Archivio di settembre 2008

George Romero al lavoro su un nuovo film! :-)

Eh, si, dopo “Diary of the Dead” (che non credo sia già uscito in Italia), George A. Romero sta lavorando a un nuovo film suglie zombie. Che dire, sono felicissimo che da qualche anno, nonostante l’età, si sia rimesso a fare film sul tema in cui riesce meglio. Se sono come il precedente “La terra dei morti viventi” che da stare decisamente allegri…! :-)

George A. Romero

 
Ecco una breve intervista a Romero, con anche un simpatico piccolo estratto video:
http://www.schlockaroundtheclock.com/?p=31

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Cinema e rivoluzione digitale - parte seconda!

Ho parlato molte volte in passato dei nuovi interessantissimi sviluppi in ambito cinematografico, grazie all’introduzione di nuove macchine da presa con qualità sempre maggiore ad un prezzo sempre minore. L’apripista, che ha dato il via a una vera e propria rivoluzione, è stato Red (www.red.com), che con la macchina da presa Red One ha ispirato un nuovo modo di fare cinema, un nuovo flusso di lavoro, interamente digiale, e alla portata di studi anche piccoli. Ormai è una realtà, e non sono pochi i film girati con queste macchine.

Di recente Red aveva annunciato altre due macchine da presa, previste per il 2009 (ma che a quanto pare avranno delle modifiche rispetto alle specifiche originali), da affiancare alla Red One (che ha una risoluzione di 4k), la Epic, molto simile alla Red One, ma con risoluzione 5k e possibilità di registrare con un numero di fotogrammi al secondo maggiore, e la Scarlet, molto piccola e con obiettivo non intercambiabile, con risoluzione di 3k, destinata ai film maker indipendenti.

Beh, di recente è stata presentata un’altra camera davvero molto interessante, non da Red, ma da Iconoscop, la A-cam dll, piccolissima, con obbiettivi intercambiabili (con classico attacco PL, ma non solo), formato del sensore uguale al formato Super16mm, e risoluzione full hd (1920*1024), per un prezzo di circa 7000 euro (con batteria, scheda di memoria da 80 Gb e un obbiettivo incluso!). Se la Red One può essere considerata l’evoluzione digitale del 35mm, la A-cam dll può essere considerata l’evoluzione del 16mm, visto che le prestazioni non sono ovviamente paragonabili, ma sembra perfetta per i film maker indipendenti, o anche per l’ambito televisivo. C’è però un particolare non da poco: registra su schede di memorie proprietarie in formato NON COMPRESSO, per cui ha si una risoluzione limitata rispetto alle macchine Red, ma quello che viene memorizzato è esattamente quello che viene restituito dal sensore, senza alcun tipo di compressione (registra singoli fotogrammi in formato DNG o TIFF).

A differenza della Red One, non ho potuto metterci sopra le mani e testare l’effettiva qualità del video ripreso (e non ho neanche visto filmati in rete), però le premesse sembrano molto interessanti, se non altro perché, a questi prezzi, le scuole di cinema potranno dotarsi di macchine da presa di ottimo livello utilizzabili esattamente come macchine di fascia ben più alta, al posto delle macchinette a definizione standard e con cassettine MiniDV che vengono ancora usate moltissimo anche nelle scuole…

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Il desiderio fantascientifico del giorno…

Stavo pensando che ultimamente si iniziano a vedere un po’ più spesso attori italiani in produzioni cinematografiche estere, non solo magari dalle vicine Francia e Germania, ma anche USA.

Una volta (sigh… tanto tempo fa, in una galas… ehm…) in Italia c’erano le star, attori e attrici conosciuti e amati in tutto il mondo, che venivano richiesti per produzioni estere. Ora non è che ci sia tutto questo grande gruppo di star (eh… :-P), quindi… bisognerebbe che i nostri attori iniziassero a capire che è il caso di provare a fare qualche provino fuori dai nostri confini e magari… che conviene imparare qualche parolina d’inglese…! ;-) Alcuni, appunto, già lo fanno e, anche se si vedono soprattutto in film non proprio di alto livello artistico (”Una notte al museo”, “Narnia”, “Decameron Pie”…), almeno… qualcosa si muove…

Chissà, magari… se iniziasse una sorta di “fuga dei cervelli” (beh, forse… è il caso di dire “delle belle faccine”… ;-)), a qualche produttore cinematografico e televisivo nostrano potrebbe venire in mente, magari così, per caso, che forse è in caso di iniziare a realizzare film pensando, una volta tanto, non solo a noi quattro gatti del mercato italiano, ma anche all’esportazione all’estero, e magari smetteremmo di vedere partigiani Johnny e carabinieri che non fanno inseguimenti…

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La parodia della parodia… della parodia… (che non fa ridere…)

Avevo provato a guadare, solo ora (ormai non guardo quasi più niente in diretta, registro tutto e poi guardo quando ho un po’ di tempo), la nuova fiction (che termine del cavolo, mi sa che lo usiamo solo noi in Italia per indicare le serie TV…) medica di Italia 1, “Medici Miei“. Delle tre puntate mandate in onda la prima serata (chissà, magari se iniziassimo a girare le cose con più cura, mandando in onda non più di un episodio a settimana, non produrremmo certe schifezze…), non sono riuscito ad arrivare alla fine della prima.

E’ talmente insulsa… che non voglio neanche spenderci altre parole. Bastano quelle di Aldo Grasso sul Corriere della Sera

PS. Ottime serie TV italiane come “Boris” faticano a trovare spazio nella programmazione delle TV in chiaro, e ce le dobbiamo sorbire su Sky in seconda serata, e robbe del genere le fanno su Italia 1 in prima serata… :-(

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