La realtà aumentata
In molti abbiamo sentito parlare di “realtà virtuale“, fin dalla fine degli anni ‘80 (anche se primi esperimenti a riguardo risalgono a molto prima, pare già agli anni ‘50). L’idea di creare un mondo digitale alternativo e di immergercisi senza distinguerlo dalla realtà (o quasi) non si è però mai realizzata (e chissà se e quando succederà, senza discutere tra l’altro quale potrebbe esserne l’effettiva utilità). Lascamo stare invece cose tipo Second Life.
Una tecnologia ben più interessante, affine a questa, è invece la “realtà aumentata“, che permette di sovrapporre alla realtà percepita dai nostri occhi, immagini ed elementi di sintesi, per fornire informazioni su quello che stiamo osservando e non solo.
Gli scenari sono molteplici. Dai più banali, come ad esempio riprendere una strada col telefonino, vedendo sovrapposte, con la corretta prospettiva, informazioni sui luoghi inquadrati, a quelle più evolute. Ad esempio degli operai addetti a lavori che prevedano la rottura del manto stradale possono visualizzare una griglia che indichi dove non forare per non danneggiare tubature o cavi elettrici, oppure, durante interventi chirurgigi, si possono sovrapporre alle immagini del pazziente reale informazioni che aiutino nell’ntervento e così via.
Paolo Attivissimo ha pubblicato nel suo blog il breve filmatino che ho inserito in cima al post, che mostra chiaramente (visto che le immagini sono molto più efficaci delle parole) un semplice esempio di realtà aumentata, che potete riprodurre, se avete una stampante e una webcam.
Ovviamente anche questa non è una tecnologia nuova, ma finalmente sta iniziando a uscire dall’ambito della pura ricerca, per diventare alla portata di tutti o quasi, almeno per farsi un’idea, come in questo caso.




