Ho parlato molte volte in passato dei nuovi interessantissimi sviluppi in ambito cinematografico, grazie all’introduzione di nuove macchine da presa con qualità sempre maggiore ad un prezzo sempre minore. L’apripista, che ha dato il via a una vera e propria rivoluzione, è stato Red (www.red.com), che con la macchina da presa Red One ha ispirato un nuovo modo di fare cinema, un nuovo flusso di lavoro, interamente digiale, e alla portata di studi anche piccoli. Ormai è una realtà, e non sono pochi i film girati con queste macchine.
Di recente Red aveva annunciato altre due macchine da presa, previste per il 2009 (ma che a quanto pare avranno delle modifiche rispetto alle specifiche originali), da affiancare alla Red One (che ha una risoluzione di 4k), la Epic, molto simile alla Red One, ma con risoluzione 5k e possibilità di registrare con un numero di fotogrammi al secondo maggiore, e la Scarlet, molto piccola e con obiettivo non intercambiabile, con risoluzione di 3k, destinata ai film maker indipendenti.
Beh, di recente è stata presentata un’altra camera davvero molto interessante, non da Red, ma da Iconoscop, la A-cam dll, piccolissima, con obbiettivi intercambiabili (con classico attacco PL, ma non solo), formato del sensore uguale al formato Super16mm, e risoluzione full hd (1920*1024), per un prezzo di circa 7000 euro (con batteria, scheda di memoria da 80 Gb e un obbiettivo incluso!). Se la Red One può essere considerata l’evoluzione digitale del 35mm, la A-cam dll può essere considerata l’evoluzione del 16mm, visto che le prestazioni non sono ovviamente paragonabili, ma sembra perfetta per i film maker indipendenti, o anche per l’ambito televisivo. C’è però un particolare non da poco: registra su schede di memorie proprietarie in formato NON COMPRESSO, per cui ha si una risoluzione limitata rispetto alle macchine Red, ma quello che viene memorizzato è esattamente quello che viene restituito dal sensore, senza alcun tipo di compressione (registra singoli fotogrammi in formato DNG o TIFF).
A differenza della Red One, non ho potuto metterci sopra le mani e testare l’effettiva qualità del video ripreso (e non ho neanche visto filmati in rete), però le premesse sembrano molto interessanti, se non altro perché, a questi prezzi, le scuole di cinema potranno dotarsi di macchine da presa di ottimo livello utilizzabili esattamente come macchine di fascia ben più alta, al posto delle macchinette a definizione standard e con cassettine MiniDV che vengono ancora usate moltissimo anche nelle scuole…