione 3.1, al test Acid 3, particolarmente “duro”, ha totalizzato un punteggio di 74/100 (non parliamo nemmeno dal punteggio totalizzato dalla beta di Explorer 8, che invece si comporta decentemente con Acid 1 e Acid 2), ma la vera notizia è che l’aggiornamento attualmente in sviluppo, e che verrà reso disponibile molto presto, ha totalizzato il punteggi di 100/100!!! Opera, unico altro browser a mio avviso veramente interessante, oltre a Safari e Firefox, che fino ad allora era il leader da questo punto di vista, ha totalizzato 99/100! :-P

Che dire, vi consiglio caldamente di provare Safari 3.1, non solo se siete utenti Mac, ma anche Windows (e c’è anche chi ha messo online un tutorial che spiega come utilizzarlo sotto Ubuntu Linux, usando Wine):
http://www.apple.com/safari/ (tranquilli, il programma è multilingua, italiano compreso)

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Wii-ii-ii! :-P

Qualche giorno fa abbiamo passato la serata giocando, in 5, col Wii! :-P Il risultato? Beh, mi sa che devo comprarmi qualche altro Wiimote, Nunchuk e magari anche un altro Classic Controller…! :-P

Comunque, è ormai tutto pronto per il rilascio dei primi giochi Wiiware, a prezzi modesti. Qui trovate i giochi per il lancio in Giappone (guardate anche i video!). Non male, vero? Ho l’impressione, comunque, che fra non molto Nintendo annuncerà una periferica di memorizzazione esterna per estendere i 512 Mb di memoria interni al Wii… ;-)

Ah, ho anche provato a utilizzare il Wiimote col Mac, sia in modalità Apple Remote (ottimo per FrontRow) che come mouse (per ora ho provato solo la modalità basata sugli accelerometri, non ancora quella, più utile e comoda, basata sugli infrarossi), col programmino DarwinRemote, utilizzando la normale connessione Bluetooth del mio MacBook (senza installare driver particolari). Beh, che dire… mi attira sempre più l’idea di comprarmi un MacMini (voci insistenti parlano fra l’altro di un importante aggiornamento fra non molto…) da mettere in salotto sotto la TV, per usarlo, con tastiera e mouse wireless, per cose tipo controllo della posta, ma soprattutto come centro multimediale (anche con l’Apple Remote) e la possibilità di utilizzarlo col Wiimote è un ulteriore incentivo…

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Aggiornamenti, aggiornamenti, aggiornamenti…

Ah, che bello, oggi è stato rilasciato da Apple l’aggiornamento alla versione 3.1 del browser web Safari. Ormai l’unico tassello che manca, dopo questo aggiornamento e l’importantissimo aggiornamento di qualche tempo fa a Mac OS X 10.5.2 (che non solo ha risolto gli ultimi problemini rimasti anche dopo l’aggiornamento a 10.5.1, ma ha migliorato ulteriormente il sistema, aggiungendo qualche nuova funzionalità), è l’aggiornamento di Java alla versione 6, aggiornamento che un sacco di gente aspetta con ansia da tantissimo (Apple se l’è sempre presa molto comoda con Java), ma che è in versione quasi definitiva nelle mani degli sviluppatori già da un po’.

Nota positiva: ne ho approfittato per aggiornare anche WordPress (il sistema che uso per gestire il blog) alla versione 2.3.3 (anche se è quasi imminente la versione 2.5, che sarà quasi una rivoluzione) e… sarà merito di WordPress, sarà merito di Safari, ma ora finalmente funziona anche in Safari l’editor visuale dei messaggi (che infatti sto usando in questo momento).Senza nulla togliere al comunque ottimo Mozilla Firefox (che migliorerà ulteriormente con la versione 3), ora non userò più Firefox per scrivere i messaggi, e userò Safari per tutto! :-)

PS. Sia chiaro, ci sono alcune cosine di Firefox che sono migliori delle corrispondenti in Safari, ma… l’esperienza complessiva di Safari, almeno secondo i miei gusti, è decisamente più comoda e piacevole.

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NatAmi vive… e pure MiniMig…! :-)

In un messaggio precedente, accennavo a un progetto particolare, ma interessante, NatAmi. In pratica si trattava (si tratta…) di un progetto non solo per reimplementare Amiga 1200, in hardware, senza emulatori software, ma per andare ancora oltre, per creare una sorta di successore dei modelli Amiga del tempo, una sorta di Amiga 6000 (perché Amiga 6000 e non 5000? Beh, prima di tutto perché Amiga 5000 era in fase di progettazione quando Commodore è fallita, e poi… per un motivo che sarà chiaro dopo…).

Beh, ci sono stati sviluppi dal primo prototipo con processore Motorola 68030 e cavetti volanti saldati sulla scheda madre, ed è stata adottata proprio una delle soluzioni che auspicavo: il nuovo prototipo monta un bellissimo (almeno per quei tempi, ma, per quanto mi riguarda, anche per ora…) processore 68060, molto più veloce e moderno del 68030, e mai montato (eccetto che su qualche scheda di accelerazione esterna) su un computer Amiga (e mai montato neanche nei Mac, che già erano passati ai processori PowerPC, contribuendo tra l’altro in buona misura a spingere Motorola all’abbandono dello sviluppo della gloriosa serie 68xxx, più difficile da aggiornare, in quanto CISC, rispetto alla più semplice architetttura RISC del PowerPC).

Inoltre implementa un chipset denominato SuperAGA: retrocompatibile con le caratteristiche del chip video di Amiga 1200, AGA appunto, ma con un blitter 100 volte più veloce, e con nuove funzioni (compresa accelerazione 3D). Avrà in ingresso e un’uscita S-Video integrati, più un’uscita VGA, con risoluzioni fino a 1280*1024 e scan doubler per le risoluzioni inferiori.

Anche il lato sonoro è stato migliorato rispetto agli Amiga classici, ma sempre mantenendo la compatibilità. Il risultato è che questo Amiga sarà compatibile col passato, ma molto più veloce, e in grado di sfruttare nuove caratteristiche hardware.

Nei giorni scorsi era stato rilasciato un annuncio informale nei forum dedicati ad Amiga, con le prime immagini di una demo grafica (che dovrebbe arrivare a diventae un simulatore di volo) realizzata per mostrare le capacità del nuovo hardware (in pratica, l’equivalente di quello che la mitica demo con la palla a quadretti rimbalzante fu quando fu presentata Amiga 1000, sbalordendo tutti), ma oggi è stato anche messo online il nuovo sito del progetto, dove si annunciano le caratteristiche hardware, e la data di commercializzazione del sistema completo per gli sviluppatori: l’estate 2008 (e a quanto pare verrà scelta la versione più performante del processore, che viene ancora sviluppato da Freescale (ex Motorola), a 90 MHz).

Il sistema ha tutto quello che serve per renderlo compatibile con l’hardware Amiga classico (compreso un controller per dischetto da 3,5″ e per hard disk e cd-rom IDE), ma anche una porta PCI per espansioni di vario tipo, e il tradizionale “slot CPU“, che permetterà di espandere il sistema con una seconda CPU (e non solo, come al solito…), tra cui gli sviluppatori prevedono i classici Coldfire (procesore di Motorola/Freescale che mantiene una certa compatibilità all’indietro con i 68xxx), PowerPC (che in fondo sono la naturale evoluzione dei 68xxx, e che sono sempre stati usati come espansione per Amiga) e… beh, nel sito viene anche citato il Cell (avete presente la Playstation 3, vero? ;-)). In effetti… da qualche parte qualcuno ha anche ipotizzato espansioni con processori x86

Che dire… se inizieranno a pensare a un’ulteriore evoluzione hardware (magari eliminando la storica separazione della memoria di Amiga tra chip memory e fast memory, magari eliminando cose tipo il controller per i dischetti, e pensando a un nuovo chipset innovativo, anche se magari non compatibile col passato…), e a questa affiancheranno qualcosa di interessante da un punto di vista software (io credo che si debbano mantenere certi principi di innovazione alla base di Amiga, non anche tutte le scelte che questi comportarono negli anni 80…), riuscendo a mantenere i prezzi bassi, il sistema potrebbe diventare qualcosa di più che un giocattolo per smanettoni, perché le premesse ci sono…

PS. Vi avevo parlato anche del MiniMig, la reimplementazione di un Amiga 500 in hardware, commercializzata dall’italiana ACube. Beh, in questi giorni il primo lotto di schede prodotte è andato esaurito (ma presto ne verranno prodotti di nuovi). Non so quanti ne erano stati prodotti, ma a quanto pare l’operazione, partita come semplice progetto personale, è stata un successo, anche da un punto di vista commerciale! :-)

PPS. Perché Amiga 6000? Perché usa il processore 68060 ovvio! ;-)

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Le catene di Sant’Antonio

Per la milionesima volta (chi mi conosce di persona ricorda che spesso gli ho rivolto di ersona queste parole, o via mail): girare a tutti i vostri amici e conoscente le mail con catene di Sant’Antonio (per raccogliere fondi, sangue, o qualunque altra cosa) e allarmi di virus informatici e non, senza sapere bene di cosa si tratta, perché tanto “me l’ha mandata un amico affidabile” oppure “uno degli indirizzi da cui arriva è della Guardia di Finanza” o anche la peggiore di tutte “tanto inoltrare non costa niente” è una cosa profondamente sbegliata!!!

La stragrande maggioranza di queste mail è assolutamente falsa, e ha l’unico scopo di generare panico, o magari mettere in cattiva luce una società (”lo shampoo di tale marca contiene un additivo cancerogeno”…) o di fare saturare i centralini telefonici di enti (magari ospedali…) o provati, o anche i server delle multinazionali.

C’è inoltre uno scopo anche più subdolo, che è quello di raccogliere indirizzi e-mail, visto che chi inoltra questa mail non si prende la briga di cancellare gli indirizzi delle persone che hanno ricevuto la mail prima, ne tantomeno si preoccupa, in caso di invio a più persone, di utilizzare il campo indirizzo che permette di non far apparire gli indirizzi dei destinatari pubblicamente.

Il risultato della leggerezza con cui si inoltrano queste cose (magari anche senza leggerle, o semplicemente perché alla fine del messaggio c’è scritto “non farlo sarebbe crudele”) è che continuo a ricevere tantissime mail di questo tipo (come se non bastasse lo spam… :-@), anche da gente che non conosco, ma a cui qualcuno che conoscevo aveva inoltrato una di queste mail in precedenza, non nascondendo il mio indirizzo…

La cosa tragica è che queste mail, anche quando è ormai assodato da anni che sono bufale, continuano a girare, perché, se ci fate caso, la maggior parte di queste non ha indicazioni temporali, e ce ne sono davvero alcune che girano da anni…

Che fare se ricevete una di queste mail? Se proprio non volete perdere tempo, limitatevi a cancellarla. Se avete 5 minuti (davvero, 5 minuti), basta fare una ricerca in Google, magari inserendo col soggetto della mail. Troverete in un baleno le smentite (o le conferme). C’è anche un ottimo servizio antibufale, curate dal giornalista Paolo Attivissimo (che gestisce anche un programma radiofonico e un podcast sull’argomento, di cui penso di avervi già parlato), dove ci sono centinaia di casi di questo tipo documentati, con un motore di ricerca che permette di trovarli subito. Fatta la ricerca, se la cosa si dovesse rivelare vera (ma queste mail non sono quasi mai vere…) e volete inoltrarla ai vostri amici, fatelo inserendo i loro indirizzi nel campo in “copia nascosta” (”ccn”) del vostro sistema di posta elettronica, e non nel campo convenzionale (di solito “a” oppure “to” o “destinatario”).

Quante altre volte dovrò spiegarlo per mail a gente che usa il computer senza usare minimamente la testa o che comunque non si informa su quello che manda in giro?

PS. L’ideogramma usato nel titolo del messaggio precedente era “kata“. In un’arte marziale, ad esempio, i kata sono le “forme”, ovvero una sequenza predefinita di movimenti che applicano i principi di quella particolare arte, spesso simulando un combattimento contro uno o più avversari immaginari.

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Ho guardato un interessante documentario registrato in questi giorni su Cult, intitolato “Il bacio che durerà un miliardo di anni”. Parla del disco d’oro lanciato dalla NASA con le due navicelle Voyager nel 1977. Fu un’idea di Carl Sagan (a cui si deve anche la famosa placca applicata precedentemente alle navicelle Pioneer 10 e 11), e lui stesso, insieme ad altri scienziati (tra cui Frank Drake) e artisti, si occupò della sua preparazione, includendovi suoni che testimoniassero le attività umane e gli eventi del pianeta terra, registrazioni con brani musicali di diverse epoche e culture, saluti e frasi di vari popoli, e anche diverse immagini (ma, curiosamente, non vengono mai mostrati insieme un uomo e una donna e, soprattutto, non viene mai documentato l’amore, e ovviamente neanche il sesso: l’unica immagine che ritraeva un uomo e una donna (incinta) nudi, mano nella mano, fu censurata dalla NASA ed esclusa subito prima della stampa del disco, quando era troppo tardi per cercare un sostituto), destinati a un eventuale razza aliena che dovesse un giorno venire in contatto con una delle due navicelle (sono ormai entrambe fuori dal nostro sistema solare), per trasmettere un’idea del pianeta Terra, e dei suoi abitanti (se mai la cosa dovesse succedere, saremo molto probabilmente estinti da tempo…).

Il documentario si sofferma sulla difficoltà nella scelta delle immagini e dei suoni che fossero rappresentativi, che descrivessero realmente l’essere umano e il pianeta dove vive. Parla delle scelte che sono state fatte riguardo l’nserimento o meno di particolari spiacevoli relativi agli umani (la povertà, gli assassinii, le pestilenze, i disastri, le guerre…) oppure lasciare (come effettivamente è stato fatto) solo quelli positivi. Parla della difficoltà nello scegliere immagini e suoni che risultassero chiari a un possibile osservatore esterno che non ha mai visto un essere umano, che non portasero a dubbi o fraintendimenti.

Come si fa a mostrare tutte le sfaccettature dell’essere umano, come si mostra la sua evoluzione, dalla nascita alla morte, come si spiega il rapporto tra i sessi, come si spiega come nasciamo, …e come muoriamo…?

In effetti, se dovessimo realizzare adesso un CD-ROM da lanciare nello spazio, contenente immagini, video e suoni sul pianeta Terra e sull’uomo, cosa vi includeremmo? Realizzare un progetto del genere allora non è stata una cosa banale, e non lo sarebbe anche ora (forse sarebbe anche più difficile…).

Tre link per saperne di più:

http://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_Golden_Record

http://en.wikipedia.org/wiki/Voyager_Golden_Record

http://voyager.jpl.nasa.gov/spacecraft/goldenrec.html

Passando ad altro, nel messaggio precedente, ho accennato ad alcune recenti controverse dichiarazioni di Alexey Pajitnov, il creatore del celebre videogioco Tetris. Sostanzialmente Pajitnov, in una recente intervista apparsa in un periodico spagnolo, si esprime molto duramente nei confronti dell’open source. Ora, chi conosce Pajitnov sa che realizzò Tetris mentre lavorava, in URSS, nel centro informatico dell’accademia scientifica sovietica, e questo gli impedì di ottenere alcun tipo di profitto, isto che sostanzialmente qualsiasi cosa realizzata in quell’ambiente diventava proprietà dell’accademia, e non del suo inventore. Successivamente, emigrato dal suo paese natale, Pajitnov è stato anche dipendente Microsoft. Diciamo che… visti i suoi trascorsi… avrebbe più di un motivo per adottare una politica a favore del diritto d’autore e dei brevetti, anche in ambito informatico… Tra le frasi con cui attacca l’open source (c’è una leggera differenza tra il concetto di open source e quello di free software (comunque non da intendersi esclusivamente in senso monetario), ma… magari mi soffermerò un’altra volta su queste piccole sfumature…): “Il free software è il parto di uno stato mentale di ribellione adolescenziale nichilista, e non porta da nessuna parte“, “Secondo me, il free software non dovrebbe esistere… Mentre ci sono gruppi di persone che cercano di creare un mercato che generi ricchezza e prosperità, arrivano degli irresponsabili che affossano queste aziende“. Riguardo Richard Stallman, il fondatore di questo “movimento” (a mio avviso spesso troppo estremo in certe sue convinzioni e prese di posizione, ma comunque sempre da rispettare e apprezzare per quello che ha fatto): “Le idee di Stallman appartengono ad una era tramontata: durante gli anni settanta e ottanta era diverso il clima, non c’erano possibilità di business e dunque sembrava logico condividere tra studiosi per crescere insieme“. Beh… su certe cose si potrebbe riflettere, e discutere…

PS. Gli ideogrammi (kanji) nel titolo del messaggio precedente erano “kara” (vuota) e “te” (mano). Non era difficile da intuire, no…? ;-)

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