Archivio di maggio 2008

Cip… :-P

Preso da un impeto di… non so cosa (:-P), ho deciso di crearmi un account Twitter. Ho notato, soprattutto ultimamente, che, o per mancanza di tempo, o magari per pigrizia, spesso non mi viene da scrivere un articolone lunghissimo per il blog, ma magari spesso vorrei scrivere una sola frase, in pensiero, e quindi… ho pensato a Twitter, che è proprio una sorta di sistema di blogging per permettere agli utenti di inserire frasi brevissime (massimo 140 caratteri), via web o SMS, sostanzialmente… per comunicare agli altri cosa stiamo facendo (o magari pensando) in un certo momento.

Beh, la mia pagina è all’indirizzo https://twitter.com/FeliceMente, se inizierò a usarlo “seriamente”, magari metterò anche un banner nel blog, per accedervi direttamente.

PS: Da 1-2 giorni è finalmente partito in Italia il servizio WiiWare, e i primi giochi sono molto interessanti…! :-)

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SuperTV…:-P

Sky di Murdoch è stata la prima a introdurre, parecchi mesi fa, l’alta definizione in Italia, ovviamente sulla propria piattaforma satellitare a pagamento, introducendo per prima alcuni (pochi) canali, che trasmettono con risoluzione 1080i, in formato AVC/H.264 (con un bit rate a dire il vero non sempre altissimo, ma con una qualità a volte molto buona).

Lo standard relativo all’alta definizione satellitare è arrivato prima di quello relativo al digitale terrestre (comunque una tecnologia similissima), e solo Mediaset aveva annunciato una sperimentazione a riguardo. Al SatExpo 2008 però la RAI ci ha fatto una graditissima sorpresa, annunciando un nuovo canale che trasmetterà in HD (nello stesso formato di Sky) prima di tutto le partite di calcio di Euro 2008 (da quello che ho capito, però, solo quelle della nazionale saranno in HD), e successivamente anche altri eventi sportivi. La cosa interessantissima è che sarà totalmente free.

Certo, non è tutto ora quel che luccica: la trasmissione in HD sarà presente in pochissime zone del territorio, in pratica le due che attualmente hanno una copertura solo digitale (Sardegna e Valle D’Aosta), più Milano, Torino e Roma (e se pensiamo che qui ad Avellino la RAI è l’unico provider a non avere ancora attivato le trasmissioni digitali terrestri, possiamo capire quanto sia remota la possibilità di vedere anche qui questi contenuti in HD).

Intanto, nonostante i costi per gli apparecchi televisivi e quelli di proiezione domestici siano sempre più bassi (spesso con una cifra compresa tra 1000 e 2000 euro si può comprare un buon TV LCD Full HD (risoluzione 1920*1080) di dimensioni decenti), l’unico supporto HD domestico, il Blu-ray, stenta a decollare. Purtroppo, quando il formato era ancora in guerra con l’HD-DVD, la guerra dei prezzi garantiva abbassamenti sia per i supporti che per i lettori, mentre ora, dopo la sconfitta dell’altro formato e il monopolio del Blu-ray, c’è un totale stop di questo abbassamento e, anzi, in alcuni casi i prezzi sono perfino aumentati (la nota positiva, però, è che i DVD tradizionali invece costano sempre meno… :-P).

Rimanendo in ambito televisivo, ieri è partita, su Fox, la seconda, attesa, stagione di “Boris“, la serie TV italiana di cui ho già parlato in passato, con qualche novità (già dalla prossima puntata, oltre a Caterina Guzzanti, dovrebbe esserci anche Corrado “Fascisti su Marte” Guzzanti), e la carica comica di sempre. Assolutamente consigliata (intanto mi pare sia uscita la prima stagione in DVD).

Il 15 parte invece una serie da alcuni anche più attesa, la versione TV del film “Quo vadis, Baby?“, di Gabriele Salvatores (che della versione TV è il produttore, mentre il regista è Guido Chiesa), con l’interprete originale (la cantante/attrice Angela Baraldi). 6 episodi di 90 minuti (praticamente come vedere 6 film). Questa purtroppo non su Fox, ma su Sky Cinema 1, quindi… bisogna avere il pacchetto cinema per guardarla. Vi farò sapere che ne penso…! ;-)

PS. Un’altra serie che mi sta “prendendo” ultimamente è “I Tudors“, coi bravi attori Jonathan Rhys Meyers (visto recentemente in “Match Point” di Woody Allen) e Sam Neill (visto ad esempio ne “Il seme della follia” di John Carpenter e anche, ehm… in Jurassik Park… :-P). Va in onda su Mya (una delle pay tv Mediaset Premium, su digitale terrestre).

PPS. Con le 2 puntate di ieri, la quarta stagione di “Lost” è arrivata alla pausa. Si riprenderà il 23 giugno (sigh… :-P).

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Un modo in più di essere creativi musicalmente

Sto per scrivere qualcosa che farà storcere il naso a molti, e pensare a un’eresia a molti musicisti “tradizionali”. Ho parlato più volte, in passato, di come apprezzo la possibilità di creare musica (e altri contenuti “artistici”, anche in ambito cinematografico, ad esempio), ormai a prezzi sempre più bassi, ma con qualità sempre maggiore, anche, praticamente… “in casa propria”, grazie ai progressi degli ultimi anni i  ambito informatico e tecnologico in generale.

Credo di aver parlato inoltre, almeno una volta, di come apprezzi la possibilità di creare musica slegandosi dalle pratiche utilizzate (e considerate le uniche possibili) fino a qualche anno fa, impiegando anche tecnologie analogiche (elettriche) e digitali, magari non necessariamente in alternativa agli strumenti tradizionali, ma eventualmente insieme a questi. Non ci vedo niente di male, se è fatto bene, ad accoppiare una chitarra elettrica distorta a un pianoforte, o magari un dulcimer o un’arpa a qualcosa di digitale.

Beh francamente sono contento di tutti gli strumenti, amplificatori ed effetti digitali che stanno apparendo sul mercato (e non solo, ci sono anche quelli gratuiti) ultimamente. Si va da quelli che permettono di simulare fedelmente strumenti tradizionali (ad esempio costosissimi pianoforti a coda), come una fedeltà altissima, data da modelli fisici sempre più accurati, o magari strumenti elettrici/elettronici del passato e non (ad esempio ci sono simulazioni eccezionali di MiniMoog, Hammond, Rhodes, etc…), a quelli che permettono di avere suoni del tutto nuovi,  diversi da qualsiasi cosa ascoltata prima.

E adoro la possibilità di controllare i suoni prodotti da questi strumenti virtuali (disponibili sia come componenti hardware che come software da usare col computer, sempre controllabili via MIDI), come anche gli effetti e i simulatori di amplificazione, attraverso sistemi di controllo di ogni tipo, da quelli che riproducono la tastiera di un piano (anche con pesatura e tutto il resto), o anche una chitarra o basso, a quelli dotati solo di levette, potenziometri, fader, tasti da vario tipo, o quelli in cui bisogna far scorrere una specie di mouse su una piattaforma.

Tutto questo da a chi ha qualcosa da comunicare in musica, e la creatività per farlo, ulteriori modi per farlo, che si affiancano a quelli esistenti prima, per avere ancora maggiori possibilità (ogni nuova buona tecnologia di questo tipo va bene quando non sostituisce quello che c’era prima, ma vi si affianca, come la fotografia con la pittura, il cinema con la fotografia, la TV col cinema e la radio, internet con la TV, etc…).

Del resto, quando fu creato, qualche annetto fa, il mitico Theremin, che era qualcosa di incredibile per quei tempi (e in effetti, un po’ lo è ancora adesso…), fu visto di traverso da molti, ma fu adottato con entusiasmo da molti altri, e non parlo solo di compositori di colonne sonore di film di fantascienza degli anni ‘50 (avete presente gli speciali di Halloween dei Simpson…? ;-)), ma anche di musicisti con background assolutamente classici…

Vedo positivamente anche la possibilità di suonare, dal vivo, con programmini scritti per dispositivi portatili con touchscreen (magari multitouch), come il Nintendo DS e l’iPhone

PS. E’ partita anche in Italia current tv, sul web e su Sky…! :-)

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L’unico prodotto di Apple che sto iniziando ad odiare…

C’è un prodotto Apple (solo uno! :-P) che sembra quasi meraviglioso quando lo si vede per la prima volta, diventa molto bello appena lo si prova con mano, ma che, dopo anche solo un mesetto di utilizzo diventa: “che schifezza”!!! Se ne avete uno, sapete di cosa sto parlando: il Mighty Mouse!!!

Ha un design bellissimo, ed è tutto sommato comodo da usare, ma ha una serie di difettucci che lo rendono fonte di pesanti incazzature a partire da un po’ di giorni (dipende da quanto tempo lo usate) dopo l’acquisto.

  1. il riconoscimento dei due tasti “virtuali” sulla carta è una cosa bellissima, ma… non sempre funziona. Se non posizionate correttamente le dita e siete destri (come me), magari dopo ore e ore di lavoro, sarà facile che un tasto destro venga riconosciuto come sinistro (e più raramente anche il contrario). Questo comportamento c’è fin dall’acquisto, e non cambia col tempo.
  2. i due tasti laterali (che di fatto agiscono come un solo tasto) possono essere comodissimi (io li uso per la funzione Exposè di Mac OS X), ma… anche quelli portano qualche problema. I primi tempi sono un po’duri da premere, ma dopo un po’, appena si allenteranno un minimo, capiterà ogni tanto di premerli involontariamente
  3. [rullo di tamburi, questo è il più grande problema di tutti, quello che fa dimenticare tutti gli altri, quello che ha portato alla creazione di centinaia di guide e tutorial (anche in video, su YouTube) che spiegano come (cercare di) risolvere il problema, che comunque si ripresenta periodicamente] la pallina che sostituisce l’usuale rotellina di scorrimento verticale, e che ne permette anche quello orizzontale: un’idea bellissima, e comodissima; è comodissimo muoversi in un foglio di calcolo con tantissime colonne e righe, o in una immagine che si estende oltre i confini dello schermo, senza andare a toccare le barre di scorrimento della finestra; il probleMONE è che l’apertura dove è inserita la pallina lascia entrare di tutto, e dopo poco tempo dall’acquisto le rotelline che riconoscono il movimento della pallina sono così sporche che non funziona più lo scorrimento verso il basso (statisticamente quello più usato); a nulla servono tutti i sistemi di pulizia “esterni”, il problema non si risolve mai completamente, e comunque il problema si ripresenta… nel giro di uno-due giorni l’unica soluzione è allora quella di aprire il mouse, ma per farlo… bisogna di fatto romperlo, scollando la giuntura inferiore, accedendo così al mouse, con le parti microscopiche che rilevano i movimenti della pallina (e se li perdete…), e, dopo la pulitura, bisogna reincollare la parte inferiore (ma è più comodo non reincollarla, considerato che tanto nel giro di massimo un mese dovrete ripetere l’operazione… ;-)); nel mio caso, tra l’altro, ha anche smesso di funzionare la pressione della pallina come asto centrale (che usavo per richiamare i widget di Dashboard)

Con la versione wireless del mouse le cose non cambiano: il puntamento del mouse è migliore (in effetti quello del Mighty Mouse è buono, ma si è visto decisamente di meglio), dato che che al posto della tradizionale tecnologia ottica viene usato un puntamento laser, ma la parte relativa alla sferetta è esattamente la stessa del Mighty Mouse USB.

Che fare, quindi? Beh, io sto cercando da tempo un’alternativa, tra le proposte Logitech e Microsoft (non prendo in considerazione gli altri, per una serie di motivi…). Non è facile, considerando che i genere sono tutti mouse bruttini esteticamente, giganti oppure minuscoli, di plastica opaca brutta, spesso di colore nero o grigio, ruvidi, con diecimila tasti dedicati ai fissati dei videogiochi o a chi fa continuamente a gara a chi la fa più lontano, e ovviamente no hanno una sferetta con scorrimento a 360° (e, vista l’esperienza del Mighty Mouse, forse è una cosa buona, anche se è difficile tornare al solo scorrimento verticale, dopo aver provato anche quello orizzontale).

Una possibilità interessante che ho trovato è il Logitech V470 Cordless Mouse for Bluetooth. Come indica il nome, è Bluetooth, quindi si connette esattamente come il Wireless Mighty Mouse, non come i mouse senza fili diffusissimi sui PC che hanno bisogno di connettere un ricevitore a una porta USB. Inoltre, ha un sistema che sostituisce la pallina: è una tradizionale rotellina per lo scorrimento verticale, che però può essere premuta verso destra o sinistra (stile joystick) per avere uno scorrimento orizzontale (e ovviamente può essere anche premuta per funzionare come terzo tasto). In più, è disponibile in due colori, tra cui un bianco lucido che non fa rimpiangere troppo quello del Mighty Mouse e “va daccordo” con lo stile del mio MacBook (dimenticavo, ovviamente è compatibile anche coi Mac). Unica mancanza (a parte lo scorrimento orizzontale che funziona diversamente rispetto al Mighty Mouse), non ha un tasto addizionale che posso configurare con Exposè (ma magari, se si può configurare in modo che premendo due tasti insieme si attiva Exposè, va bene lo stesso… :-P). Il prezzo è inferiore a quello del Mighty Mouse Wireless (e anche a quello del Mighty Mouse standard…).

Eccolo:
http://www.logitech.com/index.cfm/mice_pointers/mice/devices/3287&cl=it,it

Sarebbero molto graditi pareri da chi magari l’ha provato (come per le tastiere, sono molto esigente in ambito mouse), o magari suggerimenti di possibili alternative (e sono sicuro che tra gli utenti Mac sono in molti ad aver cercato una alternativa al Mighty Mouse, anche se magari a malinquore…).

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