Finalmente…
Finalmente Apple, con un aggiornamento software automatico per Mac OS X, ha rilasciato una nuova versione di Java, che per la prima volta include anche Java 6. Notare quell’”anche”. Effettivamente l’aggiornamento include la “nuova” versione (che per Linux e Windows era disponibile da molto tempo), ma non elimina la versione precedente, e dopo l’aggiornamento la versione usata, a meno di non selezionare espressamente la nuova rimane comunque la precedente. Quindi… attivate la nuova, dalla cartella Java, tra le Utilità, selezionando Preferenze Java (da qui potete impostare sia la versione da usare per le applet Java nelle pagine web, che quella da usare con programmi Java). Potete verificare la versione di Java attiva da Terminale, col comando:
java -version
Tenete presente che, come per Linux e Windows, non esiste una versione del plug-in Java per i browser internet a 64 bit, e la versione di Java 6 per Mac OS X è solo a 64 bit, quindi sia con Safari che Firefox vale comunque la pena di lasciare impostata la versione precedente (altrimenti viene comunque usata quella).
In effetti è comodissimo, oltre al fatto di non doversi preoccupare di scaricare manualmente diverse versioni di Java e controllare di avere sempre l’ultimo aggiornamento, anche il fatto di poterne avere diverse versioni installate, potendo scegliere con un click quale usare, sia per le applet web che per i programmi standard (io ho impostato la versione 6 a 64 bit per i programmi, e la 5 a 32 bit per le applet).
Oggi Apple ha anche aggiornato la propria linea di computer, sostituendo la gamma iMac con nuovi modelli, uguali esteticamente, ma più potenti (in alcuni casi anche non di poco), e a prezzo più basso (mediamente i vari modelli costano circa 200 euro in meno rispetto ai corrispondenti modelli precedenti). In sordina, è stata anche ritoccata la gamma Mac mini, non aggiornando i computer, ma abbassando i prezzi, rendendoli decisamente appetibili, anche rispetto a quella specie di clone Mac di cui parlavo qualche giorno fa.
Perché “quella specie di clone Mac”? Beh, perché a quanto pare non si possono neanche definire cloni Mac. Stanno arrivando i primi esemplari a chi li aveva ordinati con Mac OS X preinstallato e, stando ai primi filmati diffusi in rete, non sono altro che normali PC assemblati, con un normale BIOS, e non il firmware EFI usato dai Mac (o qualcosa di compatibile), con presumibilmente una delle note versioni di Mac OS X modificate (illegalmente…) per essere installata su un normale PC. Considerata la poca chiarezza nell’intera operazione, il fatto che probabilmente non è del tutto legale, il fatto che aggiornamenti di sistema potrebbero rendere inutilizzabile il computer, e che non è possibile installare una copia normale di Mac OS X (non senza modifiche) direi che, per quella cifra, è decisamente più consigliabile l’acquisto di un decisamente più bello Mac mini (che tra l’altro non fa assolutamente il rumore, dovuto alle ventole, che ho sentito nel primo video su uno di questi computer). Apple poi, non si è ancora fatta sentire…!
PS. A proposito, proprio in questi giorni Java è diventato realmente, in ogni sua parte, un prodotto open source!




